Zappi depositato il ricorso al collegio di garanzia dopo l’inibizione di 13 mesi e la battaglia legale

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Zappi depositato il ricorso al collegio di garanzia dopo l’inibizione di 13 mesi e la battaglia legale

Il caso Zappi continua a muoversi sui binari della giustizia sportiva: il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri ha attivato il Collegio di Garanzia del Coni per contestare una squalifica di 13 mesi. Una decisione che, dopo essere stata confermata in appello, ora viene portata davanti al massimo organo previsto dalla giustizia sportiva, con l’obiettivo di ribaltare l’esito disciplinare e chiudere la vicenda sul piano della piena riabilitazione.

collegio di garanzia coni e squalifica di 13 mesi a antonio zappi

Antonio Zappi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, ha scelto di presentare ricorso al Collegio di Garanzia del Coni. Il procedimento nasce dall’inibizione di 13 mesi inflitta dal Tribunale Federale Nazionale della figc, e successivamente mantenuta anche in fase di appello. La durata della sanzione rende la questione particolarmente rilevante e alimenta l’attenzione sul funzionamento interno del sistema arbitrale.

motivi della contestazione: presunte pressioni e dimissioni can c e can d

Le motivazioni richiamate dai giudici federali indicano che Zappi avrebbe esercitato pressioni tali da indurre i responsabili delle can c e delle can d, maurizio ciampi e alessandro pizzi, a rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi. La condotta contestata viene descritta come incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto, elemento che avrebbe sostenuto la decisione disciplinare poi contestata attraverso il nuovo ricorso.

incompatibilità con il ruolo istituzionale e decisione disciplinare

La contestazione ruota attorno alla valutazione di coerenza tra l’operato attribuito e le funzioni dirigenziali svolte. La sanzione comminata si collega alla ritenuta incompatibilità del comportamento con l’incarico ricoperto all’interno dell’assetto arbitrale, portando alla definizione di una misura disciplinare contestata ora con l’istanza davanti al Collegio di Garanzia.

obiettivo del ricorso: ribaltare la sentenza e riabilitazione piena

Presentando ricorso al massimo livello della giustizia sportiva, il numero uno dell’AIA mira a ottenere un ribaltamento dell’esito già maturato. La finalità dichiarata si concentra sul raggiungimento della piena riabilitazione, contestando la legittimità della squalifica e cercando di superare quanto stabilito dal Tribunale Federale e confermato successivamente in appello.

tensioni interne e attenzione sul settore arbitrale

Nel frattempo, la vicenda continua a generare tensioni interne e a mantenere alta la concentrazione su un settore che già presenta equilibri complessi e dinamiche sensibili. Il proseguimento del procedimento davanti al Collegio di Garanzia contribuisce a prolungare l’attenzione sull’intero contesto arbitrale e sulle ricadute organizzative legate alla sanzione.

personaggi e figure coinvolte nella vicenda

  • antonio zappi
  • maurizio ciampi
  • alessandro pizzi
Antonio Zappi

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