Stankovic resta a grottazzolina: l’occasione di rifarsi dopo qualcosa rimasto sospeso l’anno scorso
Dragan Stankovic resta alla Yuasa Battery Grottazzolina anche per la stagione 2026/2027. Il centrale, tra i profili più vincenti e riconoscibili della pallavolo mondiale, prolunga la propria presenza nella SuperLega per diciassette stagioni consecutive, scegliendo di ripartire da Grottazzolina e, per la prima volta della carriera, di affrontare la serie A2.
La conferma arriva con la promessa di continuità e con l’intenzione di trasformare un’esperienza precedente in un nuovo punto di partenza. La stagione appena conclusa, infatti, lascia in Stankovic un senso di incompiuto che diventa motivazione per “rifarsi”.
dragan stankovic confermato yuasa battery grottazzolina 2026/2027
La decisione di continuare il percorso a Grottazzolina si collega anche a ciò che, nella stagione precedente, è rimasto in sospeso. Stankovic spiega che, trovandosi di fronte alla possibilità di rimettersi in gioco, ha scelto di accettare la proposta.
“Nella stagione scorsa è rimasto qualcosa in sospeso: visto che c’era la possibilità di rifarmi ho accettato.”
La scelta assume un valore particolare perché segna la prima esperienza in A2. Stankovic chiarisce immediatamente l’atteggiamento con cui intende affrontare il campionato, mantenendo al centro il piacere di giocare e l’esigenza di competere.
stankovic sulla serie a2: voglia di giocare e competere
Il centrale sottolinea che l’eventuale cambio di categoria non rappresenta un ostacolo. La priorità resta l’attività quotidiana fatta di allenamento, impegno e ricerca della prestazione.
“Non mi dà nessuna noia giocare in A2, onestamente, perché prima di tutto mi piace giocare a pallavolo. Mi importa competere, giocare, allenarmi.”
Nel suo racconto emergono determinazione e continuità emotiva: l’obiettivo è rimanere dentro il ritmo agonistico, con l’entusiasmo di chi guarda alla stagione con energia e responsabilità.
“In questo momento ho ancora tanta voglia di svegliarmi presto per andare a fare allenamento, giocare, sudare, soffrire, perché mi piace la pallavolo e mi piace competere.”
stagione precedente e incompiuto: motivazione a rifarsi
La stagione appena terminata non si traduce solo in delusione: per Stankovic resta anche l’idea di una partita non chiusa. Il progetto del campionato, come viene descritto, non è andato come sperato, lasciando spazio a un desiderio di correzione.
“Mi sento ancora in grado di giocare a un buon livello.”
Da qui nasce la necessità di ripartire per completare il percorso e trasformare l’occasione in un nuovo tentativo, accettando il rinnovato scenario con l’ambizione di riallinearsi agli obiettivi.
“La stagione scorsa non è andata come speravamo tutti, quindi è rimasto qualcosa in sospeso e, visto che c’era la possibilità e l’occasione di rifarmi, ho accettato la proposta.”
grottazzolina in serie a2: livello crescente e campionato combattuto
Il ritorno della Yuasa Battery in Serie A2 si inserisce in un contesto che, secondo le parole di Stankovic, è in costante evoluzione. La competizione aumenta di intensità stagione dopo stagione e diventa un terreno in cui contano continuità e lucidità.
“La A2 ogni anno alza il livello. È un campionato molto combattuto.”
Stankovic evidenzia anche le dinamiche che rendono il torneo particolarmente impegnativo: giovani in cerca di spazio e giocatori esperti provenienti dalla Superlega che scendono di categoria per misurarsi in un campionato diverso.
“Tanti giovani cercano spazio per andare in A1, tanti giocatori con esperienza in Superlega scendono di categoria, come me. È un torneo sempre più tosto.”
ambizioni e approccio: piedi a terra anche da protagonisti
Nel progetto sportivo della società emergono ambizioni dichiarate e l’idea di tornare rapidamente in massima serie. Allo stesso tempo, Stankovic richiama la necessità di partire con pragmatismo e di rispettare il peso del campionato.
“Sicuramente saremo visti come una delle protagoniste e una delle squadre che vorranno lottare per il vertice.”
La società, come riportato, desidera tornare presto in massima serie, ma la base operativa resta la gestione dell’anno con equilibrio, senza scorciatoie mentali.
“La società stessa vorrebbe tornare presto in massima serie, ma dobbiamo partire con i piedi ben piantati a terra.”
Stankovic mette l’accento sulla gestione delle aspettative, specialmente quando la squadra viene indicata come favorita.
“Pensare solo a noi stessi, è fondamentale soprattutto quando tutti ti vedono come favorito.”
il ruolo di stankovic nel gruppo: gestione dei momenti difficili
Il centrale descrive il proprio valore come elemento di riferimento oltre il campo, legato a esperienza, abitudine a vincere e capacità di affrontare le fasi più complesse di un campionato lungo. Secondo il racconto, queste qualità incidono soprattutto nei percorsi che richiedono tenuta nel tempo.
messaggio alla squadra: preparazione fisica e identità di gruppo
Stankovic indica l’importanza di sfruttare la prima parte di preparazione con intensità e continuità, collegando la fase iniziale al rendimento lungo tutto il campionato.
“Occorrerà sfruttare la prima parte della preparazione nel miglior modo possibile, lavorare duro e spingere tanto perché il campionato è lungo: tante partite, tante trasferte, tante gare combattute.”
Il quadro include anche un richiamo specifico alla preparazione fisica, considerata determinante per sostenere il ritmo durante tutto l’anno.
“Ci vorrà una preparazione fisica importante durante tutto l’anno.”
Accanto all’aspetto atletico, la condizione mentale del gruppo viene indicata come prioritaria, con la necessità di mantenere pazienza in ogni momento del percorso.
“La cosa importante sarà avere tanta pazienza in qualsiasi momento. Ci possono essere periodi belli e momenti bui, ma il gruppo deve reggere e avere la propria identità.”
La consapevolezza dei propri mezzi viene affiancata da un’impostazione concreta, basata sulla gestione equilibrata delle circostanze.
“Consapevoli dei propri mezzi, ma piedi a terra prima di tutto.”
personaggi citati
- Dragan Stankovic
