Terence Crawford: perché potrebbe ancora mettere in difficoltà Jaron Ennis secondo Bob Arum

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Terence Crawford: perché potrebbe ancora mettere in difficoltà Jaron Ennis secondo Bob Arum

La scena del pugilato torna a interrogarsi su un incrocio che non si è mai concretizzato. Il dominAte stoppage di Jaron “Boots” Ennis ai danni di Xander Zayas ha riacceso il dibattito su come sarebbe potuta andare una sfida tra Ennis e Terence Crawford, soprattutto considerando che Crawford ha chiuso la carriera dopo aver completato imprese di alto livello.

jaron “boots” ennis e il confronto stilistico con terence crawford

Molti osservatori riconoscono in Ennis un profilo che ricorda da vicino quello di Crawford. Il punto centrale riguarda la capacità di alternare impugnatura e guardia durante i match, passando con efficacia tra orthodox e southpaw. Questa somiglianza ha alimentato l’idea che la partita sarebbe stata, almeno sul piano tecnico, un testa a testa tra atleti capaci di cambiare angolazione e ritmo a seconda delle fasi dell’incontro.

cambio di guardia e continuità d’attacco

Un aspetto che differenzia Ennis, rispetto a molti avversari incontrati in passato da Crawford, è la fluidità con cui riesce a modificare la guardia senza perdere spinta offensiva. Ennis, infatti, risulta comodo da entrambi gli assetti e impiega con regolarità il passaggio da orthodox a southpaw, mantenendo una struttura di attacco costante. Secondo il ragionamento legato al confronto, questa caratteristica potrebbe ridurre il margine di sorpresa evocato da chi analizza le sfide di Crawford.

bob arum e il vantaggio raro di crawford

Nonostante la vicinanza stilistica percepita tra Ennis e Crawford, Bob Arum sostiene che Crawford avrebbe comunque rappresentato un rebus difficile da risolvere. Arum ha dichiarato che battere Crawford richiederebbe un talento fuori dal comune, definendolo un pugile capace di possedere qualcosa di non comune rispetto agli altri.

perché crawford sarebbe stato difficile da “preparare”

Il punto indicato da Arum riguarda la capacità di Crawford di combattere in modo equivalente sia da southpaw sia da right-hander. In genere, afferma Arum, l’avversario si allena assumendo un’idea di guardia prevalente, trattando il match come se Crawford restasse principalmente ortodosso. La chiave, invece, sarebbe l’impatto del cambio: fin dal primo round Crawford passerebbe al southpaw, trovando il rivale non pronto ad affrontare quell’evoluzione immediata. Arum richiama come esempio la sconfitta di Errol Spence Jr.

il caso spence: switch continui e adattamento forzato

Arum collega la propria valutazione al successo di Crawford nel nono round contro Spence Jr, avvenuto nel luglio 2023. Prestazione che in molti considerano tra le più significative della carriera, con Crawford capace di alternare ripetutamente l’assetto e di imporre modifiche continue a Spence. Il risultato sarebbe una progressiva rottura della resistenza fino alla fase in cui Crawford riesce a spezzare l’avversario.

il successo di crawford oltre la capacità di cambiare guardia

La visione di Arum e il quadro tecnico ricordano che l’efficacia di Crawford non si basa soltanto sul cambio di postura. Il successo viene attribuito anche alla capacità di leggere l’avversario, effettuare aggiustamenti tra un round e l’altro e capitalizzare gli errori. Questi elementi hanno contribuito alla conquista di titoli mondiali in cinque categorie di peso.

una carriera chiusa con vittorie e un’eredità di “what if”

Crawford ha chiuso la propria carriera con vittorie contro Errol Spence e Canelo Alvarez. Il confronto con Ennis non si è mai realizzato prima del ritiro di Crawford, lasciando così un’ipotesi che continua a vivere nel linguaggio del pugilato: uno di quei match possibili che restano tra le domande irrisolte della disciplina. In questa lettura, la versatilità attribuita a Crawford rimarrebbe comunque il fattore in grado di costruire, anche contro un atleta come Ennis, la sfida più complessa della carriera di Boots.

perché il match mancato resterebbe una prova estrema per ennis

Il ragionamento finale collega somiglianze e differenze. Da un lato, Ennis condivide con Crawford la capacità di alternare la guardia senza perdere continuità offensiva. Dall’altro, la tesi di Arum insiste sull’esistenza di una qualità specifica in Crawford: l’abilità di risultare efficace in modo pienamente paritario sia da southpaw sia da right-hander, con un effetto dirompente perché l’avversario tende a prepararsi come se quel passaggio non sarebbe arrivato con la stessa rapidità e precisione. Ne deriva l’idea che, anche in caso di analogie tecniche, Crawford avrebbe potuto presentare a Ennis un ostacolo difficile da superare.

Personaggi citati: Jaron “Boots” Ennis, Xander Zayas, Terence Crawford, Bob Arum, Errol Spence Jr, Canelo Alvarez.

Image: Bob Arum explains why Terence Crawford would still trouble Jaron Ennis despite Boots' own switch-hitting ability

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