Tiberi e Scaroni alla guida dell'Italia per la GP Indurain 2026

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Tiberi e Scaroni alla guida dell'Italia per la GP Indurain 2026

Tra pavé, muri e tratti sterrati, il calendario internazionale riserva spazio anche a una delle classiche spagnole più affascinanti: il GP Miguel Indurain. La corsa dedicata al leggendario campione iberico torna alla trentatréesima edizione, con una formula che unisce lunghezza, dislivello e scelte tattiche capaci di far emergere chi sa gestire i momenti chiave lungo tutto il tracciato. Dopo anni di storie al fianco delle grandi corse del Nord, in Spagna si corre una gara che richiama attenzione proprio per il suo mix di salita e sviluppo progressivo.

gp miguel indurain 2026: percorso e caratteristiche della gara

Il GP Indurain 2026 ripropone il percorso dell’anno scorso. La giornata si apre con una prima parte relativamente più agevole, pur restando una frazione capace di muovere la corsa e di favorire anche la nascita di fughe. L’andamento complessivo tende a cambiare nella seconda metà: aumentano le difficoltà e le salite assumono un ruolo centrale nel determinare gerarchie e tempistiche.

salite decisive: alto de eraul, alto de guirguillano e alto de lezaun

La selezione passa da più ascese. I corridori dovranno affrontare per due volte la salita dell’Alto de Eraul. In parallelo compaiono anche l’Alto de Guirguillano e l’Alto de Lezaun, elementi che contribuiscono a rendere la corsa sempre più impegnativa man mano che ci si avvicina alle battute finali.

finale sull’alto de ibarra: i tre passaggi

Nel tratto conclusivo arrivano i tre passaggi sull’Alto de Ibarra, una porzione che, con ogni probabilità, rappresenta il punto decisivo in vista del traguardo di Estella-Lizarra. Dopo una sequenza di salite e rilanci, la frazione finale tende a trasformarsi in una lotta diretta tra chi riesce a conservare lucidità e chi riesce a imprimere accelerazioni decisive sul punto più rilevante della giornata.

gp miguel indurain: partenza, arrivo e sviluppo complessivo

Il GP Miguel Indurain si disputa su oltre duecento chilometri. Il punto di partenza è Estella-Lizarra, con arrivo sempre nella stessa località. La combinazione tra distanza e salite in serie richiede continuità nello sforzo: non basta un singolo momento, perché la gara prevede sia fasi di movimento iniziale sia una seconda parte in cui l’intensità cresce fino al finale.

albo d’oro e italiani: presenze limitate dopo il cambio di denominazione

Dal 1999, quando la corsa ha cambiato denominazione passando a GP Miguel Indurain, nell’albo d’oro la bandiera italiana compare solo due volte. La prima volta avviene nel 1999 con Stefano Garzelli, che vince precedendo David Exteberria e Davide Rebellin. La seconda affermazione arriva nel 2007 con Rinaldo Nocentini, capace di imporsi davanti a Joaquim Rodriguez e Alejandro Valverde.

italiani al via: bagliooli, tiberi e specialisti di questo tipo di corse

Al via sono attesi tanti corridori italiani. Tra questi spicca Andrea Bagioli (Lidl-Trek), terzo nella passata stagione dietro a Thinau Nys e Alex Molenaar. Nella lista figurano anche altri nomi. Tra le attenzioni principali rientra Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious). La gara interessa pure alcuni specialisti di corse con caratteristiche analoghe, con Christian Scaroni, Diego Ulissi e Simone Velasco, tutti appartenenti alla struttura Astana molto azzurra, che vede anche la presenza di Nicola Conci.

favoriti e possibili protagonisti: healy, hirschi, fisher-black e van eetvelt

Uscendo dal perimetro italiano, emerge la figura di Ben Healy (EF Education – EasyPost) come possibile uomo da battere. Allo stesso tempo, la corsa richiama interesse anche per altri atleti capaci di incidere in contesti simili. Nel mirino finiscono Marc Hirschi (Tudor), Finn Fisher-Black (UAE Team Emirates) e Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), tutti nomi in grado di giocare un ruolo significativo nelle fasi in cui le salite possono cambiare il volto della gara.

nomi in evidenza al via e possibili protagonisti

Tra i corridori chiamati a recitare un ruolo di primo piano rientrano:

  • Andrea Bagioli (Lidl-Trek)
  • Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious)
  • Christian Scaroni
  • Diego Ulissi
  • Simone Velasco
  • Nicola Conci
  • Ben Healy (EF Education – EasyPost)
  • Marc Hirschi (Tudor)
  • Finn Fisher-Black (UAE Team Emirates)
  • Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché)
Antonio Tiberi
Categorie: Ciclismo

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