F1 Antonelli padrone del sabato: pole position a Silverstone alle Ferrari

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F1 Antonelli padrone del sabato: pole position a Silverstone  alle Ferrari

L’asse del weekend si è spostato rapidamente e la griglia del Gran Premio si è definita con un ribaltamento netto: Andrea Kimi Antonelli ha trasformato la promessa della sprint in una pole position che rafforza la leadership di Mercedes sul giro secco. Il duello interno alla squadra ha consegnato alla Freccia d’Argento la prima casella davanti a una Ferrari in grado di tenere il passo e a piloti che, a seconda delle qualifiche, hanno affrontato limiti diversi tra setup, aerodinamica e condizioni di pista.

pole position di andrea kimi antonelli e superiorità mercedes

Antonelli era riuscito soltanto a sfiorare il traguardo nella sprint, mancando la pole di undici millesimi. Nel corso della qualifica odierna la distanza si è azzerata: dopo aver vinto la gara sprint superando Lewis Hamilton, ha conquistato anche la prima posizione in griglia per il Gran Premio, garantendosi la partenza dalla casella più avanzata.

Il risultato riafferma la superiorità di Mercedes sul giro secco e, in modo specifico, la solidità di Antonelli nel duello interno. La squadra aveva segnalato che nella giornata precedente fosse mancato qualcosa sul piano del setup, con focus su gestione dell’energia e bilanciamento aerodinamico. Una vettura risultata particolarmente caricata sull’anteriore aveva poi sofferto le folate di vento laterale caratteristiche di Silverstone.

ferrari davanti a red bull e mclaren, e rincorsa al podio

Oggi il quadro competitivo si è compattato attorno ai tre principali protagonisti: Mercedes è tornata davanti a tutti, affiancata da una Ferrari capace di mettersi nuovamente alle spalle Red Bull e McLaren. L’ordine generale offre un vantaggio in ottica gara di domani, con prospettive concrete per il podio e una conferma di competitività sul fronte delle prestazioni sul singolo giro.

Rispetto all’ordine interno della sprint, cambiano però le posizioni: la seconda piazza è occupata da Charles Leclerc, che dopo la sprint ha confermato l’approccio orientato a un cambio di filosofia nel setup. Leclerc ha raccontato di essersi trovato più a proprio agio, riuscendo a conquistare la prima fila a poco meno di due decimi dalla pole di Antonelli.

Terzo chiude Lewis Hamilton, con un distacco che arriva fino a tre decimi e mezzo. Accanto alla Ferrari ci sarà un altro connazionale: George Russell, fermato dal quarto posto.

qualifiche con imprevisti: mercedes e ferrari, tra ghiaia e gestione del sedile

La sessione non è stata lineare per il pilota Mercedes. In Q1 Russell è finito nella ghiaia dopo aver toccato il muro al termine di un lungo. La situazione è stata comunque gestita: Russell è riuscito a rientrare in pista, ma in Q2 ha poi richiesto la sostituzione del sedile.

isack hadjar, max verstappen e margini nella parte alta della griglia

Isack Hadjar ha ottenuto il quinto tempo, con un distacco di circa sei decimi dalla pole di Antonelli. La prestazione ha incluso anche un sorpasso di rilievo in classifica: Hadjar si è messo alle spalle Max Verstappen, chiudendo settimo.

Tra le due Red Bull si inserisce Lando Norris, che ha interpretato la qualifica con un rendimento superiore rispetto a quanto suggerirebbe la classifica generale. L’altra vettura papaya di Oscar Piastri è invece ottava, a circa nove decimi da Antonelli.

top ten con racing bulls e audi sfiora la q3

Le posizioni dalla zona centrale in poi consolidano il ruolo di riferimento per Arvid Lindblad e Liam Lawson: le loro Racing Bulls chiudono la top ten, mantenendo una continuità di rendimento nel centro gruppo.

Particolarmente significativo è il caso Audi. Anche su un tracciato in cui la potenza del motore termico incide in modo marcato, la vettura ha saputo sfiorare l’accesso alla Q3: Gabriel Bortoleto è rimasto escluso dalla manche decisiva per appena 32 millesimi.

