Alonso sulla Honda: "Motore in ritardo, ma recupereremo
Nel 2026 Aston Martin si prepara a una stagione decisiva, affidando la Power Unit a Honda e affidando la direzione tecnica a Adrian Newey. Il progetto nasce con ambizioni elevate, ma ha affrontato ostacoli iniziali che hanno rallentato lo sviluppo a cavallo tra fine 2024 e inizio 2025, quando problemi di calibrazione della galleria del vento hanno fatto registrare un ritardo di circa quattro mesi.
aston martin 2026: partnership con honda e leadership di adrian newey
ritardi iniziali e implicazioni sullo sviluppo
Il debutto della collaborazione con Honda ha richiesto tempi di adattamento e consolidamento di un pacchetto completamente nuovo. Il programma di lavoro ha dovuto ricalibrarsi per gestire la transizione verso motori ibridi con una componente elettrica accentuata, con l’obiettivo di sfruttare al meglio le potenzialità della Power Unit. Le fasi iniziali hanno evidenziato margini di miglioramento significativi in diverse aree, segnalando che la traiettoria di sviluppo non sarebbe stata lineare ma soggetta a revisioni in corso d’opera.
barcellona: test iniziali e gestione del programma
Nelle sessioni di Barcellona, Aston Martin è giunta con alcuni giorni di ritardo, a causa di problemi di assemblaggio che hanno impedito un avvio regolare. Alcuni componenti sono stati trasportati in aereo solo in settimana, costringendo il team a una gestione non convenzionale del programma. L’approccio è stato orientato a eseguire test a velocità costante sui rettilinei, limitando lo stress meccanico e consentendo una prima valutazione delle risposte della vettura senza spingere al massimo. In questa fase si è lavorato su comprensione e messa a punto, piuttosto che su punte di potenza estreme.
“Abbiamo girato poco a Barcellona e non abbiamo potuto effettuare uno shakedown completo prima di arrivare lì, quindi è stata una prima esperienza con la macchina e non si è andati oltre i limiti,” ha riferito lo spagnolo coinvolto nel team. Le valutazioni hanno mostrato aree da affinare, sia sul piano dell’affidabilità sia su aspetti legati al controllo della vettura in condizioni reali di guida. Il processo di apprendimento continuerà in Bahrain, dove si punta a una maggiore continuità di lavoro per recuperare tempo perso.
insieme agli elementi della power unit: incognite e prospettive a lungo termine
La monoposto resta un pacchetto complesso, e l’efficacia della Power Unit, soprattutto nelle fasi iniziali del campionato, avrà un peso decisivo sull’ordine competitivo. Le indicazioni provenienti dalla casa giapponese hanno segnalato qualche ritardo nello sviluppo della sezione termica della nuova unità, con conferme che lo scenario potrebbe variare da una gara all’altra a seconda delle caratteristiche dei circuiti. La gestione di questa fase richiede tempi di implementazione non immediati, con la possibilità di introdurre soluzioni strutturate solo in una cornice temporale più ampia.
Sul versante aerodinamico, la situazione appare diversa: il margine di sviluppo è ampio e la quantità di dati che arriverà da osservazioni su competitor potrà guidare le scelte tecniche. In quest’ottica, la stagione è descritta come una “partita lunga”: sebbene il giro iniziale possa non premiare subito, la finestra di sviluppo della seconda metà si annuncia cruciale, con una maggiore opportunità di recupero e consolidamento rispetto all’avvio.
Nel contesto delle dichiarazioni ufficiali, si sottolinea che la rapidità del progresso tecnico sarà influenzata sia dalle nuove normative sia dalla complessità intrinseca delle power unit, rendendo probabile una crescita sostanziale nel corso della stagione, soprattutto oltre la prima metà. L’obiettivo è mantenere una traiettoria di miglioramento continua, sfruttando l’esigenza di un ritmo di sviluppo elevato che caratterizzerà l’intero campionato.
prospettive di sviluppo e gestione della seconda parte della stagione
La percezione interna è che la finestra di opportunità possa crescere con l’andare della stagione, grazie al confronto costante con i propri prossimi avversari e all’analisi delle scelte esecutive in gara. Anche se il punto di partenza appare leggermente indietro, l’intento è di recuperare terreno attraverso una strategia di sviluppo mirata, consolidando le aree di maggiore impatto e ottimizzando la gestione termica, radiatori, raffreddamenti e dinamica di guida. Il team si prepara quindi a una stagione in cui la seconda parte potrebbe rivelarsi decisiva per definire la posizione nel campionato.
persone chiave menzionate
- Fernando Alonso
- Adrian Newey
