Carlos ezpeleta non vogliamo per forza i cittadini vogliamo avvicinare la motogp alla gente

• Pubblicato il • 7 min
Carlos ezpeleta non vogliamo per forza i cittadini vogliamo avvicinare la motogp alla gente

Il futuro della MotoGP continua a prendere forma tra continuità e sviluppo: il contratto con il Mugello è scaduto, ma il rinnovo appare ormai vicino, con l’obiettivo di mantenere a lungo il Motomondiale in Toscana. Allo stesso tempo, la MotoGP affronta con metodo i temi che incidono sullo spettacolo e sulla sicurezza, mentre l’ingresso di Liberty Media viene letto come un possibile acceleratore nel percorso di crescita del Circus.

mugello motogp: rinnovo in dirittura d’arrivo dopo la scadenza del contratto

La gara dell’ultimo fine settimana ha segnato la fine del contratto tra MotoGP e Mugello. In parallelo, entrambe le parti hanno già indicato che il rinnovo è in dirittura d’arrivo, così da garantire la presenza del Motomondiale in Toscana anche nelle stagioni future. In occasione del Gran Premio d’Italia, il direttore sportivo della MotoGP, Carlos Ezpeleta, ha illustrato il quadro alla stampa italiana, collegando il tema del rinnovo alle principali aree di interesse: sicurezza e impatto di Liberty Media.

mugello: crescita del pubblico e infrastrutture per i tifosi

Il direttore sportivo ha sottolineato un ritorno del grande pubblico all’autodromo, con presenze che risultano in costante aumento negli ultimi anni. È stato inoltre evidenziato come, dopo il ritiro di Valentino Rossi, fosse plausibile attendere un calo, poi rivelatosi non determinante, grazie a numeri persino superiori rispetto all’anno precedente.

Il rinnovo manca solo di una parte finale, mentre il Mugello viene descritto come particolarmente attivo non solo sul piano delle gare, ma anche su ciò che circonda il circuito. La vicinanza di Firenze viene indicata come un ulteriore elemento di attrazione per l’esperienza complessiva, rispetto agli altri circuiti.

miglioramenti 2024: paddock più ampio e nuovo parcheggio

Ogni stagione, secondo quanto riportato, l’autodromo propone novità e interventi. Per l’anno in corso sono stati citati l’allargamento del paddock e la realizzazione di un nuovo parcheggio. Nel confronto con la MotoGP emerge un orientamento alla pianificazione: l’amministrazione delle attività lungo tutto l’anno è collegata alla crescita degli eventi, mantenendo una relazione aperta con i promotori.

investimenti futuri: infrastruttura permanente e ospitalità

Il dialogo con il Mugello viene presentato come continuo e finalizzato a investimenti a lungo termine. Tra i punti menzionati: migliorare l’infrastruttura permanente e l’esperienza per i tifosi. Sono previste azioni anche sul fronte dell’ospitalità, per via della domanda elevata. La presenza di Firenze nelle immediate vicinanze viene richiamata come fattore che rende il viaggio più desiderabile rispetto ad altri appuntamenti del calendario.

Viene indicato che il lavoro riguarda diverse fasce di spettatori, compresi coloro che cercano il top dell’ospitalità. Tra gli interventi futuri è citato anche il disegno del paddock in un’area vicina a Curva 1.

numero gare e sviluppo: 22 è il massimo anche per i prossimi anni

Il dibattito sul numero di eventi ha portato a una posizione netta: per la MotoGP, il numero massimo considerato è 22 gare. L’accordo con i team, esteso anche ai prossimi 5 anni, prevede di non superare questo limite. Anche guardando oltre, l’impostazione resta quella dei 22 appuntamenti.

Nel quadro di crescita, la MotoGP ha richiamato l’introduzione di una sorta di Grand Prix 0, collegato ai season launch già realizzati: Bangkok la scorsa stagione e Kuala Lumpur quest’anno. Pur con queste iniziative, la linea resta orientata a non incrementare il numero delle gare, spostando il focus su elementi che non siano esclusivamente nuovi round in pista.

sicurezza MotoGP: quattro aree di lavoro dopo gli incidenti di Barcellona

La sicurezza è uno dei temi centrali dopo gli episodi avvenuti a Barcellona. Carlos Ezpeleta ha dichiarato una preoccupazione costante per il rischio in generale, precisando che gli incidenti citati rientrano nella fisiologia dello sport: ridurre a zero non risulta possibile. Allo stesso tempo, è stato indicato che si lavora per diminuire il rischio e che i lavori si basano su decisioni concordate con il gruppo di squadre e piloti.

