Como, fabregas dopo il pareggio con il napoli: orgoglioso ma arrabbiato per non aver vinto

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Como, fabregas dopo il pareggio con il napoli: orgoglioso ma arrabbiato per non aver vinto

Cesc Fabregas ha commentato il pareggio 0-0 tra Como e Napoli ai microfoni di DAZN. Il tecnico ha messo in evidenza la propria lettura della prestazione, tenendo insieme sensazioni opposte: la crescita del gruppo, l’orgoglio per il cammino recente e l’auspicio di trasformare in vittoria l’andamento della partita.

crescita e orgoglio dopo como-napoli 0-0

Fabregas ha iniziato dall’impatto emotivo del risultato. Nella propria prospettiva, la gara va letta considerando il punto di partenza del percorso. Allo stesso tempo, il tecnico ha sottolineato il rammarico per non aver ottenuto i tre punti.

Le sue parole: «Dipende». Nella testa del tecnico, guardando a dove si trovava la squadra un anno e mezzo fa, emerge molto orgoglio. Dopo il match, però, arriva anche arrabbiatura per non essere riusciti a vincere, nonostante la partita fosse stata preparata con l’obiettivo di conquistare il risultato.

preparazione alla vittoria e valutazione dei giovani

Fabregas ha richiamato un aspetto centrale: la qualità dell’impegno dei più giovani contro avversari di livello internazionale. Il tecnico ha citato in particolare i giovani del Como, evidenziando la loro capacità di lottare in un contesto impegnativo.

Secondo quanto dichiarato: ragazzi giovani come Perrone, Da Cunha e Nico Paz hanno affrontato campioni del calibro di McTominay, Lobotka e De Bruyne. Per Fabregas si tratta di un elemento che rende la squadra contenta sul piano dell’atteggiamento e della risposta, pur restando l’amarezza legata al risultato finale, perché la volontà era quella di vincere.

crescita rispetto all’andata e lavoro dietro le quinte

Il tecnico ha poi parlato della continuità di rendimento e di ciò che ha osservato nel percorso. Ha spiegato di aver percepito la crescita nel corso del tempo e di essere molto esigente con i ragazzi: quando non vengono rispettate le aspettative, le lezioni restano, anche nella memoria delle partite precedenti.

Le dichiarazioni: «L’ho percepita sempre». Fabregas ha evidenziato che, pur mantenendo alta la richiesta, nel 90% dei casi i giocatori riescono a dare tantissimo. La valutazione si collega alla consapevolezza del tecnico su dove il gruppo era un anno e mezzo fa e su ciò che sta facendo oggi. A suo parere, contano non solo i numeri: alle spalle ci sono ore di lavoro, una parte fondamentale del lavoro quotidiano da cui nasce il miglioramento.

tre partite decisive e tranquillità sul futuro

Un ulteriore passaggio riguarda la gestione del momento e la programmazione ravvicinata della squadra. Fabregas ha affermato che non è il tempo per parlare di situazioni personali legate a giocatori, indicando come priorità la fase finale del campionato.

niente dichiarazioni ora su nico paz

Alla domanda sul futuro di Nico Paz, Fabregas ha ribadito che non è il momento di parlarne perché mancano tre partite. In questo frangente, ha comunicato tanta tranquillità e la volontà di lavorare tutti insieme.

costruire una squadra giovane e puntare a un grande calcio

Fabregas ha poi completato il quadro descrivendo l’impostazione richiesta alla squadra: nel calcio serve saper fare tutto. Un esempio citato riguarda un’azione concreta: Dembélé avrebbe seguito Pavlovic senza toccare la palla, a dimostrazione di disciplina e letture di gioco.

Il tecnico ha concluso ribadendo l’intenzione di portare un grande calcio e il lavoro in corso per costruire una squadra molto giovane, con l’obiettivo di continuare così.

i giocatori citati da cesc fabregas nel commento

  • Cesc Fabregas
  • Perrone
  • Da Cunha
  • Nico Paz
  • McTominay
  • Lobotka
  • De Bruyne
  • Dembélé
  • Pavlovic
Fabregas Inter Como 1
Categorie: CalcioSerie A

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