Classifica giro d’italia 2026 nona tappa vingegaard domina pellizzari in difficoltà eulalio si difende
La nona tappa del Giro d’Italia 2026 ha regalato uno scenario decisivo con arrivo in salita a Corno alle Scale, una scalata pensata per mettere alla prova uomini di classifica e gerarchie di squadra. Dopo fatiche come il Blockhaus e i muri marchigiani, il percorso ha proposto un ultimo tratto sempre più duro: i ultimi 10,8 chilometri con una pendenza media del 5,8%, ma con un segmento finale ancora più insidioso, costantemente oltre il 10% e con punte fino al 15%. Un disegno tecnico e altimetrico che ha acceso la corsa e ha ridisegnato la generale.
corno alle scale: l’arrivo in salita che ha acceso il giro d’italia 2026
La frazione si è giocata nella fase conclusiva, caratterizzata da una progressione di difficoltà crescente. La scelta degli organizzatori è stata quella di offrire un’ulteriore ascesa “simbolo” degli Appennini, capace di incrinare gli equilibri e di creare selezione tra i principali interpreti della corsa.
giulio pellizzari e il distacco: momento di difficoltà nella fase finale
Giulio Pellizzari non è sembrato nella migliore condizione nelle battute iniziali e ha faticato nel corso dell’ascesa. Il distacco dai migliori è arrivato quando mancavano 3,3 chilometri
