Tour de France 2026, Tim Merlier inarrestabile: tripletta a Chalon-sur-Saône e imbattibile in volata
Tim Merlier ancora protagonista con una tripletta di livello assoluto: il belga della Soudal Quick-Step conquista la volata della dodicesima tappa del Tour de France 2026 a Chalon-sur-Saône, confermando lo stato di grazia dopo i tre successi già raccolti in avvio di avventura. La giornata, pur senza mai scendere di tono, ha regalato battaglia continua, attacchi ripetuti e un finale deciso con numeri da corridore di vertice.
In classifica generale resta Tadej Pogacar (UAE Team Emirates – XRG) al comando, mentre la corsa entra nella fase più intensa alla ricerca della fuga giusta. Il totale stagionale e i colpi da velocista rendono Merlier una garanzia: sono 75 vittorie in carriera, cifra che fotografa la solidità del suo rendimento.
tim merlier: tripletta e vittoria nella dodicesima tappa
La dodicesima frazione si chiude con un trionfo che rafforza il dominio del belga nelle volate. Merlier, dopo aver già conquistato più successi, mantiene la continuità e trova nuovamente la finestra giusta sul finale. Nella volata decisiva vengono battuti Olav Kooij e Jasper Philipsen, con ordine d’arrivo completato da Biniam Girmay al quarto posto e Milan Fretin subito dopo.
La vittoria arriva al termine di una giornata in cui il gruppo ha dovuto gestire una sequenza di tentativi, con una corsa che si è animata soprattutto nella parte finale. Sul piano della dinamica, il momento chiave è la transizione dalla fase di inseguimento alla gestione dell’ultimo tratto, fino all’imbocco dei 500 metri conclusivi.
fuga a quattro e controllo del gruppo
La battaglia iniziale riguarda l’equilibrio tra rischio e opportunità. Dopo svariati tentativi, riescono a guadagnare vantaggio quattro corridori: Damiano Caruso (Bahrain – Victorious), Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), Ewen Costiou (Groupama – FDJ United) e Mattéo Vercher (TotalEnergies).
Il vantaggio, però, non diventa mai una questione definitiva. Il gruppo non lascia spazio sufficiente e procede a chiudere con efficacia, andando a recuperare anche prima del previsto, così da riportare il confronto in chiave di volata. Con la fuga neutralizzata, la corsa si sposta verso l’ultima fase tattica, dove scatti e cambi di ritmo preparano il terreno per gli uomini velocisti.
côte de montagny-lès-buxy: scatti, ganna e controllo dinamico
Prima dell’ultimo GPM di giornata, la Côte de Montagny-lès-Buxy accende ulteriormente la corsa. La salita richiama energie e provoca un’accelerazione generale fatta di scatti e controscatti, con un gruppo a velocità incredibile.
Tra i corridori che provano a incidere nella fase decisiva compare Filippo Ganna. Da lì in avanti, la gestione passa in modo più marcato alle squadre che puntano alla volata: la Lidl-Trek diventa protagonista con una serie di attacchi, cercando di spezzare l’assetto.
mads pedersen in maglia verde: attacchi continui e tentativi di sgancio
Nel corso della fase di controllo e accelerazione, emerge un nome con grande frequenza di iniziative: Mads Pedersen, in maglia verde. È l’elemento più attivo nel cercare di sganciare un gruppetto, ripetendo tentativi più volte nel tentativo di creare un vantaggio utilizzabile nell’ultimo tratto.
volata finale: treni, sprint e arrivo sotto i riflettori
Le squadre dei velocisti non lasciano passare l’occasione. Nelle ultime fasi la corsa si orienta chiaramente verso lo sprint: lo scenario diventa quello tipico dei treni di squadra, con la battaglia centrata sul posizionamento a ridosso della linea.
Nell’area degli ultimi 500 metri si ripete il copione: Alpecin – Premier Tech organizza un treno perfetto. In quel contesto, Jasper Philipsen risulta lontano dalla condizione migliore, ma l’impianto offensivo dei velocisti resta comunque determinante per la guida della volata.
La svolta per la vittoria arriva nel finale: Tim Merlier trova nuovamente lo spazio giusto e, una volta lanciato lo sprint, il risultato diventa definitivo. Al rientro in linea arrivano i tre battuti sul podio e gli altri protagonisti dello scatto finale.
caduta alla volata e impatto limitato sulla classifica generale
La conclusione di tappa registra anche un episodio negativo legato alla volata: una brutta caduta nell’approccio allo sprint coinvolge diversi corridori. Il corridore che esce peggio è Fernando Gaviria.
La caduta, pur creando disordine tra i partecipanti alla volata, risulta non decisiva per la classifica generale, poiché la giornata prosegue con neutralizzazione in chiave di tempo e differenze.
classifica di arrivo e protagonisti principali
Lo sprint finale assegna la tappa a Merlier e definisce la gerarchia immediata alle sue spalle, con l’ordine completato da altri nomi di spicco della corsa veloce. In parallelo, la fuga iniziale e la fase tattica sulle salite delineano una tappa intensa fino alla chiusura.
Corridori menzionati:
- Tim Merlier
- Tadej Pogacar
- Damiano Caruso
- Baptiste Veistroffer
- Ewen Costiou
- Mattéo Vercher
- Filippo Ganna
- Mads Pedersen
- Jasper Philipsen
- Olav Kooij
- Biniam Girmay
- Milan Fretin
- Fernando Gaviria
