Wwe critiche per la gestione di cm punk dopo l’ultima vicenda

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Wwe critiche per la gestione di cm punk dopo l’ultima vicenda

La gestione di CM Punk dopo WrestleMania continua a far discutere, soprattutto alla luce della sua assenza prolungata dalla programmazione televisiva della WWE. Nel post-evento, il campione è stato consegnato a Roman Reigns, ma la traiettoria immediatamente successiva di Punk sembra non aver ricevuto, secondo alcuni addetti ai lavori, la stessa attenzione riservata ad altri talenti di primo piano. A emergere sono in particolare le critiche mosse da due figure di spicco del panorama wrestling statunitense.

cm punk e l’uscita di scena da wrestlemania

Dopo il suo primo main event a WrestleMania, CM Punk si è ritrovato senza il World Heavyweight Championship. Il titolo è stato infatti consegnato a Roman Reigns. La sera immediatamente successiva, Punk si è presentato a Raw per un confronto con Cody Rhodes, ma da quel momento non è più apparso on screen.

La mancanza di visibilità non si è limitata a un singolo episodio: secondo quanto riportato, Punk è stato anche rimosso dalle prossime puntate europee dello show rosso. La sua presenza futura sarebbe prevista soltanto in prossimità di SummerSlam.

le critiche di jonathan coachman e vince russo

Durante il Coach and Bro Show, Jonathan Coachman e Vince Russo hanno espresso preoccupazioni sulla gestione post-Las Vegas e, in particolare, sul trattamento riservato a Punk. Il nodo principale del loro ragionamento riguarda la mancanza di una visione di lungo termine e l’assenza di piani chiari per il wrestler.

assenza di piani e impatto immediato di un top babyface

Coachman e Russo hanno sottolineato come, dopo WrestleMania, Punk non venga visto sullo schermo. Nel corso della discussione è stato anche ricordato che il wrestler sarebbe stato intervistato all’Intuit Dome prima dell’incontro di Jake Paul, ma senza segnali concreti di una direzione narrativa successiva.

Secondo le loro osservazioni, essendo Punk tra i pochi talenti a percepire circa 5 milioni di dollari all’anno, risulterebbe difficile comprendere come non siano stati predisposti sbocchi immediati. Da qui nasce la critica: con quattro show in sei settimane su network differenti, il fatto di non farlo reagire subito nel periodo successivo alla sconfitta sarebbe considerato un errore di gestione.

la posizione sul rischio di perdere slancio

Un punto centrale delle critiche riguarda il comportamento previsto per un babyface di alto livello. Secondo Coachman e Russo, il percorso di ricostruzione dovrebbe avvenire immediatamente dopo il risultato di WrestleMania, evitando di farlo perdere e poi tenerlo in panchina. La sconfitta, a loro avviso, resta fresca nelle menti del pubblico e un top face avrebbe bisogno di produrre un impatto già nello show successivo.

protezione del talento e gestione delle tempistiche

Le argomentazioni proseguono con un’affermazione sulla protezione dei talenti: non sarebbe opportuno far subire la sconfitta a un protagonista e lasciarlo a casa per più di quattro settimane. In questa prospettiva, l’assenza prolungata dal prodotto televisivo verrebbe letta come un mancato utilizzo del valore del wrestler nel momento in cui l’interesse è ancora alto.

cm punk e summerlam: ritorno legato alle prossime tappe

Al centro delle discussioni resta quindi l’intervallo tra le ultime apparizioni televisive e il rientro previsto per SummerSlam. La sequenza descritta è chiara: confronto a Raw subito dopo WrestleMania, poi scomparsa on screen, fino all’eventuale rientro in vista dei prossimi appuntamenti più importanti dello schedule WWE.

personaggi citati nel confronto

Jonathan Coachman, Vince Russo, CM Punk, Roman Reigns, Cody Rhodes

CM Punk
Categorie: Wrestling

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