TW risponde 783: tutte le risposte e le ultime novità di

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TW risponde 783: tutte le risposte e le ultime novità di

La rubrica più antica, più letta e più amata del wrestling web italiano torna con una carica immediata, archiviando un periodo di stop e puntando a ridurre drasticamente i tempi tra un appuntamento e l’altro. Tra regni che crollano, nuove leve pronte a prendersi lo spazio da protagoniste e ribaltoni estivi che cambiano le traiettorie delle rivalità, le settimane successive promettono scintille. Le questioni in cima all’agenda partono subito, con domande e risposte dedicate ai temi caldi del momento.

cm punk e cody rhodes: cosa cambia dopo punk vs zayn

Ad Night of Champions è arrivata una vittoria clamorosa: Sami Zayn ha conquistato il titolo in un Triple Threat contro Cody Rhodes e Gunther, strappando la corona a Cody in un match dal peso enorme. La gioia, però, si è interrotta rapidamente, perché su Raw CM Punk ha incassato e sottratto il titolo subito dopo.

il senso narrativo dello scippo di raw

La vicenda viene letta come una prova della capacità del wrestling di coinvolgere con urgenza emotiva. Il trionfo di Zayn è descritto come un momento “feel good” e meritatissimo, costruito sul fatto che il performer ha raggiunto il suo decimo assalto mondiale in carriera. L’incasso immediato di Punk, invece, viene considerato un gesto pensato per raffreddare l’attimo di trionfo e riaccendere una rivalità già pronta a esplodere.

una rivalità riaccesa e il peso del sogno summerSlam

Dal punto di vista narrativo, Punk viene inquadrato come un campione opportunista che riporta Zayn al centro della scena nello status di vincitore temporaneamente defraudato. Questo posizionamento lo riporta nella dinamica classica del wrestler costretto a rincorrere di nuovo il titolo.

Il confronto tra Cody Rhodes e CM Punk a SummerSlam viene indicato come un dream match. Con Gunther descritto come fuori dai giochi titolati a causa del feud con Nick Aldis, la rivalità viene vista come una struttura più libera, potenzialmente capace di lasciare spazio anche a un ruolo ulteriore di Sami Zayn nelle prossime settimane.

ob a femi e king of the ring: la costruzione di un nuovo dominatore

Il focus successivo riguarda Oba Femi, presentato come uno dei progetti più riusciti del management recente. Il passaggio da NXT al main roster viene descritto come rapidissimo: in pochi mesi, Femi si ritrova a fronteggiare Brock Lesnar nello show più importante. L’elemento determinante, secondo la lettura fornita, è che il rischio di “bruciarsi” non si è concretizzato, perché Femi non solo ha retto la pressione, ma ha anche finito per dominare la situazione, mostrando fisicità e presenza capaci di mettere in ombra The Beast.

da wrestleMania 42 al king of the ring

La narrazione attribuisce a WrestleMania 42 un ruolo fondamentale: Oba Femi arriva a ritirare Brock Lesnar e poi, a Night of Champions, conquista anche il torneo di King of the Ring. La vittoria nel torneo, ottenuta contro Jey Uso, viene definita la prosecuzione logica del monster push e viene utilizzata per sottolineare che una sconfitta precedente in contesto europeo, indicata come Clash in Italy, non avrebbe intaccato lo status percepito.

next big thing o corsa rischiosa?

Il punto centrale è se la velocità della WWE nella costruzione sia eccessiva. La risposta fornita ruota attorno a due fattori: la presenza scenica nativa e un’agilità fuori scala rispetto alla stazza. Questo insieme renderebbe più sostenibile la crescita e renderebbe credibile un ruolo da dominatore nel main event.

Con Roman Reigns che viene descritto come impegnato in faide dinastiche, e con impegni ritenuti più distribuiti nel tempo, Oba Femi appare come una pedina adatta a diventare un pilastro per la prossima decade. La gestione viene quindi interpretata come una scelta di “cavalcare l’onda” finché il momento è caldo, con l’auspicio che Oba Femi riesca a vincere la sfida decisiva collegata a SummerSlam contro Lesnar.

undertaker a wrestlemania xxx, montreal screwjob e invasion wcw: tre svolte storiche

