Argilagos saluta perugia esordio in superlega con la sir indescrivibile
Bryan Argilagos chiude la prima stagione completa in SuperLega con un saluto a Perugia, dopo l’esperienza nella Sir. Arrivato in città appena diciottenne, al suo esordio assoluto nella massima serie, si è presentato con una mentalità orientata all’apprendimento: voglia di inserirsi nel gruppo, disponibilità e attenzione ai dettagli per trasformare la grande opportunità sportiva in crescita sul campo e in termini personali.
bryan argilagos saluta perugia: gratitudine e futuro
Nel ripercorrere l’annata, Argilagos sottolinea il valore dell’esperienza con un club come la Sir, descrivendola come qualcosa di indescrivibile. Il bagaglio che porta con sé riguarda ogni passaggio della stagione: momenti più difficili, fasi più semplici, e soprattutto l’insieme dei consigli ricevuti.
Le parole si concentrano su ciò che conta davvero per il futuro: professionalità e metodo. Il giovane palleggiatore evidenzia il contributo di tutto lo staff e di tutti gli atleti, indicati come fonte di ispirazione, oltre alla volontà di tenere con sé anche l’identità di un lavoro collettivo fatto di impegno e serietà.
crescita tecnica e mentale con lo staff: le parole di simone giannelli come riferimento
La stagione di Perugia, per Argilagos, si collega anche alla presenza di un’icona del ruolo come il capitano Simone Giannelli. Il confronto e il percorso svolto al fianco di una figura centrale vengono descritti come un’occasione costante di crescita, con un’ulteriore attenzione a quanto contribuisce l’ambiente del club.
miglioramenti di alzate, muro, difesa e battute
Il lavoro personale viene indicato come un elemento decisivo. Argilagos racconta di sentirsi cresciuto in varie componenti tecniche: alzate, muro, difesa e anche battute. A inizio anno, la battuta viene menzionata come un punto debole, superato attraverso un processo di continuità quotidiana: mattina dopo mattina, con Massimiliano Giaccardi, sono state trovate costanza e stabilità.
rapporto con lorenzetti e fiducia reciproca
Tra gli elementi citati emerge anche il legame con Lorenzetti, definito un punto di riferimento. Argilagos riferisce di aver ricevuto supporto continuo e di sentirsi trattato come gli altri nonostante la giovane età. Il rapporto, descritto in termini positivi, si conclude con un augurio di successo e con la volontà di ripagare la fiducia, in vista del futuro.
unità del gruppo perugia: integrazione immediata e legami forti
Uno dei tratti distintivi del club bianconero, rimarcato anche dai giocatori, riguarda l’unione del gruppo squadra. Il cerchio creato dai compagni include i nuovi arrivati e li fa sentire parte del progetto fin da subito. Argilagos conferma che non era affatto scontato, considerando la sua condizione di ragazzino di 19 anni inserito in un contesto con adulti.
integrazione e partecipazione alle emozioni di squadra
Il palleggiatore racconta un rapporto costruito sulla collaborazione: i compagni sono stati socievoli, hanno integrato e sostenuto l’ingresso nel gruppo. Il legame viene descritto come così intenso da arrivare alla cena di fine anno con discorsi personali di ciascun giocatore. In quel momento Argilagos si emoziona fino alle lacrime, un episodio che non gli capitava da anni.
Il senso di gratitudine è rivolto a tutti, definiti i numeri uno, sia a livello personale sia dentro e fuori dal campo, citando professionisti assoluti.
esordio in superlega a piacenza: debutto dal primo set e vittoria in rimonta
Giunto a Perugia, Argilagos era pienamente consapevole del ruolo da vice e del fatto che lo spazio in campo sarebbe stato limitato, essendo alle spalle di una colonna come Simone Giannelli. Nonostante ciò, si è fatto trovare pronto: preparazione e attenzione al momento dell’esordio personale in Superlega.
L’occasione arriva il 9 novembre al PalaBanca Sport di Piacenza. Il giovane palleggiatore entra fin dal primo set, dopo pochi scambi, chiamato a sostituire il capitano bianconero a causa di un problema fisico. L’esordio si collega a una vittoria in rimonta, indicata come un ricordo particolarmente indelebile della stagione.
block devils e maglia numero 2: quattro trofei da esordiente
La stagione con il cambio di maglia avviene con l’indicazione del numero: Argilagos, che nella sua esperienza precedente era in Block Devils, indossa la maglia numero 2 a Perugia. Vengono citati quattro trofei raccolti nel corso dell’annata, un risultato che, per un esordiente nella massima serie, viene considerato ben oltre il valore di un semplice titolo.
momenti decisivi: esordio a piacenza e coppa del mondo in brasile
Tra i ricordi più importanti citati compare il debutto a Piacenza, ma anche la Coppa del Mondo in Brasile. Argilagos racconta che, chiudendo gli occhi, il quadro resta difficile da fissare in un’unica scelta, perché tornano alla mente emozioni diverse: scudetto e Champions occupano un posto centrale nella memoria della stagione.
Il passaggio ulteriore, definito come possibile momento migliore a livello personale, riguarda la gara di ritorno dei quarti di Champions contro Guaguas: Argilagos entra sul 23 pari e realizza un muro su Juantorena, indicando quell’episodio come il punto più alto per come si è sentito in quel frangente.
personaggi citati nella stagione
- Bryan Argilagos
- Simone Giannelli
- Massimiliano Giaccardi
- Lorenzetti
- Guaguas
- Juantorena
