Supercoppa italiana a dicembre: le parole di simonelli e cosa cambia
Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 dopo l’ultima giornata di campionato. Nel confronto sono emersi diversi aspetti legati alla programmazione della Serie A, alla Supercoppa Italiana e alle prospettive di organizzazione delle partite anche fuori dai confini nazionali, includendo inoltre i temi aperti dai recenti disordini in occasione del derby di Torino.
supercoppa italiana e decisioni di lega: data e sede
Parlando della Supercoppa italiana, Simonelli ha indicato la finestra temporale e le modalità di definizione. La competizione si svolgerà tra il 22 e il 23 dicembre. La scelta della località, secondo quanto riportato, sarà oggetto di una decisione in sede di consiglio di Lega.
Nel merito della possibilità di giocare l’evento in specifiche aree geografiche, il presidente ha sottolineato l’assenza di una finestra in Arabia legata ai Giochi asiatici, con motivazioni collegate alle guerre. Da qui la necessità di definire la sede nel corso dell’imminente riunione.
partite di campionato all’estero: uefa e fifa e caso milan-como a perth
Un passaggio rilevante ha riguardato la possibilità futura di disputare incontri di campionato al di fuori dell’Italia. Simonelli ha spiegato che oggi esistono programmi e indirizzi codificati anche da Uefa e Fifa. In passato, secondo quanto dichiarato, non era presente una disposizione di questo tipo.
La Lega, nella sua organizzazione, avrebbe già sperimentato un percorso procedurale: la modalità operativa indicata è quella seguita per proporre Milan-Como a Perth. Su questa base, il presidente ha affermato che si tratta di un orientamento destinato a trovare applicazione.
Il ragionamento proposto collega l’iniziativa a obiettivi economici e di visibilità: il presidente ha indicato come tale formula possa far conoscere la Serie A all’estero e favorire maggiori ricavi dai diritti tv esteri, pur evidenziando che l’idea non riscuote gradimento da parte dei tifosi.
derby nei calendari: oltre 400 variabili e obiettivo di miglioramento
Durante l’intervento sono stati affrontati anche i temi relativi alla gestione dei derby nelle ultime giornate, con riferimenti alle criticità emerse prima con Roma-Lazio e poi con Torino-Juventus. Simonelli ha precisato che il tema sarà tenuto in considerazione nella costruzione dei prossimi calendari, pur senza trasformarlo in una regola fissa.
Nel chiarire l’impostazione adottata, ha affermato che l’eventualità di non programmare più derby nel finale di campionato verrà valutata tra le oltre 400 variabili che influenzano chi realizza i calendari, distinguendo tra fattori sportivi e non. La linea comunicata è quella di un processo orientato a migliorare progressivamente, ricordando che la perfezione non può essere garantita.
calendari 2026/27 e Festival della Serie A a parma
Per la stagione 2026/27, Simonelli ha indicato che il nuovo calendario sarà presentato il 5 giugno a Parma, nell’ambito del Festival della Serie A. La presentazione anticipata sarebbe, inoltre, il secondo anno in cui la Lega rende disponibili i calendari il prima possibile, anche per consentire ai tifosi di organizzare con maggiore efficacia le trasferte.
derby di roma in contemporanea con gli internazionali d’italia
Relativamente al derby di Roma, giocato in contemporanea con gli Internazionali d’Italia, il presidente ha segnalato che la coincidenza ha generato problemi, gestiti secondo le necessità della Lega.
caos derby di torino: posizione netta su club, giocatori e frange organizzate
Simonelli è tornato anche sui disordini verificatisi prima del derby di Torino. Secondo quanto riportato, la partita sarebbe iniziata in ritardo dopo gli scontri avvenuti all’esterno dello stadio e dopo il ferimento di un tifoso. Il presidente ha assunto una posizione molto definita sul rapporto tra club, calciatori e frange organizzate del tifo.
Nel confronto, ha dichiarato di non comprendere la sudditanza dei club o dei giocatori rispetto alle curve. Ha poi aggiunto che sarebbe surreale che una parte minoritaria di tifosi si attribuisca il diritto di determinare se una partita possa o meno essere giocata. La rappresentazione richiamata è quella secondo cui i tifosi sono di tutto lo stadio e non solo delle curve, sottolineando una posizione personale contraria a questa impostazione.
In chiusura, Simonelli ha espresso solidarietà al tifoso ferito e alle forze dell’ordine, con un ringraziamento anche per l’impegno con cui è stato garantito l’ordine pubblico, evidenziando l’aspetto di danno che episodi di teppismo e delinquenza possono arrecare al campionato.
Personaggi citati:
- Ezio Maria Simonelli
