Simonelli calendario affollato non per colpa nostra

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Simonelli calendario affollato non per colpa nostra

La gestione dei calendari nel calcio moderno resta un nodo sempre più sensibile, capace di generare tensioni tra istituzioni e club. A riaccendere il confronto sulle criticità dell’ultima settimana è intervenuto Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, chiamato a commentare le difficoltà legate alla pianificazione degli impegni e alle polemiche emerse attorno alla concomitanza di eventi in Capitale.

calendari affollati, responsabilità e caos di settimana

Simonelli ha affrontato il tema del presunto caos da una prospettiva istituzionale, chiarendo che la saturazione delle date non sarebbe imputabile direttamente alla Serie A. Le sue parole hanno posto l’accento su un contesto più ampio, nel quale si sommano esigenze differenti e calendari già compressi.

Secondo il presidente della Lega Serie A, il calendario è affollato ma non per scelte interne: la Serie A, da anni, mantiene la struttura con venti squadre, mentre crescono le partite e gli impegni riferiti ad altre competizioni. Nel suo ragionamento, la complessità deriva anche dalla necessità di incastrare eventi molto impegnativi per i club, trasformando la costruzione del calendario in un compito complesso.

derby di roma e ordine pubblico: lo scenario raccontato da simonelli

Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità organizzative legate a Roma-Lazio, giocato in contemporanea con fasi finali degli Internazionali BNL di tennis al Foro Italico. Simonelli ha ricostruito le opzioni considerate, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei tifosi e degli appassionati della racchetta.

opzioni sul tavolo e tempi per il deflusso del pubblico

Il vertice della Lega Serie A ha indicato che l’impostazione principale mirava a disputare il derby alle 20:45. L’analisi dei flussi ha portato a considerare che due ore e quarantacinque potessero essere sufficienti per consentire il deflusso del pubblico in condizioni adeguate.

Nel racconto di Simonelli, l’idea di svolgere il match più tardi, in serata, sarebbe stata scartata per motivi di ordine pubblico. Come alternativa, è stata valutata la possibilità di spostare la partita al sabato, subordinatamente all’esito sportivo di una delle due squadre romane, nel caso in cui non fosse arrivata in finale.

necessità di una gestione più lineare

Il presidente ha sostenuto che la confusione registrata per la concomitanza poteva essere gestita in modo più ordinato, sottolineando che l’impianto di pianificazione adottato avrebbe dovuto permettere una gestione più soffice dell’incastro tra eventi.

volata champions league e trattative per la rimodulazione degli orari

Concluso il passaggio sul derby, Simonelli ha richiamato anche la fase finale della stagione, concentrandosi sulla corsa ai piazzamenti per la prossima Champions League. In questo scenario, la contemporaneità dei campi ha imposto un’efficace mediazione con le altre società coinvolte, accompagnata dalla necessità di riorganizzare gli orari televisivi.

richiesta di flessibilità e risultato dell’accordo

Simonelli ha spiegato che la Lega Serie A avrebbe avanzato una richiesta alle squadre coinvolte, chiedendo un sacrificio di mezz’ora. La rimodulazione, nel bilancio presentato dal presidente, avrebbe prodotto un andamento complessivamente positivo degli eventi, con l’indicazione che un ascolto tempestivo avrebbe potuto evitare l’escalation delle criticità.

Nominativi citati:

  • Ezio Simonelli
Simonelli Inter Atalanta
Categorie: CalcioSerie A

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