Il terzo blocco affronta tre questioni storiche sollevate da una lettera inviata con l’obiettivo di capire se eventi decisivi abbiano davvero cambiato il corso delle cose. Le domande riguardano: la fine della Streak di Undertaker a WrestleMania XXX, il “Montreal Screwjob” del 1997 e l’acquisto della WCW nel 2001 con il fallimento dell’Invasion.

fine della streak: perché interromperla con brock lesnar

La decisione di interrompere la Streak viene definita come la scelta moderna più polarizzante. L’aspettativa di molti, secondo la ricostruzione, era quella di consegnare un’eredità del genere a una giovane stella. Il ragionamento indicato, invece, spinge su un’altra direzione: farlo con un giovane avrebbe potuto schiacciarlo sotto il peso dell’eredità, mantenendo il rischio di destabilizzare la carriera nel lungo periodo. In questa logica, Brock Lesnar viene presentato come l’unico atleta in grado di reggere il colpo.

La vittoria viene associata a un effetto di sistema: Lesnar diventa il “Final Boss” della WWE per il decennio successivo e manda “over” la generazione successiva, citando Seth Rollins e Drew McIntyre. La domanda sul “ha avuto senso?” viene quindi articolata su un punto di vista business considerato positivo, mentre sul piano emotivo resta una frattura costante per chi vive la Streak come un simbolo.

montreal screwjob: big bang dell’attitude era o incidente necessario

Il Montreal Screwjob viene descritto come il Big Bang della Attitude Era, ma non come l’unico motore. La WWE, nella lettura fornita, stava già muovendosi verso un prodotto più adulto, con elementi come la presenza della D-Generation X. Il tradimento reale ai danni di Bret Hart avrebbe però accelerato tutto, in modo incontrollabile.

Il personaggio di Mr. McMahon viene messo in relazione con la spinta emotiva più forte: senza la notte di Montreal, l’idea sarebbe stata diversa, senza quella carica di odio percepito dal pubblico. Viene inoltre evidenziato il passaggio di stato di Vince McMahon: fino al giorno prima era presentato come un commentatore compassato, mentre lo Screwjob lo trasforma nel cattivo perfetto per dare slancio alla parabola di Stone Cold Steve Austin.

Se Bret avesse perso in modo tradizionale, la spinta verso la spregiudicatezza sarebbe comunque arrivata, ma con tempi più lunghi nel superare WCW sul fronte degli ascolti.

acquisto wcw e invasion: il problema non sono solo le assenze

L’Invasion viene definita come il più grande “vorrei ma non posso” nella storia del wrestling. La risposta breve è che l’operazione poteva essere salvata anche senza l’impiego di Sting, Hollywood Hogan o Goldberg. Il nodo non viene individuato nell’assenza delle stelle, bensì nella gestione di chi era presente.

La ricostruzione specifica che molti nomi di WCW avevano contratti sostenuti e preferirono restare a casa con lo stipendio pieno. La WWE, nel frattempo, aveva comunque acquistato contratti di wrestler di alto livello, tra cui Booker T, DDP, Rob Van Dam e i Dudley Boyz. Il fallimento viene indicato come politico ed egoistico: la federazione di Stamford avrebbe voluto rimarcare superiorità schiacciando l’altra parte.

Per rendere credibile la storyline, viene affermato che sarebbe bastato presentare i wrestler WCW come minacce reali e letali, non come “cugini poveri” da punire. L’inserimento di figure come Stephanie e Shane McMahon alla guida delle fazioni, unito al successivo coinvolgimento di Stone Cold nella Alliance, avrebbe spostato la guerra tra federazioni verso una faida familiare legata alla famiglia McMahon. La sintesi finale è una gestione definita disastrosa, guidata da orgoglio, con un danno evidente per chi seguiva davvero il wrestling.

personaggi citati

  • Michele M. Ippolito (“The Myth”)
  • Sami Zayn
  • Cody Rhodes
  • Gunther
  • CM Punk
  • Nick Aldis
  • Oba Femi
  • Brock Lesnar
  • Jey Uso
  • Roman Reigns
  • Undertaker
  • Bret Hart
  • Shawn Michaels
  • Vince McMahon
  • Mr. McMahon
  • Stone Cold Steve Austin
  • Diamond Dallas Page (DDP)
  • Booker T
  • Rob Van Dam (RVD)
  • Dudley Boyz
  • Sting
  • Hollywood Hogan
  • Goldberg
  • Stephanie McMahon
  • Shane McMahon
  • Seth Rollins
  • Drew McIntyre
  • Gunther
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