Up Bezzecchi e Marquez sui millesimi cade Acosta
Sull’autodromo di Austin il sole splende e le condizioni climatiche preannunciano una giornata più calda rispetto al giorno precedente. Durante il Warm-Up della MotoGP l’asfalto ha già superato la soglia dei 30 gradi, rendendo concreta una scelta tecnica orientata alla mescola più adatta in ottica prestazionale. Nel corso della mini sessione di 10 minuti che apre la domenica mattina, l’impostazione sembra essere stata condivisa in modo pressoché uniforme.
warm-up motoGP austin: gomme medie e temperature elevate
Con l’asfalto in avvio già oltre i 30°C, la strategia più immediata riguarda l’utilizzo di gomme medie in vista del Gran Premio degli Stati Uniti, che scatterà quando in Italia saranno le 22:00. La sessione breve conferma come il margine di sperimentazione sia ridotto e come l’obiettivo sia massimizzare la resa immediata, soprattutto con una pista che tende a lavorare in modo rapido alle alte temperature.
top della sessione: bezzecchi detta il ritmo davanti a marquez
La parte alta della classifica mostra un ribaltamento rispetto alla lettura maturata il sabato, con un gruppo di protagonisti in grado di incidere subito. Marco Bezzecchi, su Aprilia, ha scelto anche lui la gomma media e ha impostato un riferimento deciso: 2'01"631, che lo porta a chiudere la sessione davanti a tutti.
bezzecchi primo con 2'01"631
Il riminese conferma la capacità di effettuare switch significativi legati alla gestione delle coperture. Questa volta lo schema è replicato anche nel Warm-Up, portando il crono in una fascia che si colloca oltre la barriera psicologica dei due minuti e due secondi.
marquez secondo: a 89 millesimi con ducati
Dietro, il campione del mondo in carica, Marc Marquez, con la Ducati si inserisce a brevissima distanza. Il suo tempo è 2'01"720, con uno scarto di soli 89 millesimi. Il confronto, però, non esaurisce i problemi tecnici e di griglia per la giornata successiva.
penalità in griglia: impeding per marquez e long lap per il #93
La classifica del Warm-Up non coincide con l’assetto di partenza ideale, perché le penalità condizionano la posizione sulla griglia. In particolare:
- Impeding per Marquez, con conseguente arretramento dal secondo al quarto posto sulla griglia di partenza.
- Long lap penalty per il #93, collegata a un contatto che ha portato all’eliminazione di Fabio Di Giannantonio al primo giro della Sprint.
Per la long lap penalty è prevista una perdita di tempo stimata nell’ordine di circa 3"-3"3 per completare la penalità.
posizioni di rincalzo: diggia terzo e bastianini quarto
Scorrendo la classifica, al terzo posto si piazza “Diggia”, con un ritardo poco inferiore al mezzo secondo. Al quarto posto compare Enea Bastianini, in sella alla KTM del team Tech3, a pochi millesimi di distanza dal connazionale. Il piazzamento arriva con il podio ottenuto nella Sprint grazie alla penalità legata alla pressione delle gomme di Pedro Acosta, elemento che ha contribuito a rilanciare la fiducia in vista della domenica.
top 5 e prima fila: topra k razgatlioglu con ducati in scia
A completare la top 5 emerge una sorpresa: la Yamaha del Prima Pramac Racing guidata da Toprak Razgatlioglu. Il turco precede un tandem di Ducati formato da Fermin Aldeguer e da Pecco Bagnaia.
bagnaia in risalita grazie alla penalità di bezzecchi
Per Pecco Bagnaia la giornata odierna presenta un’opportunità legata alla possibilità di avanzare in prima fila. Il contesto è influenzato anche dalla penalità di Bezzecchi. Il distacco indicato è di 661 millesimi e, per l’impostazione storica nel Warm-Up, non dovrebbe costituire un ostacolo insormontabile.
martin nono e honda marini alle spalle: la seconda parte della classifica
Il quadro delle prime dieci posizioni include altri riferimenti importanti. Jorge Martin, vincitore della Sprint di ieri e leader del Mondiale, si è fermato al nono tempo con la sua Aprilia, staccato di 739 millesimi. Dietro di lui compare anche Luca Marini con la Honda.
top 10: ai ogura e poi la distanza aumenta
Completando la finestra dei primi dieci, si segnala l’Aprilia Trackhouse di Ai Ogura. Per trovare Fabio Quartararo con la Yamaha bisogna scendere fino alla 14ª posizione. Ancora più indietro si colloca Franco Morbidelli, fermo alla 17ª piazza con la seconda Ducati della Pertamina Enduro VR46, a un distacco di 1"3.
cadute durante il warm-up: acosta e jack miller
La sessione breve ha incluso anche alcuni episodi in pista. Una delle cadute più rilevanti coinvolge Pedro Acosta, scivolato alla curva 2, indicata tra le più rapide del tracciato texano. Lo spagnolo non ha riportato conseguenze fisiche, ma il Warm-Up si è chiuso con soli 2 giri.
miller cade alla curva 1 con yamaha prima pramac
Un altro incidente riguarda Jack Miller, caduto alla curva 1 con la Yamaha del Prima Pramac Racing. Per lui la sessione è arrivata a un giro in più, prima della fine anticipata della prova.
classifica del warm-up e note operative
La mini sessione definisce un ordine di valori cronometrati destinato a confrontarsi con le condizioni di partenza alterate dalle penalità già maturate. Sullo sfondo resta l’impatto delle coperture: con l’asfalto caldo e l’orientamento verso la gomma media, il Warm-Up diventa il punto di riferimento per adattamenti immediati in vista del Gran Premio degli Stati Uniti.
Personaggi citati:
- Marco Bezzecchi
- Marc Marquez
- Fabio Di Giannantonio
- Enea Bastianini
- Pedro Acosta
- Fermin Aldeguer
- Pecco Bagnaia
- Toprak Razgatlioglu
- Jorge Martin
- Luca Marini
- Ai Ogura
- Fabio Quartararo
- Franco Morbidelli
- Jack Miller
