Velasco ha bocciato antropova schiacciatrice senza provarla con orro egonu e sylla perché

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Velasco ha bocciato antropova schiacciatrice senza provarla con orro egonu e sylla perché

Un’idea nata per far esplodere il potenziale offensivo e rendere l’Italia ancora più difficile da affrontare: è l’esperimento che ha coinvolto Antropova come schiacciatrice, deciso dal ct Julio Velasco all’inizio dell’estate. Il progetto si basava su un ragionamento chiaro, con la volontà di avere due top player mondiali nel ruolo di opposto senza rinunciare alla qualità in campo: un doppio cambio pensato per massimizzare l’impatto di una prima linea d’attacco potenzialmente devastante. Antropova, invece, avrebbe dovuto giocare con Egonu opposta, disegnando una combinazione capace, almeno sulla carta, di superare qualsiasi altra nazionale.

I primi riscontri, nelle settimane iniziali di VNL, non hanno però confermato le aspettative. La sensazione generale è che la proposta abbia incontrato limiti concreti proprio nel momento determinante dell’attacco.

antropova schiacciatrice vnl: l’esperimento che non decolla

Nelle prime due settimane di VNL, Antropova ha giocato da banda, cercando di trasformare l’idea di partenza in risultati immediati. Nell’immaginario collettivo, il compito era netto: essere una macchina da guerra capace di schiacciare con continuità sopra il muro avversario. In pratica, l’impatto atteso non si è concretizzato.

Il punto non riguarda solo l’efficacia generale, ma il modo in cui un fondamentale specifico si è presentato sul campo. Proprio nel fondamentale dell’attacco, l’interpretazione del ruolo e l’esecuzione non hanno prodotto il livello richiesto.

cambio da destra a sinistra: perché il ruolo è più complicato del previsto

Il passaggio non è banale per un’attaccante di palla alta, perché il cambio di direzione lungo la rete comporta una serie di adattamenti tecnici e tattici. Passare da una posizione all’altra implica modifiche su più fronti:

  • rincorsa differente;
  • angoli d’attacco variati;
  • timing a muro da coordinare in modo nuovo;
  • gestione della stanchezza con carichi e movimenti non sovrapponibili;
  • lavoro più impegnativo in difesa e ricezione.

Un insieme di dettagli che, nella fase di prova, ha inciso sulla resa complessiva.

antropova giro di braccio: la prova contro il giappone e l’evidenza tecnica

Antropova ci ha provato, ma secondo quanto emerso, il corpo non ha fornito i feedback positivi necessari per rendere l’attacco pienamente efficace nel nuovo schema. La componente centrale indicata riguarda il giro di braccio, nel suo caso il destro, che a seconda della zona di gioco cambia la dinamica dell’esecuzione: da posto due risulta esterno, mentre da posto quattro diventa interno.

Questa differenza è stata evidenziata anche nel confronto con il Giappone. Da opposta Antropova ha infatti mostrato colpi potenti e precisi, sia in diagonale sia in parallela, oltre a colpire giocando con le mani del muro avversario. Nel ruolo di schiacciatrice, invece, l’efficacia non ha raggiunto lo stesso livello.

Proprio questa lettura tecnica ha portato a una decisione netta da parte del ct Julio Velasco, con la dichiarazione che l’esperimento si chiude.

velasco interrompe l’esperimento e torna alla titolarità da opposto

Se Velasco avesse intravisto margini concreti di miglioramento, la scelta sarebbe stata diversa: l’indicazione presente è che avrebbe potuto attendere per provare Antropova in 4 con le titolari, con il rientro in gruppo delle giocatrici già previste. Il passaggio non riguarda soltanto il ruolo, ma anche l’assetto complessivo in vista delle competizioni.

Con Antropova che ritorna a riempire la casella da opposto, cambiano di conseguenza anche le prospettive per le chiamate a muro e in attacco nelle fasi decisive. Le conseguenze principali riguardano chi guarderà da casa le prossime scadenze di VNL ed Europei e chi invece resta confermato nel reparto.

nazionale: orro fuori dal doppio scenario e conferme nel reparto

Il ritorno di Antropova come opposta significa che Adigwe e Obossa vedranno le finals di VNL e gli Europei dalla casa. In parallelo, la scelta di Velasco non prevede che una schiacciatrice cambi lo scenario con Egonu e Antropova nello stesso assetto.

Per quanto riguarda Alessia Orro, il contesto evidenzia che la giocatrice è reduce da una stagione al Fenerbahce, dove ha alternato il ruolo tra Vargas e Fedorovtseva. Il risultato è che resta aperto soltanto il dubbio sul “come sarebbe stato” rispetto a uno scenario alternativo che non verrà proposto.

Nel reparto schiacciatrici, la conferma riguarda diverse giocatrici indicate come già previste nella composizione:

  • Sylla
  • Nervini
  • Omoruyi
  • Giovannini

regola “squadra che vince non si cambia” e prossimi assetti

Il quadro complessivo riporta a una logica sportiva: la “squadra che vince non si cambia” viene richiamata come criterio attraverso cui leggere la scelta di Velasco. Il tentativo di inserire una possibile eccezione, puntando sul rendimento di Antropova nel ruolo di schiacciatrice, non ha portato ai risultati attesi.

Con l’esperimento interrotto e il ritorno di Antropova in opposto, l’assetto della nazionale si avvicina a una configurazione più lineare, in cui le scelte sulle presenze nelle prossime fasi tengono conto dell’impatto mostrato fin dalle prime settimane di VNL.

Personaggi e giocatrici citate:

  • Julio Velasco
  • Antropova
  • Egonu
  • Alessia Orro
  • Adigwe
  • Obossa
  • Sylla
  • Nervini
  • Omoruyi
  • Giovannini
  • Vargas
  • Fedorovtseva
  • Giappone
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Categorie: Volley

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