Slittamento derby di roma: simonelli non condivide la decisione del prefetto e parla di ricorso al tar

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Slittamento derby di roma: simonelli non condivide la decisione del prefetto e parla di ricorso al tar

Alla vigilia della penultima e decisiva giornata di campionato, lo scontro tra Lega Serie A e istituzioni entra in una fase ad alta tensione. La discussione riguarda la programmazione della 37ª giornata, modificata da decisioni legate alla sicurezza pubblica che rischiano di alterare lo svolgimento regolare dei match. A prendere posizione è Ezio Simonelli, presidente della Lega, che esprime il dissenso dei club e prepara il terreno a una possibile battaglia legale.

decisione prefettizia e caos sulla 37ª giornata di serie a

Il nodo centrale della contesa è lo spostamento forzato di alcuni incontri chiave, tra cui il derby di Roma, deciso dalla Prefettura. La Lega Serie A non interpreta l’intervento delle autorità come un passaggio condivisibile, soprattutto perché avverrebbe in un momento cruciale del torneo, proprio prima di una giornata determinante per gli sviluppi di classifica.

Simonelli chiarisce la posizione con una formula netta: viene riconosciuta la decisione del Prefetto, ma non viene accettata. Le parole attribuite al presidente sintetizzano un clima di sfiducia e la preoccupazione che il caos organizzativo possa riflettersi sul regolare andamento della competizione.

lega serie a contro lo slittamento al lunedì sera

Il dissenso riguarda in particolare la prospettiva di spostamenti che comportino il rinvio degli incontri. Secondo la Lega, l’alterazione del calendario avrebbe effetti concreti su più fronti: impatti su tifosi, sponsor e gestione logistica delle società. In un contesto così delicato, i club intendono evitare che l’equilibrio sportivo e la regolarità del torneo vengano compromessi da scelte extra-calcistiche.

piano della lega serie a: contemporaneità alle 12:00 di domenica

La proposta ufficiale presentata dai club mira a preservare la regolarità del campionato attraverso una soluzione basata sulla contemporaneità degli incontri. L’idea consiste nell’anticipare alle ore 12:00 di domenica tutte le gare che coinvolgono le squadre impegnate nella corsa per un posto nella prossima Champions League.

obiettivo: evitare distorsioni e garantire lo svolgimento regolare

Il razionale indicato dai club punta a evitare lo slittamento al lunedì sera, considerato un fattore capace di creare difficoltà operative e scompensi nella gestione della competizione. Il riferimento, in termini di tutela, è rivolto soprattutto alla corretta organizzazione delle partite e alla salvaguardia degli interessi legati alla fase decisiva della stagione.

ultimatum e ricorso al tar in caso di risposta insufficiente

Con il tempo che stringe, la trattativa non appare orientata a una soluzione immediata. Simonelli fissa un ultimatum chiedendo risposte concrete entro la sera: in assenza di un esito soddisfacente, la Lega si riserva di procedere con un ricorso al TAR.

passaggio chiave: ricorso tar come conseguenza della mancata risposta

La minaccia del ricorso rappresenta un punto di svolta nel confronto con le autorità. L’iniziativa viene collegata alla necessità di tutelare la regolarità e il fair play sportivo, ritenuti compromessi da motivazioni extra-calcistiche che impattano la pianificazione del turno.

battaglia legale per la regolarità del torneo

La Lega indica che, qualora non emergano passi indietro nelle prossime ore, la decisione sul destino della 37ª giornata potrebbe spostarsi nelle sedi competenti, con un esito rimandato alle aule di tribunale. In questo scenario, la conclusione della stagione potrebbe seguire un percorso senza precedenti, segnato dall’uso degli strumenti legali per difendere la corretta esecuzione del campionato.

figure in primo piano nella controversia

  • Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A
  • Prefettura, tra le istituzioni coinvolte nella decisione di spostamento
Simonelli Inter Atalanta

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