Ezio simonelli sulle partite clou in serie a alle 20.45 e il pubblico nel medio oriente

• Pubblicato il • 4 min
Ezio simonelli sulle partite clou in serie a alle 20.45 e il pubblico nel medio oriente

Il calcio italiano prova a cambiare passo e a trasformare criticità consolidate in leve di crescita economica e sportiva. Al Merger & Acquisition Summit 2026 organizzato da Il Sole 24 Ore, il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha delineato scenari legati a diritti tv, stadi, sviluppo internazionale e nuove strategie coinvolgenti investitori.

diritti tv in italia e prospettive internazionali

Le prospettive illustrate partono da una premessa: il prodotto Serie A riscuote un forte interesse sul mercato nazionale. Simonelli ha infatti sottolineato che sulla vendita dei diritti tv a livello interno la Lega si dichiara molto soddisfatta, descrivendo la Serie A come un contenuto appetibile.

Il nodo centrale emerge sui diritti tv internazionali, dove risulta più complesso creare slancio commerciale. In questo contesto, il presidente ha collegato l’andamento della vendita dei diritti alla qualità dello spettacolo televisivo, influenzata dalle condizioni degli impianti e dalle modalità con cui l’evento sportivo viene presentato al pubblico.

stadi italiani e divario con le grandi economie sportive

Tra le cause indicate, gli stadi poco accoglienti e non pienamente apprezzabili vengono descritti come un freno alla valorizzazione del marchio anche fuori dai confini. Simonelli ha aggiunto anche una componente strutturale legata ad alcuni orari delle partite, con un impatto diretto sull’interesse nei mercati più rilevanti.

attrattività del campionato nonostante le arretratezze

Pur riconoscendo limiti infrastrutturali, Simonelli ha richiamato un dato capace di mantenere forte l’attenzione sul campionato: più della metà dei club di Serie A risulta appartenere a proprietà straniere. Secondo il presidente, l’Italia presenta arretratezze strutturali che, allo stesso tempo, possono rappresentare un potenziale incremento di valore per gli investitori.

ricavi da stadio e impatto sulla competitività

Il divario europeo viene collegato in particolare alle differenze nei ricavi da stadio. Simonelli ha fatto riferimento alla capacità economica di club italiani rispetto a una realtà come il Real Madrid, evidenziando che Milan e Inter, insieme, hanno incassi annui stimati tra 70 e 80 milioni, contro circa 350 milioni del club spagnolo. Il presidente ha spiegato che questa sproporzione consente alle società più performanti di acquistare calciatori di livello superiore, puntare a risultati ambiziosi, proseguire nelle competizioni e aumentare il valore complessivo dell’indotto.

fondi di investimento e ipotesi di media company

Per sbloccare lo stallo sui diritti tv internazionali, Simonelli ha indicato come possibile la riapertura del dialogo con i fondi di investimento. La Lega viene descritta come una media company in senso operativo, grazie a un fatturato di circa 1,5 miliardi legato ai diritti, con attività che includono produzione di immagini, feed per la distribuzione globale e commercializzazione dei diritti.

valutazioni in corso e fase embrionale

Nel quadro delineato, la Lega starebbe valutando con consulenti la possibilità di creare una media company coinvolgendo altri investitori. Simonelli ha precisato che si tratta di una fase embrionale e che non è possibile confermare un percorso già definito, ribadendo però l’intenzione di non lasciare nulla di intentato.

governance e gestione dei diritti internazionali

Interpellato sui possibili timori legati al controllo delle decisioni, il presidente ha spiegato che l’obiettivo sarebbe trovare soluzioni in grado di soddisfare interessi differenti, notando che in passato il tema dei fondi era legato alla governance. Oggi, invece, l’ipotesi richiamata prevede l’ingresso in una società veicolo dedicata alla gestione dei diritti internazionali, senza un ingresso diretto nella governance.

Simonelli ha inoltre indicato la natura degli investimenti come finanziaria, ritenuta potenzialmente in grado di portare benefici se impostata correttamente, aggiungendo che l’analisi prosegue con verifiche basate su dati reali.

sviluppo dei talenti per la nazionale e carenze strutturali

Nel chiudere l’intervento, Simonelli ha affrontato un tema diverso, ma collegato all’evoluzione complessiva del sistema calcistico: la produzione di talenti per la Nazionale. La valutazione riportata è netta: il meccanismo di selezione e produzione attuale non è sufficiente rispetto alle esigenze.

Secondo il presidente, guardando a quanto fatto da altri Paesi tra cui Germania e Spagna, emerge una carenza di base. Il dato citato è la disponibilità di circa 190 giocatori selezionabili, descritti come pochissimi in rapporto alle necessità.

Un ulteriore passaggio riguarda due aree geografiche, Sicilia e Calabria, che insieme costituiscono il 12-13% della popolazione italiana, ma che secondo Simonelli avrebbero solo due calciatori impegnati nelle principali leghe europee. Il presidente ha definito questa situazione non accettabile e ha presentato il tema come un nodo strutturale da affrontare.

figure citate nell’intervento

  • Ezio Simonelli
  • Stefano Cocirio
Simonelli Inter Atalanta

Per te