Veljko mrsic mi prendo tutta la responsabilità: cosa ha detto dopo la partita

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Veljko mrsic mi prendo tutta la responsabilità: cosa ha detto dopo la partita

Nella sala stampa del PalaSerradimigni, coach Veljko Mršić ha analizzato con tono diretto la sfida casalinga tra Dinamo Sassari e Reyer Venezia, uscita con un risultato netto a favore degli avversari. La conversazione si è concentrata sulla prova complessiva della squadra, sugli aspetti tecnici e mentali emersi durante il confronto e sulle implicazioni per le ultime settimane di stagione.

dinamo sassari, commento di veljko mršić dopo la sconfitta con rey er venezia

Mršić ha aperto i lavori con i complimenti a Venezia, descrivendo la partita come dominata dagli ospiti fin dall’inizio: «Fin dall’inizio abbiamo visto una partita in cui gli avversari sono stati superiori in ogni segmento del gioco». A suo avviso, non restano molti elementi aggiuntivi oltre al riconoscimento della superiorità mostrata in campo da Reyer. Il coach ha inoltre assunto in prima persona la responsabilità per la prestazione della Dinamo: «Mi prendo tutta la responsabilità per la prestazione di oggi».

Nel valutare l’andamento della squadra, Mršić ha indicato un solo giocatore capace di rispondere adeguatamente all’intensità richiesta: «Ceron è stato l’unico giocatore con un livello di energia adeguato all’importanza della partita». Ha poi aggiunto che qualcuno ha raggiunto lo stesso livello nel secondo tempo, ma il ritmo del match era già cambiato e la partita era partita alle 17.

aspetti mentali e tecnici: tiri, rimbalzi e gestione del ritmo

Il tecnico ha poi posto l’attenzione su dinamiche mentali e sul modo in cui la partita si è sviluppata sul piano tecnico. La lettura di Mršić collega il rendimento basso della Dinamo a un possibile condizionamento psicologico: «Probabilmente siamo stati condizionati anche dall’aspetto mentale». All’inizio, secondo il coach, la squadra non ha prodotto i tiri che di norma riesce a ottenere: «Non abbiamo preso tiri che normalmente prendiamo», anche in una situazione senza difesa ravvicinata costante.

Un passaggio centrale riguarda la gestione dei rimbalzi. Venezia, secondo Mršić, era in controllo di questa fase anche con un impatto offensivo: «Loro controllavano a rimbalzo, anche offensivo». Nei pochi errori della Dinamo, gli ospiti hanno raccolto la palla con autorità, mentre la squadra sassarese è apparsa «spenta».

fiducia, finale di stagione e necessità di cambiare approccio

La parte conclusiva dell’intervento ha ampliato lo sguardo alle prossime uscite e al momento del campionato. In base a quanto visto e alle gare in arrivo, Mršić sostiene che la fiducia non può essere massima. Il coach ha anche richiamato la percezione di continuità prima del match, ricordando che nelle ultime due trasferte la Dinamo aveva giocato partite differenti.

Mršić ha evidenziato il peso delle circostanze che hanno accompagnato la prestazione di oggi: quando la squadra non è stata in partita in nessun momento, il morale tende a risentirne e si perde un po’ di fiducia. Pur restando con ancora due partite disponibili, ha ribadito l’esigenza di cambiare rotta: «Ci sono ancora due partite, siamo ancora vivi», ma non è accettabile proseguire con un atteggiamento troppo timoroso.

Il coach ha distinto tra sconfitta e prestazione. L’obiettivo indicato è un altro livello di energia: «Si può perdere, ma non si può giocare così spaventati». Mršić ha collegato anche le ultime sconfitte in trasferta alla prova odierna e ha chiuso con la necessità di intensificare la risposta, a partire dai playmaker. Nello stesso quadro ha sottolineato un aspetto difensivo specifico: «Non abbiamo messo pressione sulla palla in difesa». Infine, ha segnalato un momento in cui le cose sono migliorate: quando Ceron è passato nel ruolo di play, secondo Mršić sono emersi i segnali migliori.

giocatori citati da veljko mršić nella lettura della partita

  • Ceron
Categorie: Basket

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