Conferenza stampa grosso alla vigilia di juve sassuolo: è stata una settimana difficile ma vogliamo cogliere l’opportunità
Alla vigilia di Juve-Sassuolo, gara valida per la 30ª giornata di Serie A 2025/26, Fabio Grosso ha incontrato i media in conferenza stampa. L’allenatore del Sassuolo ha inquadrato il match con un tono concentrato sulla difficoltà dell’avversario, sulla gestione delle complicazioni emerse in settimana e sulla necessità di mantenere intensità e continuità nel lavoro, con l’obiettivo di presentarsi in campo pronti per una sfida ad alto livello.
fabio grosso presenta juve sassuolo: difficoltà e motivazioni
Grosso ha sottolineato che il Sassuolo affronterà una squadra forte e in salute, capace di mettere in campo numerosi interpreti di qualità. Secondo l’allenatore, la settimana di preparazione è stata particolare e abbastanza difficile, anche a causa di nuove complicazioni che hanno richiesto continui aggiustamenti dei piani giorno dopo giorno.
Nonostante il quadro complesso, l’idea resta quella di preparare la partita con i ragazzi a disposizione, puntando su una squadra in grado di sostenere la gara su ritmi e intensità adeguati. L’allenatore ha evidenziato che la partita sarà complicata, ma ha posto l’accento sulla volontà di cogliere l’opportunità cercando di svolgere una gara piena.
fabio grosso su cambi col bologna: segnali dal secondo tempo
Quando richiesto sul tema dei cambi, Grosso ha collegato la gestione delle sostituzioni a quanto messo in campo nelle gare precedenti, richiamando in particolare la partita contro il Bologna. L’allenatore ha dichiarato che riesce spesso a portare una lettura positiva anche da contesti non semplici, evidenziando che l’avversario aveva mostrato qualità e che il Sassuolo, nel secondo tempo, era sotto nel punteggio come accaduto con la Lazio.
Grosso ha poi spiegato che la modalità d’ingresso dei subentrati è stata migliore rispetto a un precedente confronto a Roma, dove i cambi dovevano riuscire a resistere ai giri alzati della Lazio. Nel caso della domenica citata dall’allenatore, chi è entrato è stato indicato come bravo nel creare i presupposti per arrivare al pareggio, sottolineando al contempo che si è trattato di una gara con spunti importanti. L’allenatore ha aggiunto che la squadra ha provato a raggiungere il risultato fino alla fine, senza però riuscirci.
fabio grosso torna da avversario: un ritorno verso casa
Un passaggio dedicato alle motivazioni personali riguarda la sfida: Grosso ha affermato che avrebbe preferito trovarsi in condizioni diverse, ma ha rimarcato che quella contro la Juventus rappresenta la prima volta in cui torna a casa da avversario. L’allenatore ha ricordato di aver vissuto anni bellissimi sia da giocatore sia da allenatore nel settore giovanile, descrivendo la società come parte di un contesto di primissimo livello e dichiarandosi contento di averne fatto parte.
fabio grosso su cosa non ripetere dall’andata: serve una grande prestazione
Interrogato su cosa fare di diverso rispetto all’andata, Grosso ha indicato che contro un livello simile contano anche le scelte e le dinamiche offerte dagli avversari. In partite di questo tipo, ha spiegato che tre aspetti devono orientarsi nella stessa direzione, perché il contesto legato a struttura, percorso e livello presenta differenze. Secondo l’allenatore, serve una grande prestazione di tutti e serve anche che l’avversario non si trovi nel proprio momento migliore.
Grosso ha inoltre richiamato la necessità di un pizzico di fortuna, ricordando che all’andata la Juventus era nel proprio momento positivo mentre il Sassuolo aveva incontrato difficoltà. L’obiettivo principale, per la sfida della 30ª giornata, resta quello di incidere sulla propria prestazione, poiché sarà necessaria una grande forza.
fabio grosso analizza la juve: modalità con finto 9 e pochi riferimenti
Nel merito dell’impostazione della Juventus, Grosso ha parlato di una modalità abbastanza chiara, con un modulo che resta simile anche quando i giocatori si muovono di qualche metro. L’idea, secondo l’allenatore, è preparare l’azione in modo da creare uno contro uno laterali o attacchi alla profondità, con conseguente riduzione dei riferimenti diretti in alcune fasi.
Quando la squadra gioca con la punta, ha aggiunto Grosso, per assurdo quel ruolo può diventare l’unico riferimento, mentre gli altri riescono a interscambiarsi la zona per poi riconoscere il compito. L’allenatore ha riconosciuto la qualità del lavoro dell’avversario, definendolo di primissimo livello e indicando che la Juventus possiede conoscenze chiare e difficoltà da gestire.
La conclusione del ragionamento porta al campo: il Sassuolo deve entrare in partita per esaltare le proprie qualità, con consapevolezza delle difficoltà ma anche con l’obiettivo di mettere in evidenza quanto la squadra sa fare.
personaggi coinvolti nelle dichiarazioni
- Fabio Grosso
