Superlega dream team gara 2 playoff e pagellone di paolo cozzi
Weekend di pallavolo intenso e ricco di ribaltamenti: Monza e Milano lottano punto dopo punto per conquistare il secondo round delle serie, mentre Piacenza trova finalmente la spinta giusta in un tie-break decisivo. Civitanova chiude i conti contro Trento con una prova ordinata e concreta, approfittando delle difficoltà avversarie. In mezzo, partite accese da equilibrio, risposte rapide e momenti chiave che definiscono classifiche e morale.
risultati e andamento di gara 2: tie-break e vantaggi decisivi
Gara 2 regala sfide di grande intensità: Monza sfiora l’impresa contro Perugia e si arrende 2-3, Milano tiene testa a Verona fino ai vantaggi del quinto set, e Piacenza conquista un 3-2 fondamentale in casa. Nel quadro finale, Civitanova supera Trento con un secco 3-0 e si porta sul due a zero.
dream team gara 2: formazioni e ruoli chiave
Tra gli elementi che emergono per impatto e rendimento spiccano le presenze del dream team: Boninfante (P), Frascio (O), Nikolov (S), Semeniuk (S), Russo (C), Zingel (C), Pace (L).
monza-perugia 2-3: frascio trascina e perugia controlla i momenti chiave
Monza sfiora l’impresa affidandosi a due giovani per rompere i piani di Perugia. Frascio (voto 9) offre una prestazione da veterano e si mette in evidenza con continuità e precisione. Velichkov (voto 8) risulta solido nei fondamentali e conferma di essere una realtà concreta in Superlega. La partita, però, non sorride in modo pieno a Monza nei passaggi decisivi, dove Rohrs (voto 5) non riesce a fornire quel contributo determinante che avrebbe potuto cambiare l’esito finale.
In positivo per Monza anche Beretta (voto 7): con 6 muri si conferma il miglior centrale nel fondamentale, influenzando gli scambi e alzando il livello della difesa.
perugia: attacco e ricezione, ma senza sfondare con il servizio
Perugia costruisce una gara basata su attacco migliore e ricezione più efficace, ma non riesce a trovare lo spazio decisivo grazie al servizio. In parallelo, a muro Monza riesce a contenere la verve degli avversari, limitando le accelerazioni che avrebbero potuto spingere verso il colpo pieno.
La prestazione perugina presenta luci e ombre: Plotnytskyi (voto 5) disputa una gara anonima, mentre Dzavoronok (voto 7) riesce a dare la spinta necessaria per portare a casa il successo. Buone anche le indicazioni su Semeniuk (voto 7,5), concentrato tra tecnica e talento.
In evidenza assoluta Russo (voto 8,5), al centro, protagonista in modo significativo e riconosciuto come miglior giocatore della partita per l’impatto complessivo. Tra le difficoltà, Ben Tara (voto 5) risulta falloso e subisce 6 murate, in una giornata in cui il rendimento non raggiunge lo standard.
milano-verona 2-3: rimonta scaligera e quinto set ai vantaggi
Milano parte con energia e mette in campo una prestazione coriacea, grintosa e capace di far sognare l’Allianz Cloud, soprattutto dopo due set perfetti. La svolta arriva quando Verona rientra in gioco con la rimonta e, nei momenti finali del quinto, riesce a spuntarla ai vantaggi.
verona: reggers monumentale e kreling decisivo
Per Verona è determinante l’interpretazione del piano di gara. Kreling (voto 7) sfrutta una ricezione tenuta in piedi da Catania (voto 6,5), contribuendo a costruire scambi efficaci. Il volto principale della rimonta è Reggers (voto 8,5), con una prova definita monumentale, in grado di incidere quando la partita cambia ritmo.
Positiva anche la gestione delle bande: Ichino (voto 6) prova a dare continuità con l’approccio di un veterano, mentre Otsuka (voto 7) entra presto nel vivo della sfida. Non mancano, però, i punti deboli nella struttura di Milano sui centrali: Masulovic (voto 4,5) e Caneschi (voto 5,5) non incidono a muro, risultando meno determinanti rispetto alla necessità del momento.
verona: continuità in ricezione e attacco esplosivo
Verona mostra anche difficoltà di avvio, con una partenza meno brillante contro situazioni più favorevoli. Poi, quando la partita entra nel vivo, l’intensità aumenta: Keita (voto 7) non brilla in attacco ma mantiene continuità in ricezione. Darlan (voto 8) entra dal terzo set e libera tutto il potenziale agonistico, offrendo una prestazione perfetta in attacco. In parallelo, Sani (voto 5) spreca una chance: fatica nella ricezione e nell’attacco, con difficoltà che incidono nella chiusura dei primi due set.
