Vibrazioni funziona ma non è stata possibile in gara

• Pubblicato il • 5 min
Vibrazioni funziona ma non è stata possibile in gara

Per la prima volta in questa stagione Aston Martin riesce a tagliare il traguardo con almeno una delle proprie monoposto sotto la bandiera a scacchi. Il risultato, però, non cancella le criticità emerse: Lance Stroll è stato costretto al ritiro per una perdita d’acqua dal motore termico. Proprio piccoli progressi, raccolti con il maggior numero possibile di informazioni, diventano decisivi per impostare la strada verso obiettivi più ambiziosi.

aston martin: rientro alla bandiera a scacchi e ritiro di stroll

Il weekend in questione segna un passaggio rilevante per AMR26: la vettura riesce a completare la gara, soddisfacendo finalmente un requisito che finora era mancato. L’evento si lega però a un altro elemento: Stroll non porta a termine la corsa a causa di un guasto legato al motore termico, con perdita d’acqua che rende necessario il ritiro.

Il contesto resta quindi quello di un lavoro in corso, dove la continuità al traguardo pesa perché consente di accumulare dati reali su affidabilità e comportamento della vettura nel corso dell’intera distanza.

amr26 in difficoltà: vibrazioni, limitazioni dei run e impatto su piloti e batteria

Prima dell’arrivo in Australia, le prestazioni e la gestione del programma risultavano condizionate: le AMR26 facevano fatica a completare un chilometraggio sufficiente per sostenere una gara completa. Per ridurre gli effetti negativi, i run erano limitati a circa venti giri a causa di forti vibrazioni.

Il problema non metteva alla prova soltanto i piloti: anche la batteria tendeva a cedere, segno che l’impatto delle vibrazioni poteva estendersi a componenti differenti della vettura.

Il quadro ha riguardato anche la dimensione umana. In Cina, Fernando Alonso ha dovuto ritirarsi per una condizione collegata alla quasi perdita di sensibilità a mani e piedi, evidenza concreta di quanto il fenomeno potesse incidere sul controllo e sul comfort durante la guida.

problemi della power unit e interventi tra le sessioni: segnale dal weekend giapponese

Negli appuntamenti precedenti, non era insolito vedere i meccanici Honda e Aston Martin impegnati anche tra una sessione e l’altra. L’attività non era indirizzata principalmente al miglioramento fine del setup, né alla preparazione ordinaria, quanto piuttosto alla risoluzione di difetti della Power Unit che riducevano il tempo effettivo in pista.

In Giappone, invece, il weekend è stato definito più pulito: un aspetto che viene interpretato come un piccolo ma incoraggiante segnale verso una maggiore stabilità operativa.

honda e aston martin contro le vibrazioni: lavoro su telaio e lato motoristico

Uno dei problemi principali resta legato alle vibrazioni e il weekend giapponese porta elementi concreti su come affrontarle. Dietro le quinte Honda lavora intensamente per intervenire su una causa non limitata al solo motore: viene indicato che il telaio può funzionare come una cassa di risonanza, amplificando il fenomeno.

Le vibrazioni arrivavano fino a volante e pedali, aree in cui mani e piedi sono ancorati, con impatto diretto sulla sensazione di intorpidimento che ha già condizionato la guida.

contromisure temporanee: carburante più alto nei test

Nei test, Honda ha persino chiesto di mantenere un livello di carburante più alto per smorzare parzialmente il fenomeno. Una soluzione descritta come temporanea, utile a contenere gli effetti ma non risolutiva in modo definitivo.

sviluppo su due fronti: obiettivo prima soluzione per suzuka

Il lavoro prosegue quindi su due fronti, insieme ai tecnici Aston, con interventi sia sul lato telaistico sia sul lato motoristico. Honda aveva anticipato l’esistenza di un target: una prima soluzione pronta per Suzuka. L’elemento non viene definito come definitivo, ma pensato per contribuire a ridurre progressivamente le vibrazioni.

La soluzione viene testata al venerdì e poi rimossa al sabato, nel quadro di verifiche e scelte legate all’utilizzabilità operativa.

alonso e krack: miglioramento nei test e rischio legato all’affidabilità

Dopo le qualifiche, Alonso descrive l’effetto delle prove: secondo quanto riportato, le soluzioni verificate nelle sessioni hanno portato benefici percepibili, con un miglioramento stimato dell’80% rispetto alle prime gare.

La conferma arriva anche tramite la spiegazione post-corsa fornita da Mike Krack, responsabile delle operazioni a bordo pista. Il manager indica che erano state predisposte contromisure per spingere oltre, ma un problema ha impedito di utilizzare in gara ciò che era stato introdotto e testato come passo avanti.

componenti fresche di produzione e decisione di non schierarle

Krack sottolinea che l’introduzione di componenti nuove comporta sempre un margine di rischio e che il peso della scelta deve essere valutato in relazione all’affidabilità. Le parti citate risultavano fresche di produzione, perciò la decisione è stata di non schierarle in gara, pur riconoscendo la presenza di un potenziale.

ridurre le vibrazioni al volante: dati raccolti e analisi dopo il venerdì

Con soluzioni più definitive che richiedono tempo, resta l’obiettivo immediato di intervenire almeno per ridurre le vibrazioni percepite al volante. L’intento è limitare il senso di intorpidimento alle mani, condizione che in queste prime gare ha condizionato sia Alonso sia Stroll.

Il punto incoraggiante è collegato ai riscontri dei test del venerdì, descritti come positivi. La fase successiva prevede l’analisi dei dati raccolti, così da definire con calma le opzioni tecniche disponibili.

pausa di aprile e preparazione a miami: affidabilità, batteria, gestione energia

La pausa offre l’occasione per lavorare sia su affidabilità sia su prestazioni. A Silverstone non vengono però anticipate soluzioni miracolose, anche perché i rivali sono indicati in procinto di introdurre aggiornamenti a Miami nel primo weekend di maggio.

In questo scenario, il fatto di aver completato l’intera distanza permette di disporre di un volume di dati superiore. Il contributo di Shintaro Orihara, uno dei responsabili Honda, evidenzia due aree: il miglioramento dell’affidabilità della batteria e l’analisi della gestione dell’energia insieme a interventi sul motore.

Orihara afferma che lo sviluppo della meccanica del propulsore non è un compito a breve termine, quindi il lavoro prosegue in background. Nel frattempo, i dati sull’intera distanza vengono considerati preziosi per migliorare guidabilità e gestione dell’energia nelle settimane che portano verso Miami.

personaggi citati

  • Lance Stroll
  • Fernando Alonso
  • Mike Krack
  • Shintaro Orihara
Lance Stroll, Aston Martin Racing

Per te