Voti di cozzI alla terza gara delle semifinali scudetto: chi è stato promosso?
Semifinali di Superlega illuminate da contrasti netti e momenti ad alta intensità nel weekend. Una serie prosegue con fluidità e controllo fino al risultato finale, mentre l’altra semifinale cambia volto quando la pressione si trasforma in occasione: il risultato è l’accesso alle sfide decisive con percorsi completamente differenti, tra gestione dei momenti e capacità di reagire.
perugia in controllo: semifinale super veloce e finale scudetto vicina
Perugia non lascia spazio ai dubbi e chiude in tre soli set, impostando la prestazione con continuità e accelerando nei passaggi decisivi. La guida di Lorenzetti permette ai biancorossi di mantenere il ritmo e preparare con ordine il finale di stagione, che include finale scudetto e anche le finals di champions league.
perugia: giannelli detta i tempi, attacco incisivo e basi solide
Nel cuore del gioco spicca Giannelli (voto 8), capace di innestare la marcia più alta e portare la squadra a velocità elevata. A supporto arrivano Semeniuk (voto 8) e Plotnytskyi (voto 7,5), protagonisti in particolare nella precisione dei fondamentali e in una lettura efficace delle fasi offensive.
In fase di valutazione emerge un’unica difficoltà più marcata: Ben Tara (voto 5,5), con qualche errore di troppo in attacco che appesantisce la propria prestazione.
solé e la fase muro: pioggia di punti e risposta a piacenza
La nota dominante è Solé (voto 8,5), quasi invalicabile in attacco grazie alla sua “doppia spostata”, e determinante anche a muro nel contenere la spinta di Piacenza. A completare il quadro arrivano anche Russo (voto 7,5) e Gaggini (voto 7), solidi nel fare leva sulle occasioni create in campo.
Presenze anche a muro per Argilagos, citato in relazione a un possibile arrivo a cuneo nella stagione successiva.
verona cede al tie break: civitanova rimonta e porta la serie a gara 4
Nell’altra semifinale la narrazione cambia in modo evidente. Verona, davanti al proprio pubblico, spreca un doppio vantaggio e capitola al tie break, arrivando così a gara 4 in casa di lube, con una situazione di pressione diventata decisiva per gli equilibri della serie.
verona: servizio e attacco che tradiscono, pressione percepita
La partita di Verona presenta segnali chiari: 31 errori al servizio, 11 ace subiti e 9 errori diretti in attacco. Numeri che restituiscono l’immagine di una squadra nervosa e in evidente difficoltà nel gestire il peso del ruolo di favorita nella serie.
Christenson (voto 5,5) nei momenti chiave appare meno lucido del solito, anche a causa di una ricezione che lo costringe a coprire più spazio. Mozic (voto 5) fatica a trovare ritmo in attacco e viene spesso alternato a Sani (voto 6), che rende meglio in attacco ma incontra difficoltà in ricezione.
darlan e keita calano nel momento decisivo, nedelkovic tiene alto il livello
Il carico principale dell’attacco grava su Darlan (voto 7) e Keita (voto 6,5), ma dopo due set di buona intensità finiscono per calare. In particolare, la fase finale della loro prova è condizionata da una serie di errori gratuiti che contribuiscono a complicare il tentativo di mantenere il vantaggio.
In mezzo alle difficoltà resta una voce positiva: Nedelkovic (voto 8) al centro. È l’unico riferimento realmente stabile di una squadra che, sotto pressione, finisce spesso per forzare scelte non sempre lucide.
Tra le note positive compare anche Staforini (voto 7), giovane chiamato a contenere le fiammate marchigiane in battuta.
civitanova reagisce nel momento più buio: servizio, difesa e muro firmano la rimonta
La svolta di Civitanova arriva proprio quando il match sembra più difficile. Boninfante (voto 7) e Nikolov (voto 7) si trovano inizialmente in difficoltà anche sulla palla alta, ma il percorso cambia grazie a pazienza e atteggiamento: il servizio prende slancio, la difesa regge e il muro toglie certezze all’attacco veronese, spezzando la sicurezza degli avversari punto dopo punto.
loeppky e bottolo: attacco decisivo e ricezione ad alto rendimento
Serata monumentale per Loeppky (voto 8,5), decisivo sia in attacco sia a muro. Bene anche Bottolo (voto 7), con una prova che limita la parte offensiva avversaria concedendo qualcosa in attacco, ma chiudendo con una ricezione molto efficace: 62% di positive.
linea dei centrali: gargiulo punge, podrascanin chiude con numeri importanti
Funziona finalmente la linea dei centrali. Gargiulo (voto 7) risulta pungente in attacco, mentre Podrascanin (voto 8) mostra un repertorio ampio, con una prova culminata in 4 muri e 75% in attacco.
Completa l’assetto Balaso (voto 7,5), sempre molto utile nella gestione delle rigiocate e capace di affrontare senza timore la sequenza di battitori veneti.
energia ritrovata: l’impatto di mede i e la ripartenza dopo la champions
Viene riconosciuto anche l’impatto di Medei nel dare energia a una squadra che, dopo l’eliminazione in champions league, poteva trovarsi in difficoltà. La risposta sul campo conferma una riattivazione efficace delle dinamiche di squadra.
prospettive per piacenza: stagione ancora aperta e recuperi necessari
Anche se la semifinale termina senza il passaggio del turno per Piacenza, la stagione non si chiude. La priorità indicata riguarda il recupero e il rilancio: tirare il fiato, recuperare Mandiraci e provare a riportare una coppa europea a piacenza, dove manca da molto tempo.
personaggi citati:
- Lorenzetti
- Giannelli
- Semeniuk
- Plotnytskyi
- Ben Tara
- Solé
- Russo
- Gaggini
- Argilagos
- Boninfante
- Nikolov
- Soli
- Christenson
- Mozic
- Sani
- Darlan
- Keita
- Nedelkovic
- Staforini
- Loeppky
- Bottolo
- Gargiulo
- Podrascanin
- Balaso
- Medei
- Mandiraci
- Porro
- Simon
- Gutierrez
- Bovolenta
- Andringa
- Comparoni
- Galassi
- Coach Boninfante