Il margine ridotto lascia spazio a un inevitabile rammarico legato alla precisione richiesta, ma la vicinanza ai tempi utili rappresenta un segnale positivo: arrivare così vicino alla top ten su un circuito considerato ostico indica una direzione di sviluppo coerente.

gap allargati oltre la q3: gasly, hulkenberg e bearman

Se il pilota brasiliano ha mancato la Q3 per soli tre centesimi, la differenza rispetto ai piloti immediatamente successivi è più ampia. A partire da Pierre Gasly, dodicesimo ma distante sei decimi dall’ultimo tempo utile per accedere al turno successivo. Margine importante anche per Nico Hulkenberg, tredicesimo, con un distacco netto rispetto al compagno di squadra.

Segue Oliver Bearman con la prima delle due Haas. Nel confronto con la giornata di ieri, la vettura ha mostrato un miglioramento, evidenziato da entrambi i piloti. Il progresso è stato concreto, anche se non sufficiente a ribaltare l’attuale potenziale della VF-26, ancora indietro sullo sviluppo rispetto alla concorrenza e distante dalla versione più brillante osservata a inizio stagione.

linea di centro classifica: williams, ocon e bottas

Ad occupare l’ottava fila saranno le due Williams. Carlos Sainz è riuscito comunque a mettersi alle spalle il compagno di squadra, nonostante un giro da lui definito “orrendo”. A Grove si guarda con attenzione alla pausa estiva, con l’arrivo di una vettura profondamente aggiornata per riavvicinarsi alla zona centrale della classifica e tornare a lottare con i migliori team del gruppo.

La penultima area della griglia vede Esteban Ocon aprire la terzultima fila: il pilota non ha superato il taglio della Q1, eliminato per appena 42 millesimi da Alex Albon, capace di salvarsi sul finale per pochi centesimi. Durante il giro, Ocon ha dovuto alzare il piede per una bandiera gialla negli ultimi metri. La nota positiva è legata alla percezione della vettura, con un feeling più positivo rispetto a ieri.

Stesso destino per Valtteri Bottas, il cui distacco dall’ultimo tempo utile per accedere alla Q2 cresce fino a sfiorare i sei decimi. La squadra sta lavorando per avvicinarsi al centro gruppo: il margine, considerata la distanza di partenza, viene descritto come un percorso fatto di passi piccoli ma concreti.

franco colapinto e chiusura griglia: testacoda, cadillac e aston martin

Dalla penultima fila partirà Franco Colapinto, autore di un testacoda nel tentativo conclusivo. Il pilota argentino, in zona eliminazione, stava cercando di firmare un tempo che lo riportasse nei primi sedici. Nella parte più veloce del secondo settore ha perso il posteriore, finendo in testacoda sull’erba e sollevandosi brevemente da terra. Non sono stati segnalati danni rilevanti, ma la qualifica si è conclusa con un diciannovesimo posto e una gara che si preannuncia in salita.

Chiudono lo schieramento la Cadillac di Sergio Perez e le due Aston Martin. Lance Stroll precede Fernando Alonso di circa un decimo e mezzo, ma con un distacco enorme di oltre due secondi dall’ultimo tempo utile per accedere alla Q2. La monoposto britannica soffre non solo una carente potenza, ma anche difficoltà di percorrenza nelle curve, collegate alla mancanza di aggiornamenti in attesa della versione 2.0 prevista per l’Ungheria, oltre a peso extra e problemi aerodinamici.

piloti citati nelle qualifiche

  • Andrea Kimi Antonelli
  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • George Russell
  • Isack Hadjar
  • Max Verstappen
  • Lando Norris
  • Oscar Piastri
  • Arvid Lindblad
  • Liam Lawson
  • Gabriel Bortoleto
  • Pierre Gasly
  • Nico Hulkenberg
  • Oliver Bearman
  • Carlos Sainz
  • Esteban Ocon
  • Alex Albon
  • Valtteri Bottas
  • Franco Colapinto
  • Sergio Perez
  • Lance Stroll
  • Fernando Alonso
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

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