F1 ferrari pole di lewis: conta più l energia o l aerodinamica con pista più scarica?

• Pubblicato il • 6 min
F1 ferrari pole di lewis: conta più l energia o l aerodinamica con pista più scarica?

Una pole position capace di sorprendere, una SF-26 tornata a essere competitiva con evidenza immediata e una gestione dell’energia che sembra aver cambiato equilibrio. A Silverstone, la Ferrari ha piazzato la monoposto al comando e, nei dettagli di prestazione, ha mostrato segnali che hanno acceso l’attenzione in un contesto in cui la Mercedes W17 era attesa come riferimento. George Russell, nel commentare la situazione con Lewis Hamilton, ha sintetizzato la distanza percepita: sorprendente rispetto alle difficoltà storiche legate a PU e gestione dell’energia, ma anche poco lineare rispetto a quanto ci si aspettava dopo le prestazioni precedenti.

george russell e la pole ferrari: energia e gestione sotto i riflettori

George Russell ha dichiarato di essere molto sorpreso dal rendimento della Ferrari in pole position, collegando il cambio di scenario a un aspetto specifico: la gestione dell’energia. Secondo il pilota Mercedes, in passato la squadra avrebbe incontrato difficoltà con la PU e con il modo in cui l’energia veniva gestita, mentre a Silverstone il quadro appare, nei fatti, molto diverso. Russell ha anche sottolineato che, pur essendo noto l’ottimo telaio della vettura di Maranello, alcune dinamiche risulterebbero non del tutto coerenti rispetto a ciò che ci si aspettava.

la sf-26 dopo l’austria: da monoposto “balbettante” a ritmo da barcellona

Gli osservatori hanno segnalato un ribaltamento netto legato alla SF-26. Nel riferimento temporale citato, la vettura era risultata balbettante in Austria e, su una pista più veloce della Stiria, ha poi mostrato un livello di competitività paragonato a quello visto a Barcellona. La domanda centrale diventa quindi come sia stato possibile un ritorno così rapido: le scelte di gestione e le modifiche tecniche vengono poste al centro della lettura.

kimi antonelli e il confronto a gestione energia: mgu-k nel primo e ultimo tratto

Il contesto viene spiegato attraverso la dinamica di impiego dell’energia. In simulazione, secondo l’interpretazione riportata, la Ferrari avrebbe individuato il modo migliore per gestire l’energia elettrica. Kimi Antonelli, arrivato a 11 millesimi da Lewis Hamilton, ha sfruttato la carica nella prima parte del tracciato, mentre la scelta tecnica del Cavallino sarebbe stata quella di impiegarla nell’ultimo tratto. Il punto d’osservazione non riguarda soltanto il risultato finale, ma la coerenza tra carica utilizzata e momento di impiego lungo il giro.

speed trap: ferrari più veloce dove prima pagava

L’anomalia segnalata è duplice. Non solo la Ferrari ha conquistato la pole position, ma al tempo stesso si è distinta anche nella speed trap, risultando la più veloce. Il contrasto è reso evidente dal confronto con l’Austria, dove la vettura avrebbe pagato un deficit rispetto alla W17 “dominante”, indicato come imbarazzante, al punto che Antonelli aveva ammesso timore di tamponare la rossa per la differenza di velocità, descritta come oltre 20 km/h.

mercedes e strategie: dal fastidio al possibile riassetto notturno

Se il quadro descritto si mantiene, diventa plausibile un intervento di correzione da parte della Mercedes nella notte. L’idea espressa è che la squadra di Brackley possa aver riconsiderato le proprie strategie nella gestione dell’energia per ripristinare la superiorità tecnica già mostrata in precedenza. La conseguenza attesa, nel ragionamento proposto, riguarda la differenza tra gara e qualifiche: anche qualora Hamilton riuscisse a prevalere nella “garetta”, lo scenario nelle qualifiche del GP potrebbe cambiare, così come la prospettiva complessiva della corsa.

11 millesimi e la domanda sulle vere cause del salto di prestazione

Pur evidenziando che ieri la distanza tra le parti era infinitesimale (11 millesimi), viene posta un’altra questione: la trasformazione della SF-26 è attribuibile soltanto al deployment? La riflessione rimane agganciata a un punto specifico: dove sono finiti i 30 cavalli in più attribuiti alla Mercedes su un tracciato inglese indicato come favorevole sia alla potenza sia all’aerodinamica?

silverstone e aerodinamica: carico, drag e “paracadute” rimosso

La lettura proposta rovescia parte dell’interpretazione immediata. La scelta sul dove sfruttare la MGU-K viene descritta come certamente corretta, ma l’attenzione si sposta su un possibile effetto collaterale dell’aumento di carico. A Maranello, nel contesto descritto, potrebbe essere stato compreso che incrementare sempre carico sulla rossa può tradursi in drag, cioè in maggiore resistenza all’avanzamento. Nella rappresentazione tecnica, la SF-26 rispetto alla monoposto che ha faticato in Austria avrebbe quindi “tolto” il paracadute portato dietro, sfruttando però l’efficacia dello scarico soffiante grazie al sistema STM per mantenere la trazione e favorire il riempimento rapido della turbina “piccola”.

pista ideale per la mercedes, improvvisamente amica per la sf-26

La pista viene indicata come ostica e quindi tipicamente ideale per la Mercedes. Il punto narrativo riguarda l’inversione: l’ostilità del tracciato, che sembrava destinata a favorire la W17, risulta improvvisamente diventata favorevole alla SF-26. Da qui l’interesse nel capire se la pole di Lewis sia una fiammata o l’inizio di un utilizzo più efficace delle possibilità disponibili, con un focus sulla Gestione Sportiva e sulle modalità di sfruttamento del potenziale.

modifiche tecniche ferrari per silverstone: rear corner, bargeboard e diffusore

La Ferrari avrebbe portato modifiche deliberate orientate all’aerodinamica. Per Silverstone viene riportato un rear corner con diverso sfogo dell’aria calda dei freni e un ridisegno dei flap che compongono la parte superiore della brake duct.

rear corner e bargeboard: struttura alleggerita e ritorno a configurazioni precedenti

Si parla anche del ritorno a una bargeboard differente rispetto a quella comparsa a Barcellona. Il pacchetto descritto includeva un bordo d’entrata con tre elementi verticali capaci di generare soffiaggi; a Silverstone la soluzione viene sostituita con una bargeboard unica, precedente, in un’ottica di ottimizzazione dell’interazione aerodinamica.

diffusore: più efficienza che spinta verticale

Secondo quanto attribuito a Motorsport.com, la Ferrari avrebbe messo mano anche al diffusore. La versione reintrodotta viene presentata come orientata a ottenere più efficienza piuttosto che puntare a una spinta verticale marcata.

ftm e gestione della trazione: correlazione tra sistemi e riempimento turbina

Nel quadro tecnico descritto, il collegamento tra le scelte aerodinamiche e il comportamento della vettura viene reso esplicito tramite il riferimento ai sistemi indicati (tra cui STM). Lo scopo riportato è garantire la trazione e un riempimento più rapido della turbina “piccola”, così da compensare la scelta di ridurre l’effetto paracadute e allo stesso tempo mantenere la capacità di scaricare potenza in uscita.

protagonisti citati

Il confronto e le dinamiche tecniche riportate coinvolgono diversi protagonisti all’interno del racconto sportivo.

  • George Russell
  • Lewis Hamilton
  • Kimi Antonelli
Dettaglio tecnico Ferrari SF-26

Per te