Secondo quanto riportato, sono stati organizzati meeting molto positivi con i 11 team giovedì al Mugello e, il venerdì, hanno partecipato 12 piloti alla Safety Commission. L’attività viene articolata in quattro aree.

sicurezza: griglia di partenza con più spazio tra piloti

La prima area riguarda il disegno della griglia di partenza. L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio aumentando lo spazio tra i piloti, così da limitare le possibilità di contatto nei momenti iniziali della gara.

sicurezza: holeshot device anteriore e protezione della ruota posteriore

La seconda area riguarda, con le Case, la verifica della possibilità di eliminare l’holeshot device anteriore già da questa stagione. È stato ricordato che da dal prossimo anno non ci sarà, quindi il tema è legato a un’eventuale anticipazione della modifica.

La terza area include l’intenzione di proteggere l’area intorno alla ruota posteriore. L’esigenza nasce dall’incidente di Zarco, indicato come un caso in cui la zona risulta troppo esposta.

sicurezza: segnalazione ai piloti in caso di situazioni critiche

La quarta area riguarda la volontà di inserire un sistema di segnalazione per allertare i piloti in determinate condizioni. È stato specificato che, nel caso di Acosta e Alex Marquez, l’efficacia del sistema potrebbe non fare una grande differenza, considerata la vicinanza delle moto coinvolte.

È stato inoltre evidenziato che le decisioni prese dopo Barcellona hanno trovato accordo sia nelle squadre sia tra i piloti presenti negli incontri.

safety commission: partecipazione e focus sugli interventi già effettuati

Alla domanda sull’atteso numero di piloti presenti alla Safety Commission dopo Barcellona, Carlos Ezpeleta ha chiarito che la priorità riguarda il lavoro per i piloti e che l’eventuale mancata presenza non deve essere letta come un problema. È stato comunque sottolineato che l’affluenza risulta superiore al solito, segnale interpretato come un interesse maggiore alla luce degli eventi.

Nel contesto complessivo, è stato aggiunto che in diverse Safety Commission non sempre si parlava del circuito specifico, perché molte necessità operative risultavano già essere state affrontate in precedenza e si era potuta anticipare l’insorgenza di criticità.

tre partenze a barcellona: perché il regolamento deve considerare eccezioni

Un altro tema affrontato riguarda le tre partenze viste a Barcellona. È stata posta la domanda se nel regolamento potesse essere prevista una soglia massima di due ripartenze, chiudendo poi la gara con punteggio dimezzato. Carlos Ezpeleta ha risposto spiegando che, a conti fatti, non esisteva una ragione sufficiente per interrompere la competizione in quel contesto: al momento della prima decisione si trattava di due incidenti molto gravi sul piano visivo, ma i piloti erano fuori pericolo.

La seconda ripartenza è stata accompagnata da ulteriori scivolate e dal fatto che la gara si è conclusa con pochi piloti. In seguito, durante la Safety Commission, il quadro raccolto ha portato a riconfermare l’idea di proseguire. È stato ricordato che si tratta della prima volta in circa 30 anni in cui si giunge a una terza partenza.

Inserire un limite fisso sulle ripartenze, secondo quanto riferito, potrebbe generare situazioni anomale. Se, per esempio, fosse necessaria una bandiera rossa a causa dello sgonfiaggio di un airfence senza feriti, e in un secondo momento emergesse ghiaia in pista, la gara non potrebbe ripartire anche se piloti e condizioni lo rendessero possibile. L’impostazione dichiarata è che il regolamento debba includere la considerazione di scenari di questo tipo.

liberty media e crescita dello sport: obiettivi non ridotti a una lista di richieste

Sul tema Liberty Media, è stato chiarito che non esiste una “lista” di richieste specifiche avanzate. La MotoGP sta lavorando su una strada volta a far crescere lo sport, in un processo che sarebbe iniziato anche prima dell’arrivo di Liberty, circa 35 anni fa. L’indicazione fornita è che il tema dei circuiti cittadini non sia principalmente legato all’esistenza del circuito in sé, bensì alla possibilità di avvicinare la competizione alle persone.

Come esempio è stato citato Phillip Island: viene descritto come un circuito molto apprezzato quando ci sono condizioni favorevoli come sole e temperature adeguate, pur con limitazioni di lega oggi presenti. La conversazione si è chiusa con riferimento a una data indicata come 05-06-2026.

personaggi e piloti citati

  • Carlos Ezpeleta
  • Valentino Rossi
  • Zarco
  • Acosta
  • Alex Marquez
  • Marco Bezzecchi
  • Derek Chang
  • Carmelo Ezpeleta
Carlos Ezpeleta, MotoGP Chief Sporting Officer

Per te