Aquila trento coach cancelleri dobbiamo divertirci
La stagione dell’Aquila Trento ha messo alla prova continuità, crescita e gestione dei momenti difficili. Massimo Cancellieri, coach del club trentino, ricostruisce il percorso tra cambi di ritmo, costruzione degli equilibri e obiettivo playoff centrato. Le parole mettono a fuoco un punto preciso: con un roster giovane la chimica non arriva automaticamente, ma si costruisce nel tempo, anche quando il calendario impone ritmi impegnativi.
massimo cancellieri e le sfide con un roster giovane
Il tecnico indica come difficoltà principale la costruzione della chimica. Con ragazzi con poca esperienza, la sintonia “non viene da sola” e nasce da quanto tempo si trascorre insieme. Meno esperienza significa anche affrontare più aspetti “da zero”, trasformando ogni fase di crescita in un lavoro costante. Cancellieri definisce questa esigenza il leitmotiv dell’intera stagione.
La squadra, secondo quanto riferito, era partita bene grazie a un lavoro intenso. Quando però è iniziata la coppa, il ritmo è cambiato: giocare così spesso ha reso più difficile controllare in partita errori che normalmente verrebbero corretti con calma durante gli allenamenti settimanali. Il percorso è descritto come un susseguirsi di alti e bassi, alternando momenti positivi a prestazioni più meno incisive.
Nella parte finale del cammino, con la possibilità di gestire una sola partita a settimana, la squadra ha avuto l’occasione di ritrovare continuità. Il coach sottolinea che il cambiamento non riguarda esclusivamente gli schemi, ma soprattutto la consapevolezza maturata.
obiettivo playoff: il gruppo ha retto nei momenti complessi
Il raggiungimento dell’obiettivo playoff viene collegato alla risposta del gruppo, anche quando il girone di ritorno si è rivelato complesso. Cancellieri richiama esperienze passate in cui, di fronte a situazioni difficili e a una scia di sconfitte, alcune squadre avevano finito per “mollare la presa”. In questa stagione, invece, il merito viene attribuito alla reazione della squadra: dopo ogni sconfitta, il gruppo è tornato in palestra il giorno successivo lavorando con la stessa intensità delle settimane precedenti.
Tra gli avversari incontrati dopo la vittoria con Venezia, vengono citate formazioni “molto ostiche” come Brescia e Reggio Emilia, oltre a Napoli, indicata come squadra fresca del cambio di allenatore. Il coach evidenzia che il lavoro è proseguito senza accumulare un clima negativo: l’obiettivo finale è presentato come conseguenza di quel percorso.
il presente: divertirsi nei playoff senza dare nulla per scontato
Alla domanda su cosa accada ora, Cancellieri ribadisce che l’intento era divertirsi per arrivare ai playoff e che l’obiettivo non cambia. La squadra, secondo quanto dichiarato, intende vivere la fase successiva proprio giocandola: adesso si divertono e il traguardo viene raccontato come un risultato ottenuto senza dare per scontato il percorso. Il tecnico sottolinea che raggiungere i playoff non era una condizione “scritta o dovuta”, quindi la soddisfazione resta piena.
partite e avversari citati da massimo cancellieri
Nel racconto del percorso verso i playoff vengono richiamati diversi momenti e confronti, tra cui:
- Virtus Bologna (serie contro cui si concentra la riflessione)
- Venezia (vittoria citata come punto di svolta nel tratto successivo)
- Brescia
- Reggio Emilia
- Napoli (indicata come fresca del cambio di allenatore)
massimo cancellieri: dichiarazioni sul percorso trentino
La sintesi delle dichiarazioni consolida tre elementi chiave: la chimica da costruire con un gruppo giovane, la risposta del team nelle difficoltà del girone di ritorno e la scelta di affrontare la fase playoff con lo stesso obiettivo di divertimento che aveva guidato il cammino. La possibilità di tornare a un ritmo più gestibile, insieme alla crescita di consapevolezza, viene indicata come passaggio decisivo per ritrovare stabilità e convinzione.
Personaggi citati:
- Massimo Cancellieri
- Valerio Amadei