Sonepar Padova conferma lo staff bianconero per la stagione 2026/27
Nel panorama della pallavolo giovanile, la crescita costante dipende da elementi che restano stabili. Sonepar Padova si muove con naturalezza tra cambi di formazione e nuove opportunità per i giovani, ma lo fa poggiandosi su fondamenta solide: la continuità dello staff tecnico, confermato per la prossima stagione, chiamato a guidare il gruppo con un’identità condivisa e un metodo costruito nel tempo.
staff tecnico Sonepar Padova confermato: continuità per la prossima stagione
Per la stagione a venire, lo staff tecnico bianconero resta in blocco, mantenendo una linea di lavoro già consolidata. La squadra sarà seguita da Luca Beccaro, Tommaso Rizzi e Alessio Carraro, che affiancheranno Coach Cuttini e Salmaso, in una struttura pensata per accompagnare i giovani verso traguardi sempre più ambiziosi.
luca beccaro e la continuità bianconera: un ambiente diventato “casa”
Luca Beccaro apre la presentazione del gruppo con la sua visione, sottolineando quanto la permanenza nel progetto sia nata con naturalezza. Assistente allenatore alla ennesima stagione, descrive Padova come una realtà oltre il ruolo professionale: un luogo sentito come casa. La sua lunga presenza in società viene collegata anche a percorsi tecnici diversi nel tempo, con esempi concreti di passaggi tra settori giovanili e prima squadra.
Beccaro evidenzia inoltre l’entusiasmo per il lavoro futuro: la prossima stagione offre la possibilità di seguire ragazzi con prospettive di crescita elevate. L’obiettivo, secondo la sua impostazione, è conoscere le nuove leve e farle rendere al meglio con l’aiuto dello staff, valorizzando le caratteristiche di ciascuno.
luca beccaro: soddisfazione nel passaggio dai settori giovanili ai grandi
Nel suo racconto trova spazio il tema della crescita graduale: Beccaro lega la soddisfazione personale al vedere i ragazzi arrivare nel mondo della prima squadra dopo percorsi svolti nei settori giovanili. La motivazione si traduce nel desiderio di lavorare con nuove generazioni, pronte a compiere il salto verso livelli di gioco superiori.
tommaso rizzi scoutman: sintonia di staff e ricerca degli equilibri
Tommaso Rizzi completa il quadro con una prospettiva legata allo scouting e alla conoscenza dell’ambiente. La figura è alla terza stagione consecutiva nello stesso ruolo e, al tempo stesso, appartiene alla realtà bianconera da una vita, cresciuto nelle giovanili di Padova. Questo legame profondo si riflette nella lettura dello staff tecnico: un gruppo unito, con buona sintonia, in grado di sostenere il lavoro anche nei passaggi più delicati della stagione.
Rizzi richiama poi la natura del campionato di SuperLega, indicato come uno dei più complessi: la prossima stagione, come sempre, richiederà capacità di adattamento e scelta dei giusti equilibri sin dalle fasi iniziali.
tommaso rizzi: lavoro coeso nei momenti difficili
La centralità dell’unità interna viene presentata come elemento pratico e non solo teorico: la coesione tra le figure dello staff consente di affrontare con maggiore solidità i momenti di difficoltà, mantenendo una direzione comune.
alessio carraro preparatore atletico: costruire atleti e persone
Chiudere il cerchio è Alessio Carraro, preparatore atletico pronto a vivere la settima stagione con Sonepar Padova. Il suo contributo si distingue per una visione più ampia rispetto all’allenamento fisico: la sua impostazione collega il lavoro in palestra alla costruzione di atteggiamenti e alla formazione di un modo di vivere la pallavolo.
Dopo sei stagioni insieme, Carraro descrive un rapporto che supera la semplice dimensione lavorativa, basato su intesa, libertà di confronto e unità di intenti. Il valore aggiunto, secondo la sua lettura, nasce dalla qualità delle persone e dalla continuità del lavoro portato avanti nel tempo.
alessio carraro: cultura del lavoro e costruzione fisica dalle fondamenta
La filosofia atletica viene collegata alla specificità della disciplina: la pallavolo, per sua natura, richiede un corpo che sappia reggere ritmi e carichi, rendendo il lavoro fisico un passaggio essenziale. Il progetto con i ragazzi punta alla costruzione dell’atleta dalle fondamenta, così da supportare tutto il lavoro tecnico previsto durante l’anno.
Accanto alla preparazione fisica, Carraro insiste sulla cultura del lavoro: un valore destinato a incidere sulla durata della carriera. La sua testimonianza evidenzia l’importanza di far comprendere ai giovani il peso dell’aspetto atletico anche quando, in un primo momento, non viene percepito come prioritario. Nel racconto emerge una soddisfazione ricorrente: il cambiamento di consapevolezza dopo uno o due anni, quando il valore del lavoro fisico diventa evidente.
alessio carraro: diventare giocatori di alto livello a 360 gradi
La conclusione di Carraro richiama un’idea di crescita completa: diventare giocatori di alto livello significa esserlo a 360 gradi, quindi non solo in palestra ma anche nella vita quotidiana. Per la nuova stagione, l’aspettativa si concentra su 14 giocatori determinati a crescere secondo questa impostazione, con la prospettiva di ottenere soddisfazioni che includono anche aspetti personali.
ospiti e figure citate nel progetto
- Luca Beccaro
- Tommaso Rizzi
- Alessio Carraro
- Coach Cuttini
- Salmaso
