Wrc thierry neuville interrompe il digiuno di hyundai e vince il rally del portogallo

• Pubblicato il • 6 min
Wrc thierry neuville interrompe il digiuno di hyundai e vince il rally del portogallo

Un Rally del Portogallo che ha acceso ogni speranza fino all’ultimo metro: Thierry Neuville si è imposto nell’ultima giornata, conquistando la sua prima vittoria nel WRC 2026 e interrompendo il digiuno Hyundai. La gara su sterrato ha regalato duelli continui, colpi di scena e cambi di leadership, culminati in una Super Sunday decisiva e in un finale estremamente combattuto.

Thierry Neuville vince il Rally del Portogallo e sblocca Hyundai

Neuville ha gestito una corsa ad altissimo livello per tutte le 23 prove speciali su sterrato, mantenendo un controllo solido della situazione. Il risultato, che sembrava proiettato verso scenari diversi nelle fasi decisive, si è definito dopo un passaggio cruciale: Sébastien Ogier (Toyota) ha subito una foratura alla ruota posteriore destra nella penultima prova speciale, spezzando gli equilibri nella lotta per il successo.

Una volta ereditata la leadership, Neuville, con Martijn Wydaeghe come copilota, ha evitato il ripetersi di un errore che gli aveva negato una possibile vittoria in Croazia. Il traguardo è arrivato con un margine di 16"3 su Oliver Solberg (Toyota). In terza posizione si è piazzato il leader del campionato Elfyn Evans a +29"1.

l’andamento del rally: quattro leader e prove decisive

La competizione si è imposta per intensità, tanto da presentare quattro diversi leader lungo un itinerario nuovo di quattro giorni. Dopo le prime tre speciali di giovedì, Solberg era al comando con un vantaggio di 3"4 su Adrien Fourmaux (Hyundai). La superiorità iniziale ha resistito poco: venerdì Solberg ha avuto difficoltà a trovare il ritmo giusto con la sua GR Yaris, consentendo a Fourmaux di prendere il comando.

venerdì: tempi alti e imprevisti con forature e uscita di strada

Fourmaux, pur senza conquistare una PS venerdì mattina, ha collezionato tempi rapidi e ha tenuto a bada le Toyota di Sami Pajari e Ogier. L’episodio determinante è arrivato nell’ottava prova speciale: la Hyundai i20 N di Fourmaux ha toccato il fondo, con uscita di strada e una doppia foratura che hanno fatto perdere al francese quasi mezzo minuto. Nello stesso punto anche Solberg è uscito di strada, ma senza subire forature.

Con l’esito della giornata, Ogier ha conquistato il comando, chiudendo venerdì con un margine di 3"7 su Neuville. Proprio in quel momento, Neuville ha beneficiato delle conseguenze di quanto accaduto a Fourmaux e Solberg.

sabato: pioggia, sorpassi e la gestione della distanza

La minaccia di pioggia si è fatta sentire nel giro mattutino: nell’ultima prova della mattinata Ogier è rimasto al comando finché un violento temporale non ha rivoluzionato la classifica. Solberg è risalito dalla quarta posizione alla leadership, con un vantaggio di 0"5 su Ogier.

Nel pomeriggio, Ogier ha risposto riconquistando il primato. Poi Solberg ha subito una foratura all’anteriore destra nella PS16 ed è andato testacoda nella PS18 mentre si scatenava il diluvio. In condizioni bagnate, la prestazione di Ogier è stata determinante, soprattutto nella PS17, dove ha segnato il tempo migliore, risultando 1"2 più rapido di tutti. Il vantaggio costruito è diventato 21"9 su Neuville da gestire nelle ultime quattro PS.

