Sistema per ritrovare i palloni in palestra inventato oleni
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La pallavolo, oltre alla tecnica, vive di organizzazione e tempi di lavoro, soprattutto durante le sessioni in cui il numero di palloni impiegati è elevato. Francesco Oleni, secondo allenatore della Cucine Lube Civitanova, con una esperienza maturata in Italia e all’estero, ha guardato a un problema pratico e lo ha trasformato in un’idea concreta, pensata per migliorare la gestione degli allenamenti e la reperibilità dei palloni all’interno dell’Arena.
francesco oleni e l’esperienza internazionale che porta a soluzioni operative
Francesco Oleni ricopre il ruolo di secondo allenatore della Cucine Lube Civitanova e porta con sé una carriera che supera vent’anni. Oltre al lavoro nel contesto italiano, la sua attività si è estesa a esperienze con nazionali danese e cinese e attività di coaching in Qatar, Polonia, Russia e Corea. Un percorso che, nel racconto, viene collegato alla capacità di osservare esigenze diverse e di immaginare evoluzioni applicabili a più contesti.
keBall-e: il sistema nato per tracciare i palloni in arena
La proposta lanciata sui profili social prende le mosse da una conseguenza inevitabile quando si lavora con molti palloni disponibili. Allenarsi con un numero elevato significa anche che, a fine seduta, diventa necessario cercare i palloni lungo tutto l’impianto. Nel dettaglio, Oleni descrive come le palle possano finire in posizioni molto diverse: nel sotto-tavolo, sugli spalti, nei corridoi e persino nei bidoni.
Per rendere il processo più ordinato nasce KeBall-E: un sistema progettato per tracciare la posizione delle palle nell’Arena utilizzando adesivi con un tag. Questi elementi vengono descritti come praticamente impercettibili, con uno spessore inferiore a 1 mm, mantenendo quindi la componente tecnica senza alterare l’uso dei palloni in modo evidente.
adesivi con tag, smartphone e un software costruito con supporto di ai
Nel funzionamento del sistema rientrano anche materiali e strumenti già presenti sul campo: tre smartphone vecchi e un software impiegato per la gestione della traccia. La realizzazione viene spiegata come segue: l’app non è stata scritta da zero da Oleni, ma predisposta chiedendo a un’AI di costruire gradualmente le funzioni richieste. Il tempo totale di lavoro indicato è di circa 10 ore.
riconoscimento palle attive, in area utile e “perdute”
Una volta configurato il sistema per la specifica Arena, il software diventa in grado di distinguere lo stato dei palloni tramite la loro posizione. Viene riportato che il sistema riesce a riconoscere quali palle sono “attive”, ossia quelle in uso durante l’allenamento; individua anche le palle “in giro” nell’area utile, quindi non attive ma collocate all’interno della zona considerata utilizzabile; infine segnala le palle “perdute”, cioè quelle non attive e fuori dall’area utile, ad esempio sugli spalti.
obiettivo successivo: rimettere le palle sui carrelli in autonomia
Il progetto, per come viene descritto, non si ferma alla sola tracciabilità. L’elemento mancante è legato a un’ulteriore idea: individuare un metodo per rimettere i palloni sui carrelli da soli. Oleni dichiara che un’eventuale soluzione potrebbe maturare nel tempo, con una possibilità indicata come tra un anno, lasciando spazio all’evoluzione del sistema.
keBall-e: una logica da start-up applicata alla gestione dell’allenamento
La combinazione tra problema reale, soluzione tracciabile e sviluppo progressivo conferisce al progetto un’impostazione da start-up, con una finalità che resta strettamente legata all’utilità operativa. L’idea viene presentata come potenzialmente sostenibile anche sul medio periodo, con la possibilità di un futuro per la gestione più efficiente dei palloni durante le sessioni.
Personaggi citati:
- Francesco Oleni