Al centro Zingel (voto 7) mantiene solidità, mentre i problemi in ricezione limitano l’efficacia di Mozic (voto 6).
piacenza-modena 3-2: pace e solidità nel quinto set
Piacenza conquista un successo che vale il pareggio di serie e mantiene il gruppo in corsa per le semifinali. Il match si decide con un tie-break che sorride ai padroni di casa, capaci di imporsi dopo un confronto equilibrato e ricco di svolte.
boninfante: tie-break a favore e contributi decisivi
Tra i principali protagonisti Mandiraci (voto 8) agisce come martello pesante e sostiene l’offesa nei momenti caldi. Con lui, la partita entra nel vivo anche grazie a Bovolenta (voto 7) e Gutierrez (voto 7), che non tremano nei passaggi che valgono punti pesanti.
Qualche oscillazione riguarda Porro (voto 5,5) al palleggio, con sporadiche perdite di filo con i laterali. Fondamentale diventa invece Pace (voto 7,5), capace di mettere un freno alle folate di Modena al servizio, rendendo più gestibile il ritmo degli scambi.
modena: porro e sicurezza, ma il colpo decisivo sfugge
Modena si blocca sul più bello: pur sbagliando meno del solito, non riesce a chiudere nel momento in cui sarebbe arrivato il colpo del possibile ko. Porro (voto 8) è indicato come certezza per i canarini, mentre Davyskiba (voto 5,5) e Buchegger (voto 6) faticano a garantire continuità soprattutto in servizio e in attacco.
Al centro Sanguinetti (voto 7) resta affidabile e resta una presenza costante in fase di costruzione. Fa eccezione Perry (voto 5), che per una volta fatica soprattutto in ricezione, riducendo lo spazio per trovare ritmo nei punti decisivi.
civitanova-trento 3-0: controllo totale e ipoteca sul passaggio del turno
Civitanova affronta la sfida con attenzione e approfitta delle difficoltà di Trento per chiudere con un 3-0. Il risultato porta la squadra sul due a zero e costruisce una ipoteca importante sul passaggio del turno.
civitanova: nikolov e bottolo, gestione dell’equilibrio
Con Loeppky (voto 4) fuori fase, tocca al solito Nikolov (voto 8) assumere responsabilità e dare direzione ai momenti cruciali. Grande incidenza anche di Bottolo (voto 7,5), capace di alzare l’intensità e mettere a terra i palloni che spezzano le resistenze trentine. Bene anche Boninfante (voto 7), bravo nel gestire l’ingresso di Kukartzev (voto 6,5) e nell’utilizzare le vie centrali per far funzionare gli schemi offensivi.
trento: emergenza, ricezione e attacco spenti
Trento, in piena emergenza, sprofonda soprattutto in ricezione e attacco. L’elemento determinante è la mancanza di trascinamento: Faure (voto 4,5) risulta spento e non trova supporto sufficiente per rilanciare il gruppo. Alla fine prova Ramon (voto 6,5), ma l’inesperienza pesa su Bristot (voto 5), che non riesce a diventare un’alternativa credibile nel gioco di Sbertoli (voto 5,5).
Con la ricezione ballerina si apre poco spazio anche per i centrali. Il percorso di risalita diventa complicato: tra infortuni e sconfitte in Champions, la stagione di Trento appare sempre più fragile già a metà marzo.
nomi chiave citati nelle partite
- Boninfante
- Frascio
- Nikolov
- Semeniuk
- Russo
- Zingel
- Pace
- Velichkov
- Rohrs
- Beretta
- Plotnytskyi
- Dzavoronok
- Ben Tara
- Kreling
- Catania
- Reggers
- Ichino
- Otsuka
- Masulovic
- Caneschi
- Keita
- Darlan
- Sani
- Mozic
- Mandiraci
- Bovolenta
- Gutierrez
- Porro
- Pace
- Davyskiba
- Buchegger
- Sanguinetti
- Perry
- Loeppky
- Bottolo
- Kukartzev
- Faure
- Ramon
- Bristot
- Sbertoli
