Sicurezza Mondiali 2026 in bilico: Messico nel caos e USA in allerta a quattro mesi via

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Sicurezza Mondiali 2026 in bilico: Messico nel caos e USA in allerta a quattro mesi  via

Con l’avvicinarsi della fase iniziale dei Mondiali 2026, ospitati congiuntamente da Stati Uniti, Messico e Canada, la preparazione è attraversata da una criticità di sicurezza pubblica. Le recenti ondate di violenza in Messico e le tensioni geopolitiche interne agli Stati Uniti pongono una sfida decisiva per l’organizzazione e la sicurezza dei tifosi a quattro mesi dall’inizio della competizione.

mondiali 2026 a rischio sicurezza: scenario messico e usa

messico: uccisione di el mencho e blocco del paese

La crisi nasce nello stato di Jalisco, dove l’uccisione durante un’operazione militare di Nemesio Oseguera, noto come “El Mencho”, capo del CJNG, ha scatenato una guerriglia urbana. La reazione dei cartelli ha provocato decine di vittime tra civili e forze dell’ordine, con strade bloccate e veicoli in fiamme diffuse in venti stati messicani. La situazione ha paralizzato la vita pubblica, comportando la chiusura delle scuole e la sospensione della Serie A locale.

Tre sedi mondiali principali potrebbero risultare esposte all’impossibilità di garantire l’incolumità dei tifosi:

  • guadalajara: teatro di quattro incontri della fase a gironi (incluso l’esordio della Corea del Sud, Uruguay-Spagna e una sfida della Colombia)
  • città del messico: sede di cinque partite, tra cui la gara inaugurale dell’11 giugno tra Messico e Sudafrica
  • monterrey: quarta sede ospitante con quattro incontri

usa: fronte interno e sedi

Negli Stati Uniti la gestione dell’ordine pubblico si intreccia con la politica interna. Il presidente Donald Trump ha avanzato l’ipotesi di spostare le partite in metropoli guidate da forze politiche democratiche, definendole in sicurezza discutibile e controllate da “estremisti di sinistra”. A questo quadro si aggiungono tensioni di politica estera, come le mire statunitensi sulla Groenlandia e la questione ICE (Immigration and Customs Enforcement), che hanno suscitato irritazione tra diverse nazioni europee e acceso timori di boicottaggi. A pochi mesi dal calcio d’inizio, la gestione dell’ordine pubblico resta il vero banco di prova per l’evento.

Nomi principali citati nel testo:

  • Nemesio Oseguera “El Mencho” — capo del CJNG
  • Donald Trump — presidente degli Stati Uniti
trump

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