Civitanova: Colaci carico per Gara 3, siamo tranquilli

• Pubblicato il • 4 min
Civitanova: Colaci carico per Gara 3, siamo tranquilli

Perugia e Lube si avvicinano a un appuntamento decisivo: Gara3 della Finale Scudetto, con i Block Devils avanti 2-0 nella serie. La vigilia del match si concentra sull’unico obiettivo possibile: scendere in campo con la stessa intensità, mantenendo l’attenzione esclusivamente sulla partita, come se il confronto ripartisse da zero.

gara3 finale scudetto: perugia e lube pronte al big match

La squadra è chiamata a confermare quanto costruito finora, con un piano di lavoro organizzato in funzione della gara. La preparazione include una doppia seduta nella giornata di martedì 5 maggio, divisa tra lavoro fisico e fase tecnica. Al mattino si svolgono sedute sui pesi; nel pomeriggio spazio a allenamento tecnico-tattico, con attenzione alle situazioni che potranno emergere nei punti chiave della serie.

approccio mentale sereno e fiducioso prima di gara3

Nel pre-partita emerge un elemento comune all’intero gruppo: la tranquillità di affrontare il confronto con piena consapevolezza del valore del lavoro svolto. A descrivere questo stato mentale è Massimo Colaci, indicato come colonna del club, presente e protagonista in campo.

Le sue parole sottolineano un sentimento di controllo e lucidità: la partita viene vissuta senza tensione, senza eccessiva preoccupazione e senza bisogno di cambiare atteggiamento rispetto a quanto già fatto. L’idea centrale è giocare nel modo più efficace possibile, concentrandosi sul fondamentale di base: “bisogna giocare a pallavolo”, rispettando ciò che ha funzionato finora anche in un contesto in cui la posta in palio rimane alta.

battuta come chiave: analisi di gara1 e gara2

Un focus rilevante emerso dall’analisi dei due match precedenti riguarda la battuta. La difficoltà è legata soprattutto alle azioni di battuta in seconda linea contro la Lube: l’obiettivo deve essere mettersi al servizio della squadra, riducendo l’attenzione sulla prestazione personale e aumentando quella verso ciò che serve a far funzionare l’intero sistema.

livello di battuta lube e impatto su ritmo e errori

Viene evidenziato che il livello mostrato in Gara2 è stato superiore rispetto a Gara1. Il punto non viene attribuito solo alla velocità, ma a una gestione degli errori più efficace e a una produzione maggiore in fase di battuta. Il riferimento è a un profilo già noto, osservato anche nella Semifinale contro Verona e lungo l’arco della stagione: la Lube spinge con continuità, con un numero di giri su giri elevato.

In particolare, viene segnalato un andamento della battuta flottante (flot) superiore rispetto alla media riscontrabile nel campionato italiano. Questo scenario implica anche qualche rischio in più: quando la spinta è così marcata, aumenta la possibilità di cambiopalla e di concedere qualche opportunità aggiuntiva.

palle alte, muro e necessità di azioni lunghe

Il lavoro difensivo viene indicato come un punto da gestire in modo consapevole: dietro si è sofferto affrontando molte palle alte, un aspetto conosciuto già prima dei match, con particolare attenzione verso specifici battitori. L’aspettativa è che anche in Gara3 si ripresenti un contesto simile, con numerose situazioni da gestire tramite difese e scambi prolungati.

Tra gli elementi citati rientrano la necessità di prepararsi a tante palle alte e a muro a tre, oltre alla richiesta di essere capaci di sviluppare più azioni lunghe rispetto al solito.

miglioramento mirato: side out, coperture e costanza

La preparazione si inserisce dentro un obiettivo chiaro: crescere rispetto a quanto già visto, senza perdere solidità nei fondamentali. Il gruppo indica la possibilità di affinare diversi aspetti, in particolare la fase di side out, migliorabile sia in ricezione che in gestione dei punti.

side out e battuta: piccole cose, impatto concreto

Rispetto a Gara2, la fase di side out può essere sviluppata meglio. Si lavora per fare qualcosa in più in battuta e per coprire qualche palla in più. Vengono richiamate numerose piccole cose che possono essere eseguite con maggior precisione, mantenendo l’equilibrio tra prestazioni difensive e capacità di capitalizzare i punti.

tenere alto il livello anche nei momenti difficili

La valutazione complessiva evidenzia che anche quando il risultato è netto, 3-0, resta spazio per crescere. Un elemento di continuità viene individuato nella capacità di rimanere dentro la partita nei frangenti più complessi: l’importanza di restare in carreggiata emerge quando il punteggio scende sotto pressione, con distacchi di 2, 3 o 4 punti. L’indicazione finale è una squadra molto convinta in quello che sta facendo.

personalità in evidenza nel pre-partita

Nel contesto della vigilia, emerge la figura di Massimo Colaci come punto di riferimento all’interno del gruppo.

  • Massimo Colaci
Civitanova: Colaci carico per Gara 3, siamo tranquilli

Per te