VAR a chiamata" è inutile: ecco perché

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VAR a chiamata" è inutile: ecco perché

Eziolino Capuano esprime una posizione netta sul VAR a chiamata, evidenziando limiti pratici legati all’accesso alle immagini e all’influenza sulle decisioni degli arbitri. Le considerazioni, formulate ai microfoni di una radio sportiva, inquadrano una riflessione critica sul ruolo della tecnologia nel calcio e sulle condizioni che ne determinano l’utilità durante le gare.

var a chiamata e arbitri: analisi delle dichiarazioni di capuano

Secondo l’allenatore, il VAR a chiamata non avrebbe motivi concreti di esistere quando le telecamere disponibili sono poche e le immagini non offrono una lettura decisiva dell’episodio. Stando a questa lettura, su circa trecento richieste l’arbitro cambia idea solo in rari casi, perché dispone di un quadro chiaro della situazione. Il punto di vista cambia tra Serie A e Serie B, dove il supporto tecnologico è nettamente più avanzato.

limiti tecnici e influenza sulle decisioni

Capuano sottolinea che quando un arbitro viene richiamato al monitor, la decisione risulta inevitabilmente condizionata. Riferimenti concreti includono situazioni di campo in cui l’esito varia in base all’intervento tecnico: ad esempio, in un derby tra Milan e Parma, l’arbitro si trova a breve distanza dall’azione, valuta due infrazioni e annulla un gol. Analogamente, l’episodio di Hojlund a Bergamo viene citato per discutere l’utilizzo del VAR e la sua efficacia nelle valutazioni in tempo reale.

possibilità di utilizzo differenziato tra serie a e serie c

Secondo l’analisi esposta, in Serie A potrebbe avere senso impiegare il VAR perché i mezzi a disposizione permettono una lettura più veritiera delle decisioni, rispetto a quanto accade in Serie C. Le differenze strutturali tra i campionati incidono sulla qualità delle immagini e sulla possibilità di giungere a conclusioni robuste, con un impatto diverso sulle scelte arbitrali.

punti chiave citati dall’allenatore

La discussione ruota attorno all’interazione tra campo e tecnologia, con particolare attenzione all’effetto del monitor sull’imparzialità e sull’esito delle gare. La centralità è rivolta al rapporto tra realtà in campo e supporto video, osservando come l’attuale configurazione possa influire sulle decisioni arbitrarie e sulla dinamica delle partite.

nominativi presenti:

  • Eziolino Capuano
  • Rasmus Hojlund
Capuano

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