F1 Antonelli: nella sprint eravamo più veloci ma le ferrari sono due non sarà facile

• Pubblicato il • 4 min
F1 Antonelli: nella sprint eravamo più veloci ma le ferrari sono due non sarà facile

Il sabato del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 ha regalato un’ulteriore prova del talento di Kimi Antonelli, sempre più associato a record e traguardi di spessore. Dopo l’affermazione ottenuta nella Sprint, arrivata nel duello con Lewis Hamilton, il pilota della Mercedes ha completato una giornata di livello assoluto centrando anche la prima pole position in carriera a Silverstone. In entrambi i momenti decisivi, Antonelli è diventato anche il più giovane capace di raggiungere quel tipo di risultato, trasformando la prestazione in un segnale concreto di maturità sportiva.

kimi antonelli pole position a silverstone e record di gioventù

Ciò che ha colpito non è soltanto la statistica, ma anche l’autorevolezza con cui la prestazione è stata costruita. Nella Q3, Antonelli aveva già piazzato il miglior tempo nel primo tentativo. La qualifica ha però richiesto gestione e precisione: nel secondo run è riuscito a scendere fino a 1'28"211, realizzando un T3 decisivo e di grande intensità. In quel contesto, la pole sarebbe potuta andare alla Ferrari di Charles Leclerc se non fosse stato per quella risposta. Proprio per questo, il giro che gli ha garantito la prima posizione in griglia ha rappresentato un passaggio centrale della sessione.

il giro decisivo e le parole di antonelli

Interpellato durante le interviste, Antonelli ha descritto la propria prestazione come una sequenza riuscita di dettagli: “È stato un giro davvero ben fatto. È stato un giro in cui sono riuscito a mettere insieme tutti gli elementi.” Il pilota ha spiegato di aver avuto qualche difficoltà nei primi settori, indicando una certa non piena costanza durante la sessione, mentre nella parte centrale e finale ha dichiarato di essersi sentito molto più a proprio agio. La sintesi del suo racconto ha confermato l’impronta complessiva del lavoro: “È stato un ottimo giro.”

Per Antonelli si è trattato anche di un riferimento storico: è diventato il primo poleman italiano a Silverstone dopo Alberto Ascari nel 1953.

gestione nervi dopo l’ordine di partenza del lancio

Tra gli aspetti citati, Antonelli ha affrontato anche il tema del giro di lancio. Nel tentativo di ingresso in pista, non ha accolto nel modo migliore il fatto di essere stato inviato per primo dalla squadra, ammettendo una dose di nervosismo durante l’uscita. La reazione è stata contenuta e orientata all’esecuzione: “Poi però ho cercato semplicemente di concentrarmi su quello che dovevo fare e, per fortuna, ha funzionato.”

qualifica condizionata dal vento e valore della pole

La pole ha acquisito ancora più valore perché l’evento ha richiesto adattamento alle condizioni. Antonelli ha indicato che la qualifica non è stata semplice, con un vento particolarmente fastidioso per la W17. Questo elemento ha reso l’inizio della sessione più complesso del previsto: “Diciamo che l’inizio della sessione è stato un po’ difficile.” Il primo giro con le gomme usate è servito per trovare il ritmo, soprattutto dopo la Sprint del mattino, ma non senza imprevisti.

errori in q2 e riallineamento in q3

Nel primo run di Q2 Antonelli ha commesso un errore in curva 3. La spiegazione ha collegato la difficoltà a vari fattori: vento, freni freddi e gestione della traiettoria. Il risultato non è stato quello atteso, ma la reazione è arrivata rapidamente: Antonelli ha poi sottolineato che nella Q3 è andato tutto per il verso giusto.

prospettive per la gara: ferrari dietro e messaggio su sprint

Dopo la Sprint, Lewis Hamilton aveva espresso l’idea di una possibile “fuga” da parte di Kimi nella gara di domani. Antonelli ha mostrato una preoccupazione parziale legata al quadro in griglia, dove le due Ferrari rappresentano un fattore rilevante. Il pilota ha evidenziato che, oltre al numero di avversari, conta anche il contesto di prestazione: nella Sprint Hamilton aveva indicato un ritmo molto elevato. La gestione richiesta diventa quindi articolata: l’obiettivo dichiarato è una buona partenza e l’impostazione di un ritmo adeguato fin dai primi metri, con la necessità di cercare almeno l’accesso alla zona overtake. Antonelli ha però rimarcato che il vento potrebbe continuare a rendere complicato il lavoro.

mercedes in vantaggio nella sprint e speranza di continuità

Nonostante le incertezze sulla gara, Antonelli ha anche riconosciuto che, nella Sprint, la Mercedes ha mostrato sensazioni positive. Ha affermato che la vettura risultava più veloce, con particolare riferimento all’andamento sulle gomme, e ha espresso l’aspettativa di mantenere quel vantaggio: “Quindi, sì, speriamo di poter mantenere questo vantaggio anche domani.”

riferimenti principali ai protagonisti citati

  • Kimi Antonelli
  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • Alberto Ascari
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Categorie: Formula 1

Per te