Semifinali scudetto superlega pagellone gara1 di paolo cozzì
Torna tutto secondo copione nei primi 90 minuti di semifinale: le squadre di casa chiudono davanti al proprio pubblico entrambe le sfide, imponendosi con scarti netti e, soprattutto, con una gestione decisiva dei primi set. Dopo i colpi di giornata, resta il tempo necessario per recuperare energie e ricalibrare le scelte tattiche, perché gara 2 assume un valore immediato: per Piacenza e Civitanova diventa già fondamentale cambiare passo. Le pagelle evidenziano protagonisti e snodi chiave dei match.
perugia–piacenza 3-1: perugia avanti, ma con un calo che riapre i giochi
La gara segue l’andamento di un primo tratto molto positivo per Perugia, capace di portarsi rapidamente in vantaggio conquistando i primi due set. Il quadro cambia quando, dopo il successo nei momenti iniziali, la squadra finisce per distraersi un po’ troppo, offrendo a Piacenza l’occasione di rientrare e di rendere il confronto meno lineare. La chiave resta la capacità di Perugia di chiudere a un ritmo alto, soprattutto grazie a rimonte completate al fotofinish nei passaggi decisivi.
perugia: prestazioni tecniche e tenuta nei momenti caldi
Giannelli ottiene un 7 per il modo in cui smarca con i tre laterali, trovando riferimenti utili nel gioco offensivo; nello stesso tempo fatica a trovare la giusta altezza sui centrali, con Russo (6) e Crosato (5) che non riescono a mettere giù la palla. Ben Tara è indicato come trascinatore nei momenti caldi con il voto 8, pur avendo grande difficoltà sul servizio. Semeniuk si prende un 7 per due set in cui sfodera tutto il repertorio, prima di calare sul finire del match. Plotnytslyi riceve un 7,5, con un giudizio positivo soprattutto per la solidità complessiva, nonostante subisca tanto la forte battuta avversaria. Colaci si conferma stabile nella gestione della seconda linea con il 7.
Per la gara 2 emerge la necessità di un lavoro più corale a muro e di una battuta più efficiente, elementi che in semifinale possono fare la differenza nei punti chiave.
piacenza: spinta e occasioni, con un rammarico legato al set iniziale
Piacenza scende in campo senza Mandiraci e prova a restare agganciata al ritmo della gara con un atteggiamento a viso aperto. Il trascinamento passa da Simon (voto 9), definito monumentale in ogni fondamentale e capace di incidere in modo devastante. La squadra si rammarica per le occasioni sciupate e per un primo set che viene percepito come buttato via completamente.
Con Andringa in campo la ricezione ne beneficia, ma il suo apporto resta su 6, mentre Porro prova a dare scossa agli attaccanti con un altro 6. Gutierrez prende un 5 per l’incostanza e per la quantità di errori. Bovolenta si mantiene su 6, senza riuscire a sfondare con continuità oltre quota 50% in attacco. Galassi cresce dopo lo stop lungo: al centro raggiunge 6. Un plauso arriva anche a Pace, indicato come uomo ovunque nella seconda linea con 7,5.
verona–civitanova 3-0: verona regola la partita e civitanova paga i punti mancati
Verona parte in modalità più controllata e soffre per un set, restando “sorniona” prima di cambiare marcia. Superato lo spavento iniziale, imprime accelerazione e regola la sfida con un 3-0. Civitanova risulta sciupona nei momenti decisivi: spreca tante chance quando il match avrebbe potuto cambiare direzione. L’approccio al primo set resta un nodo per la squadra, ma i giudizi di giornata sottolineano anche lo strapotere fisico di Verona, difficile da arginare.
verona: christenson in attacco, staforini e zingel protagonisti
Nel gioco offensivo, Christenson fa “volare” i suoi. Darlan riceve un voto 7, con un avvio descritto come un po’ lento a carburare. Keita ottiene 7,5 per la capacità di generare situazioni e per la sua imprevedibilità, con l’indicazione di un certo eccesso di impulsi nei momenti chiave. Mozic si attesta sul 6,5: pur essendo bersagliato in ricezione, non perde feeling in attacco. Staforini prende 8 per la qualità di ricezione, creando le condizioni per far spazio al gioco al centro. Zingel vale 7,5 per l’efficacia in attacco, mentre Vitelli chiude su 6,5 con attenzione nei finali di set.
civitanova: buon avvio con nikolov, poi il brusco passaggio a vuoto
Civitanova prepara bene la partita e, dopo l’eliminazione in Champions, parte forte con scelte efficaci. Il riferimento principale è Nikolov (voto 8), indicato in palla come sempre. Nel guizzo iniziale pesa anche Boninfante, valutato 6: dopo un ottimo inizio perde precisione in banda e, successivamente, viene sostituito. Se Loeppky fa la sua parte con 6,5, il rammarico maggiore riguarda Bottolo (voto 5), descritto con un brusco passaggio a vuoto nei momenti chiave, evento che costa set e probabilmente anche l’intera partita ai marchigiani.
La squadra manca anche qualcosa a muro: Gargiulo (voto 5,5) risulta spuntato e la carica dal centro viene attribuita a Podrascanin (voto 7,5). In difficoltà finisce anche Balaso, con voto 5, chiamato a contenere servizi avversari pesanti.
riepilogo pagelle: protagonisti e snodi chiave dei due match
Le semifinali trovano due letture simili: nei momenti decisivi contano primi set, tenuta fisica e scelte che impediscono il rientro dell’avversario. Perugia costruisce vantaggio e chiude, mentre Piacenza prova a rimanere in scia con un picco offensivo legato a Simon. Verona cresce dopo il set d’avvio più difficile e punisce Civitanova sui punti mancati, con Nikolov in evidenza prima del calo che spegne la partita. Di seguito i nominativi citati nelle pagelle:
- Giannelli
- Russo
- Crosato
- Ben Tara
- Semeniuk
- Plotnytslyi
- Colaci
- Simon
- Andringa
- Porro
- Gutierrez
- Bovolenta
- Galassi
- Pace
- Christenson
- Darlan
- Keita
- Mozic
- Staforini
- Zingel
- Vitelli
- Nikolov
- Boninfante
- Loeppky
- Bottolo
- Gargiulo
- Podrascanin
- Balaso
