Wout van aert spezza il sogno di tadej pogacar e vince la parigi
Parigi-Roubaix, appuntamento mito delle Classiche del Nord, ha regalato un’edizione intensa, segnata da cadute, forature, rimonte e continui cambi di ritmo. La corsa doveva essere la giornata di Tadej Pogacar, ma il copione è stato riscritto da Wout van Aert, capace di conquistare il trionfo più bello della carriera imponendosi all’Inferno del Nord.
parigi-roubaix esplosiva: emozioni senza tregua e ritmo altissimo
Nei primi passaggi la media è rimasta vicina ai 54 km/h, favorita anche dal vento. In queste condizioni è risultato quasi impossibile costruire una fuga solida, con il gruppo che ha mantenuto un controllo costante dell’andatura.
La svolta è arrivata nel settore numero 22, quando la corsa si è accesa con decisione: foratura per Tadej Pogacar, che ha dovuto inseguire insieme alla squadra e al resto del gruppo, che nel frattempo ha accelerato.
Da quel momento si è aperta una sequenza di episodi che hanno cambiato la fisionomia della gara. La Foresta di Arenberg ha rappresentato il punto chiave: Mathieu van der Poel sembrava gestire la situazione con sicurezza, ma un’altra foratura in un tratto critico ha fatto perdere oltre un minuto alla testa della corsa.
parigi-roubaix: il gruppo di testa si definisce e le sfortune si accumulano
Nonostante la Foresta di Arenberg abbia spezzato equilibri e distanze, davanti sono rimasti alcuni nomi capaci di tenere il passo nel momento più delicato della corsa. Nel gruppo di riferimento si sono trovati insieme a Pogacar anche Pedersen (Lidl-Trek), Wout van Aert e Laporte (Team Visma – Lease a Bike), insieme a Bisseger (Decathlon CMA CGM Team) e Stuyven (Soudal Quick-Step).
Per Mathieu van der Poel è iniziata una rimonta disperata, accompagnata da altre disavventure: nel suo rientro ha incrociato anche Filippo Ganna (INEOS Grenadiers), a sua volta colpito da forature e cadute. Il neerlandese è riuscito a recuperare progressivamente, riprendendo uno a uno i componenti del gruppo di testa, che si è progressivamente assottigliato.
van aert e pogacar in coppia: foratura a testa e battaglia per la vittoria
All’interno della fase conclusiva, la corsa è diventata una vera sfida diretta: al comando sono rimasti in coppia van Aert e Pogacar, con entrambi segnati da una foratura anche nel tratto di Tilloy à Sars-et-Rosières. Lo sloveno ha cercato di staccare il belga, ma la risposta è arrivata con determinazione.
Il confronto si è poi spostato nel Velodromo, dove la lotta per la vittoria è rimasta ristretta tra i due, mentre la rimonta di van der Poel si è fermata a circa venti secondi dalla vetta.
arrivo e sprint decisivo: van aert batte pogacar e conquista l’inferno del nord
La volata finale si è trasformata in uno scontro diretto a due per il successo. Wout van Aert ha anticipato lo sprint, mentre Tadej Pogacar non è riuscito a reagire nel modo necessario: non è riuscito neppure ad alzarsi sui pedali, chiudendo la propria corsa senza agganciare il belga.
Il podio si è completato con la terza posizione di Jasper Stuyven, davanti a van der Poel e Laporte.
Protagonisti principali:
- Wout van Aert
- Tadej Pogacar
- Mathieu van der Poel
- Pedersen
- Laporte
- Bisseger
- Jasper Stuyven
- Filippo Ganna
