Antonelli ottimista sulla guida della F1: "Molto diversa, ma mi sto divertendo

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Antonelli ottimista sulla guida della F1: "Molto diversa, ma mi sto divertendo

Nel contesto dei test pre-stagionali, antonelli ha affrontato le prime valutazioni delle nuove monoposto del 2026 in Bahrain, evidenziando una partenza complicata ma con segnali di progresso evidente nel corso delle sessioni. l’esercizio ha messo in luce una curva di apprendimento accelerata e l’esigenza di affinare rapidamente l’assetto e la gestione della power unit, elementi cruciali per una competitività immediata.

antonelli e il test bahrain 2026: bilanci e prospettive

andamento del programma e criticità

Nei primi due giorni di lavoro il programma è stato fortemente condizionato da problemi tecnici, limitando l’esplorazione di nuove configurazioni e rendendo difficoltosa la valutazione di workload previsto. solo pochi giri lanciati hanno permesso di misurare la risposta della vettura, mentre un’interruzione ha caratterizzato la giornata finale a causa di una rottura della power unit. nonostante le difficoltà, l’approccio è stato orientato a identificare criticità in fase di sviluppo, convinti che sia preferibile incorrere in imprevisti ora piuttosto che durante un weekend di gara. la terza giornata ha mostrato un recupero, con un volume di prove aumentato e una performance che ha toccato il vertice della classifica nelle ore finali.

«mi sono concentrato sull’apprendimento delle nuove dinamiche — ha dichiarato il pilota — e la verità è che ogni aspetto è cambiato rispetto al passato. siamo al lavoro per capire come far girare al meglio il turbo e ridurre il lag, con un occhio costante alle scalate e alle cambiate. l’idea è sfruttare al massimo i giri disponibili, anche se la gestione delle nuove impostazioni richiede tempo e attenzione».

Nel complesso, l’esplorazione ha evidenziato come i team stiano affrontando una fase di transizione, in cui una diversa spinta del turbo e nuovi rapporti di trasmissione incidono sui riferimenti di guida. la sensazione generale riguarda una vettura più piccola e leggera, con meno carico aerodinamico ma maggiore reattività in uscita di curva, caratteristiche che rendono i long run particolarmente impegnativi sul piano della trazione verso la parte finale degli stint.

sensazioni di guida e adattamento al nuovo assetto

Il feeling con la nuova specifica di power unit richiede un’attenta gestione delle marce e una calibrazione mirata delle scalate: l’uso di rapporti corti offre una risposta più immediata, ma richiede una messa a punto continua. la guidabilità appare diversa, con una risposta turbo più persistente e una dinamica decisamente meno conservativa rispetto al passato. in termini di ergonomia di guida, il pilota sottolinea note positive sul dinamismo delle curve lente, dove la vettura sembra offrire maggiore agilità e una sensazione di maneggevolezza immediata, bilanciata però da una trazione che può diventare critica nelle fasi finali degli stint.

Per le prove successive, l’obiettivo principale resta la gestione globale di power unit e pneumatici. long run e simulazioni con mescole diverse richiedono una gestione accurata per ottenere set up affidabili e, di conseguenza, una qualifica competitiva quando si avvicinerà Melbourne.

prospettive di sviluppo e focus di lavoro

Le sessioni restanti della settimana di test saranno dedicate alla comprensione della gestione di lunga durata, con attenzione particolare agli accoppiamenti tra cambio, coppia e grip al posteriore. è cruciale perfezionare la gestione delle mescole e ottimizzare l’uso del turbo per contenere il lag durante i passaggi critici. il calendario anticipa che l’attenzione si sposterà sulla prestazione in simulazione di gara e sulla qualità della qualifica, elementi determinanti in vista della partenza di stagione.

Nominativi di rilievo presenti nel resoconto:

  • Andrea Kimi Antonelli
  • Max Verstappen
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1

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