Amstel gold race 2024: remco evenepoel conquista la vittoria con una sprint irresistibile su skjelmose, marco frigo in evidenza
Una volata che vale una stagione, un vantaggio costruito con lucidità e la conferma di un momento di forma in crescita: la Amstel Gold Race numero 60 regala a Remco Evenepoel la rivincita perfetta, capace di battere Mattias Skjelmose sul traguardo e prendersi una vittoria di grande impatto. Con Tadej Pogacar assente, il belga della Red Bull – BORA – hansgrohe si presenta tra i super favoriti e, con una gestione impeccabile degli ultimi chilometri, domina lo sprint. Per Evenepoel è un successo che aggiorna il palmarès e porta il totale a sette vittorie stagionali, consolidando un percorso di altissimo livello.
amstel gold race 60: evenepoel batte skjelmose e centra la vittoria
La gara entra subito nella sua fase decisiva con l’impostazione tipica della classica, destinata a trasformarsi progressivamente in selezione. Il risultato finale è chiaro: Remco Evenepoel supera Mattias Skjelmose in un duello ravvicinato che si decide in volata sul traguardo. Il campione belga conferma la leadership nel finale e si aggiudica la corsa davanti a un avversario che era tra i più attrezzati per l’arrivo.
la fuga di giornata: nove uomini al comando
All’avvio parte una fuga composta da nove corridori, scelta strategica che permette un controllo iniziale e una massima intensità in testa al gruppo. Gli atleti in avanscoperta sono: Huub Artz (Lotto Intermarché), Filip Maciejuk (Movistar Team), Marco Frigo (NSN Cycling Team), Warren Barguil (Team Picnic PostNL), Xabier Mikel Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Joseba López (Caja Rural – Seguros RGA), Siebe Deweirdt (Team Flanders – Baloise), Valentin Retailleau (TotalEnergies) e Abram Stockman (Unibet Rose Rockets).
dinamica di gara: assottigliamento in salita e cambi di scenario
Dietro la fuga, la gestione è affidata al gruppo guidato dalla Red Bull – BORA – hansgrohe, mentre davanti il vantaggio cresce rapidamente, arrivando oltre 6 minuti. Quando iniziano le salite, il drappello subisce una selezione marcata: si assottiglia progressivamente il numero dei corridori in testa, fino a una situazione più controllabile dal punto di vista tattico.
marco frigo in solitaria: staccati uno dopo l’altro
La fase chiave si concentra sull’azione di Marco Frigo. Il corridore si rende protagonista di un’accelerazione decisiva, staccando uno dopo l’altro i rivali e arrivando a restare in solitaria. Nel frattempo, dietro, la corsa continua a cambiare volto con episodi che spostano gli equilibri: prima una caduta coinvolge Vauquelin e Jorgenson, entrambi fuori dai giochi; poi arriva un altro passaggio importante con l’allungo di Romain Gregoire, che aggancia Remco Evenepoel e Mattias Skjelmose.
riprese e duello finale: evenepoel si impone nello sprint
I tre riescono a riprendere e a staccare Frigo. Successivamente, la situazione si riorganizza: Gregoire perde contatto e il finale si riduce a una sfida diretta tra Skjelmose ed Evenepoel. Il Cauberg entra nel racconto come banco di prova, con una selezione non definitiva che lascia spazio a uno scenario di arrivo ancora aperto. Sul traguardo, la vittoria è una scelta netta: Evenepoel vince con dominio nello sprint testa a testa, battendo Skjelmose e chiudendo una gara costruita con precisione fin dai momenti iniziali.
ordine d’arrivo e azzurri: cosnefroy terzo, frigo decimo
Il podio si completa con Benoît Cosnefroy, terzo, che riesce a regolare Gregoire nel gruppo degli atleti rimasti dietro nella fase decisiva. Nelle posizioni di rilievo, va segnalata una prestazione di alto valore: Marco Frigo conclude in decima piazza e risulta migliore degli azzurri.
protagonisti della giornata
Tra fughe, accelerazioni e sprint finale, la corsa mette in evidenza corridori capaci di incidere nelle diverse fasi:
- Remco Evenepoel
- Mattias Skjelmose
- Marco Frigo
- Romain Gregoire
- Benoît Cosnefroy
- Huub Artz
- Filip Maciejuk
- Warren Barguil
- Xabier Mikel Azparren
- Joseba López
- Siebe Deweirdt
- Valentin Retailleau
- Abram Stockman
- Vauquelin
- Jorgenson
- Tadej Pogacar
