Serie a, nelle prime partite dopo i mondiali scelte 64 italiani e 156 stranieri: la denuncia di zazzaroni

• Pubblicato il • 3 min
Serie a, nelle prime partite dopo i mondiali scelte 64 italiani e 156 stranieri: la denuncia di zazzaroni

Un editoriale di Ivan Zazzaroni torna ad accendere i riflettori su un punto critico del calcio italiano, collegando la crisi sportiva recente a scelte strutturali che, secondo la sua lettura, non stanno cambiando con la necessaria rapidità. Le parole ruotano attorno a un nodo centrale: l’eccesso di stranieri in Serie A e l’assenza di coraggio nell’investire in modo deciso sui giovani talenti italiani.

crisi strutturale del calcio italiano: il problema secondo ivan zazzaroni

Zazzaroni richiama un principio che definisce la base del cambiamento: le rivoluzioni non avvengono in un solo giorno, né in tempi brevi. Nel suo ragionamento emerge l’idea di una responsabilità progressiva, legata anche al risultato sportivo, con l’attenzione rivolta all’orizzonte dei principali appuntamenti internazionali.

Il discorso si concentra poi su un passaggio concreto, legato alla fase immediatamente successiva a un fallimento ai Mondiali. In quella circostanza, per Zazzaroni, i numeri diventano un indicatore di come il sistema stia andando nella direzione sbagliata.

serie a e presenza di stranieri: il confronto numerico al centro dell’argomentazione

Il punto più discusso riguarda la composizione dei giocatori schierati nella prima giornata post-fallimento mondiale, definita da Zazzaroni come il terzo evento consecutivo negativo. Secondo la ricostruzione riportata, gli impieghi iniziali vedono 64 italiani e 156 stranieri.

Da questo quadro nasce il confronto percentuale: 29,1% italiani contro un 70,9% stranieri. Nella narrazione dell’opinionista, il dato viene presentato come una fotografia che rende evidente uno squilibrio strutturale difficilmente compatibile con l’esigenza di valorizzare stabilmente il calcio nazionale.

sostituzioni e incremento dei numeri: 92 italiani e 222 stranieri

La critica non si ferma all’avvio delle partite. Anche considerando l’evoluzione del minutaggio attraverso le sostituzioni, la tendenza resta invariata. A quel punto, risultano 92 italiani e 222 stranieri, mantenendo una sproporzione marcata anche nella fase successiva della competizione.

investimento sui giovani e ruolo del ct: cosa cambia, cosa non cambia

Nella parte successiva dell’analisi, Zazzaroni collega la mancata inversione dei rapporti numerici all’idea di investimenti insufficienti sui giovani. Il riferimento è a un obiettivo preciso: capovolgere la situazione e riportare i numeri verso un equilibrio più favorevole agli italiani, citando un paragone di metodo “alla spagnola”.

Nel suo ragionamento, la questione diventa anche polemica sul piano delle responsabilità tecniche. Zazzaroni sostiene che non servano indicazioni focalizzate su chi ricopre la carica di ct, perché il nodo vero sarebbe a monte: contano i giocatori bravi, non i tecnici top.

spalletti e l’obbligo federale: l’interpretazione di zazzaroni

Un passaggio specifico riguarda Spalletti, richiamato da Zazzaroni quando parla di un obbligo federale invocato solo perché, secondo l’interpretazione dell’opinionista, non si riesce a fare diversamente per investire autonomamente sui giovani.

La lettura proposta aggiunge anche una variabile economica e contrattuale: l’attenzione è rivolta al rischio di arricchire i giocatori a diciotto e vent’anni attraverso l’influenza delle dinamiche degli agenti e contratti milionari, con una conseguenza ritenuta negativa nel percorso di crescita.

linea conclusiva: come riconoscere il “ritorno” del calcio italiano

Il ragionamento si chiude con un criterio operativo: finché non cambieranno i rapporti tra italiani e stranieri, non sarà possibile, secondo Zazzaroni, parlare di un reale recupero dell’identità calcistica nazionale. L’obiettivo diventa numerico e strutturale: invertire le percentuali fino a raggiungere un equilibrio percepito come necessario per parlare di “ritrovato” calcio italiano.

nico paz ehizibue udinese como
Categorie: CalcioSerie A
Tag: #Serie A

Per te