Pajari ha mantenuto con regolarità la terza posizione davanti a Solberg; Evans si è collocato al quinto posto.

domenica: riduzione del distacco e foratura che cambia il destino di Ogier

La pioggia è tornata a incidere nella domenica mattina, riducendo l’andamento di Ogier: dopo la prima prova speciale il suo vantaggio si è ridotto a 14"3. Ogier ha comunque recuperato parte del distacco, fino a quando una foratura alla ruota posteriore destra nella PS22 ha causato una perdita di circa due minuti. Il risultato ha compromesso la possibilità di lottare fino al successo, relegandolo al sesto posto assoluto.

Power stage e Super Sunday: conclusioni ravvicinate

Neuville ha chiuso con una prestazione di grande impatto, sfiorando la Power Stage: il distacco dal vincitore della speciale è stato di appena 0"6. Il compagno di squadra Fourmaux ha concluso la Power Stage al quarto posto nella classifica generale.

La Super Sunday è stata dominata da Solberg, che ha registrato un vantaggio di 4"2 su Evans. Grazie a questo risultato, Solberg ha portato il vantaggio in campionato a 11 punti su Takamoto Katsuta, che in questo rally non è riuscito a trovare la velocità per tutta la durata e si è dovuto accontentare del quinto posto.

altri protagonisti: Pajari, Sordo, Sesks e la top 10

Pajari si è portato fino al secondo posto grazie ai migliori tempi nelle prove speciali 4-5. La lotta per un quinto podio consecutivo si è interrotta nella penultima prova speciale, quando ha subito una foratura: il finnico è scivolato dal terzo al settimo posto.

Dani Sordo (Hyundai) non è riuscito a recuperare dagli errori commessi venerdì nella scelta delle gomme. Senza riuscire a tenere il passo dei compagni di squadra, ha terminato la gara all’ottavo posto.

Sesks e M-Sport: successo nella gestione di un weekend complesso

Martins Sesks, alla sua seconda partenza stagionale, è stato il miglior pilota M-Sport, chiudendo nono dopo un weekend movimentato per la scuderia Ford. L’irlandese ha iniziato con prudenza, ma ha trovato il ritmo nel pomeriggio di venerdì, prima di incappare in una doppia foratura anteriore nella decima prova speciale.

Il risultato di Sesks è arrivato con distacchi rispetto ai compagni: Josh McErlean e Jon Armstrong. McErlean è stato in testa alla classifica M-Sport fino a quando la vettura non si è riaccesa durante il servizio di assistenza remoto di venerdì a mezzogiorno. Al pilota è stata assegnata una penalità di 50" per essere arrivato con 5' di ritardo al servizio. Sabato, il maltempo ha ulteriormente complicato la sua giornata: un testacoda è stato seguito da un’uscita di strada nella diciassettesima prova speciale, poi la pioggia torrenziale e il fango lo hanno portato fuori pista, con impatto contro le barriere nella super speciale del circuito di rallycross di Lousada. La ripartenza è stata possibile dopo un lavoro durato fino alle 3 del mattino per consentire a McErlean di rientrare nelle ultime quattro prove di domenica; l’irlandese ha tagliato il traguardo nonostante una foratura nell’ultima.

Armstrong ha perso tempo venerdì pomeriggio, costretto a completare le ultime quattro prove senza servosterzo, e si è capovolto con la sua Puma nella prova speciale 15 di sabato.

WRC2 e top 10: Suninen chiude in modo solido

Teemu Suninen ha completato la top 10 e si è aggiudicato la vittoria nel WRC2 dopo una battaglia estenuante con Jan Solans.

persone al centro della gara

  • Thierry Neuville
  • Martijn Wydaeghe
  • Sébastien Ogier
  • Oliver Solberg
  • Elfyn Evans
  • Adrien Fourmaux
  • Sami Pajari
  • Dani Sordo
  • Martins Sesks
  • Josh McErlean
  • Jon Armstrong
  • Teemu Suninen
  • Jan Solans
  • Takamoto Katsuta
Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai Shell Mobis World Rally Team Hyundai i20 N Rally1

Per te