Ala posteriore Ferrari: la rivoluzione aerodinamica che apre nuovi scenari in F1

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Ala posteriore Ferrari: la rivoluzione aerodinamica che apre nuovi scenari in F1

Ferrari prosegue nel programma di aggiornamenti durante i test in Bahrain, introducendo una soluzione sull’ala posteriore che contraddistingue la SF‑26 dalle rivali. L’innovazione riguarda il meccanismo di apertura del flap e la gestione dei flussi aerodinamici, con implicazioni sulle prestazioni in gara.

ala posteriore innovativa della ferrari sf-26

Il nuovo schema prevede che il flap superiore venga ribaltato durante l’apertura, con un pivot posizionato al centro anziché sul bordo d’uscita. Questa disposizione permette di muovere anche la parte posteriore del flap, non solo l’elemento anteriore.

Al momento dell’apertura, il flap raggiunge una posizione orizzontale e prosegue la rotazione fino a un ribaltamento di 180°. Nella configurazione aperta, la porzione anteriore, dove compare lo sponsor HP, si orienta verso il basso, mentre la sezione posteriore, dove è presente lo sponsor IBM, va verso l’alto.

La conseguenza è che il bordo d’uscita, in apertura, assume un profilo sostanzialmente diverso rispetto a quando l’ala è chiusa. In tal modo si crea una sorta di espansione: la porzione anteriore centrale funge da guida per i flussi in uscita.

Nella posizione chiusa, il flap mostra una configurazione compatta; esternamente, la differenza di orientamento tra la parte con HP rivela la sezione IBM orientata verso l’alto una volta aperta.

ala posteriore: regolamento e diverse interpretazioni

Il regolamento regala ampio margine di manovra nella gestione del meccanismo di apertura dell’ala posteriore, con diverse interpretazioni emerse nelle prime settimane di test. Alcune squadre hanno mantenuto una filosofia vicina al vecchio DRS, preservando il pivot sul bordo d’uscita, mentre altre hanno scelto strade diverse: Alpine, ad esempio, ha adottato un’ala che collassa ruotando attorno al bordo d’entrata.

ala posteriore: soluzioni comparative tra i vari approcci

La Ferrari ha optato per una soluzione differente, caratterizzata da un pivot centrale e da una rotazione completa del flap, offrendo una dinamica distinta rispetto alle interpretazioni fin qui viste.

ala posteriore: impatto aerodinamico e profilo dell’ala

Con l’apertura, la porzione anteriore assume il ruolo di guida dei flussi in uscita, modificando il profilo dell’ala e la gestione della deportanza e della resistenza.

Durante la sessione, Lewis Hamilton guida la SF‑26 nelle prove mattutine, contribuendo alla valutazione delle nuove geometrie.

Tra le personalità citate nel contesto delle prove, emerge un nominativo specifico:

  • Lewis Hamilton
Ala posteriore della Ferrari SF-26
Categorie: Formula 1

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