Tadej Pogacar ipoteca il Tour de France sul Tourmalet con distacchi brutali

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Tadej Pogacar ipoteca il Tour de France sul Tourmalet con distacchi brutali

Nei Pirenei si è accesa la prima grande resa dei conti, con una frazione capace di trasformarsi in uno show personale e in un copione quasi senza repliche. La sesta tappa del Tour de France 2026 ha consegnato un protagonismo assoluto a Tadej Pogacar, capace di ribaltare l’andamento della corsa sulle rampe del Tourmalet, conquistando la Maglia Gialla e portando la competizione verso un vantaggio già determinante in ottica Parigi.

pogacar domina la sesta tappa dei pirenei e conquista la maglia gialla

La giornata è stata interpretata come una prova di forza: numerosi attacchi hanno animato l’avvio, ma la fuga è rimasta a lungo un’ipotesi difficile da concretizzare. Nel corso della tappa, la corsa ha però trovato un equilibrio perfetto per far emergere la superiorità di chi ha saputo incidere con tempismo e potenza.

Pogacar, sulle sezioni decisive, ha messo in campo un ritmo impressionante che ha spezzato la resistenza dei rivali e ha trasformato il Tourmalet in un passaggio determinante. L’effetto combinato di scelte di squadra, accelerazioni e gestione degli ultimi metri ha consentito allo sloveno di chiudere quasi ufficialmente la pratica verso Parigi, con una superiorità che si è riflessa subito sul traguardo.

tentativi di fuga e controllo del gruppo

Nella prima parte della frazione sono arrivati tanti attacchi, ma l’assenza di una vera continuità ha reso quasi impossibile riuscire a prendere il largo in modo stabile. Unica eccezione concreta: Ben O’Connor, che è riuscito a restare in solitaria fino all’avvicinamento del Col d’Aspin.

ben o’connor in fuga al col d’aspin, poi il monologo uae team emirates

La progressione dell’unico uomo al comando ha portato la corsa verso il momento di rottura. Al ridosso del Col d’Aspin la storia della fuga si è cambiata, aprendo la fase in cui il gruppo si è strutturato per spezzare definitivamente ogni velleità residua.

Da quel punto in poi è emerso il carattere del monologo firmato UAE Team Emirates – XRG: una sequenza di collaborazioni ad andature folli ha portato la gara a vivere di treni organizzati e cambi di ritmo.

isaac del toro e pogacar: 5 chilometri dal tourmalet allo sprint tra accelerazioni e record

All’interno dell’azione determinante, un ruolo centrale è stato quello di Isaac del Toro. A 5 chilometri dalla vetta del Col du Tourmalet l’attacco di del Toro ha trovato subito l’aggancio di Tadej Pogacar. Per qualche centinaio di metri ha provato a rispondere qualcuno, mentre il messicano ha tentato anche di supportare lo sloveno mantenendo la pressione fino allo scarto decisivo.

Quindi la svolta: un attacco finale durato circa 4000 metri con velocità incredibili, fino alla riscrittura del record di scalata. La progressione ha staccato nettamente tutti, consegnando a Pogacar un vantaggio che ha avuto una forma chiara e immediata.

jonas vingegaard limita i danni, gap finale decisivo per pogacar

Come di consueto, l’unico vero antagonista è stato Jonas Vingegaard. Anche nella fase di massima intensità ha saputo tenere il passo con il proprio ritmo, riuscendo a limitare i danni fino a 30” allo scollinamento.

Il finale, però, ha accelerato ulteriormente: la discesa e poi l’ascesa conclusiva hanno ampliato il divario. Pogacar è stato descritto come incredibile per super ritmo e continuità, arrivando al traguardo con un successo e un vantaggio sul danese di 2’40”.

insegue il gruppo: seixas, lipowitz, evenepoel e ayuso oltre tre minuti

Alle spalle dei protagonisti principali si sono raggruppati rapidamente altri rivali. Su Tourmalet Seixas e Lipowitz hanno tentato l’inseguimento, ma l’effetto non ha retto il confronto e sono stati raggiunti. Nel seguito della tappa si sono inseriti anche Evenepoel e Ayuso, chiudendo con un distacco di poco più di 3′.

La fase finale ha poi definito la contesa per la posizione di rilievo con la volata vincente del campione messicano del Toro.

giornata negativa per torstein træen: cade e perde la maglia gialla

Un altro passaggio decisivo riguarda Torstein Træen. La sua giornata è stata segnata da una sequenza negativa: sul Tourmalet ha dovuto cedere il passo e in seguito, durante la discesa, è caduto, chiudendo la prova con il saluto alla Maglia Gialla.

risultati e protagonisti della tappa

La sesta frazione dei Pirenei ha cristallizzato gerarchie e distanze, con Pogacar al centro di una prestazione costruita su collaborazione e accelerazione decisiva. Il confronto con Vingegaard ha mostrato una capacità di resistenza significativa fino ai punti critici, mentre alle spalle si sono definiti gli uomini capaci di rientrare e chiudere con margini ridotti rispetto ai minuti che separavano i primi.

Personaggi citati:

  • Tadej Pogacar
  • Ben O’Connor
  • Isaac del Toro
  • Jonas Vingegaard
  • Seixas
  • Lipowitz
  • Evenepoel
  • Ayuso
  • Torstein Træen
Tadej Pogacar
Categorie: Ciclismo

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