Veljko mrsic chiede scusa ai tifosi per la prestazione in una gara decisiva

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Veljko mrsic chiede scusa ai tifosi per la prestazione in una gara decisiva

Nella sala stampa del PalaSerradimigni, coach Veljko Mrsic e Laurynas Beliauskas hanno analizzato la battuta d’arresto subita contro la Nutribullet Treviso. Il confronto con i giornalisti ha messo al centro un punto decisivo: dopo una partita giocata con l’obiettivo di migliorare in difesa, la squadra ha concesso un numero di punti ritenuto inaccettabile, accompagnato da una serie di errori che hanno pesato sull’andamento del match.

veljko mrsic commenta la sconfitta contro nutribullet treviso

Coach Veljko Mrsic ha aperto chiedendo scusa ai tifosi per l’interpretazione della gara, sottolineando che concedere 108 punti rappresenta un limite difficilmente sostenibile, soprattutto davanti al proprio pubblico. Il tecnico ha ricordato che l’avvio è stato complicato: l’inizio ha registrato un ritardo, prima della reazione con una rimonta fino al +9. Nonostante la risposta, Treviso è rimasta competitiva lungo tutta la partita, con un finale in cui la gestione del pallone è diventata più difficile.

Il focus è stato anche sull’insieme delle mancanze: troppe imprecisioni in momenti differenti, falli in bonus, situazioni di canestro accompagnate da errori di fallo e un accumulo di piccole circostanze considerate determinanti. Il coach ha spiegato che, pur comprendendo la delusione dei sostenitori, il tema non riguarda soltanto la possibilità di perdere o di giocare male, bensì l’impatto di una prestazione che, in casa, ha assunto un peso specifico.

difesa e responsabilità: cosa è mancato nei momenti chiave

Secondo Mrsic, in diversi passaggi è venuta meno l’attenzione richiesta e, in altre fasi, anche la necessaria aggressività. La squadra, ha aggiunto, alterna buoni minuti a troppi errori, con un ulteriore aspetto ricorrente: problemi di falli soprattutto con i lunghi. In vista delle restanti gare, l’impostazione indicata è chiara: restare uniti e continuare a lottare, cercando un cambiamento di passo perché mancano cinque partite alla fine della stagione.

dinamo al centro: giocare per la squadra e non per sé stessi

Nel definire le priorità, il coach ha richiamato un principio legato all’identità della società: bisogna pensare a ciò che c’è scritto davanti sulla maglia, al nome Dinamo, e a ciò che c’è dietro. Da qui l’esigenza di crescere su un punto specifico: giocare per la squadra, non per la propria singola prestazione. Nel racconto della vigilia, ha spiegato di aver affrontato il tema nello spogliatoio, segnalando che a parole l’allineamento è presente, ma adesso servono i fatti.

preoccupazione e gestione dei possessi nell’analisi di mrsic

Mrsic ha detto di essere preoccupato sin dall’arrivo, chiarendo che i momenti positivi ci sono stati, ma che dopo le ultime due partite in casa, soprattutto dal punto di vista difensivo, la preoccupazione è aumentata. La classifica, pur offrendo un margine, non riduce la pressione: la squadra si trova ancora a due vittorie sopra l’ultimo posto, tenendo conto che Treviso ha il vantaggio negli scontri diretti. Nonostante questo, è stato richiamato il fatto di aver dimostrato la possibilità di vincere contro avversarie importanti.

Un elemento considerato rilevante riguarda la differenza canestri. Il coach ha ricordato di averne parlato nel penultimo timeout, ma negli ultimi possessi non sono riusciti a gestire bene le situazioni. Al momento del rientro di Treviso, secondo la lettura di Mrsic, la squadra ha perso un po’ di lucidità, finendo in decisioni affrettate, anche collegate a una paura di perdere. Per questo, la gestione emotiva e decisionale è stata indicata come area di apprendimento: può trasformarsi in opportunità di crescita.

Le ultime giornate vengono descritte come una sequenza di finali: serve iniziare già dal prossimo allenamento lavorando con lo spirito necessario per raggiungere l’obiettivo indicato.

la relazione tattica di laurynas beliauskas: partenza, errori e responsabilità

Le impressioni di Laurynas Beliauskas hanno confermato la lettura legata alla partenza e alla fase finale. L’esterno ha parlato di una brutta partenza, con un parziale iniziale di 10-0 che ha costretto a una rimonta. Nel finale, ha aggiunto, la squadra ha perso concentrazione commettendo troppi errori stupidi in difesa, definendo la sconfitta come il risultato complessivo di una serie di mancanze da correggere.

aggressività difensiva nel secondo quarto e calo successivo

Beliauskas ha evidenziato che a partire dal secondo quarto la squadra è riuscita a essere più aggressiva in difesa. Questa scelta ha permesso di costruire un parziale significativo che ha portato a un vantaggio. Successivamente, con il calo della difesa, si è registrato anche un calo nell’attacco: la dinamica è stata descritta come direttamente collegata alla qualità difensiva mostrata in campo.

le indicazioni ricevute nello spogliatoio per le ultime cinque partite

Alla domanda su quanto comunicato dal coach negli spogliatoi, Beliauskas ha riportato un messaggio centrato sulle responsabilità: ciascuno deve prendersi la colpa degli errori commessi e ragionare su come migliorare nelle ultime cinque partite della stagione. Il passaggio chiave è l’assunzione diretta degli errori, con l’obiettivo di intervenire in modo concreto sulle prestazioni future.

Personaggi citati: Veljko Mrsic; Laurynas Beliauskas.

Categorie: Basket

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