F1 fia vieta ftm ferrari stop all’ala dietro lo scarico 2027
Nelle ultime settimane Motorsport.com aveva raccontato come diversi costruttori si fossero mostrati intenzionati, o quantomeno favorevoli, a sostenere una proposta volta a vietare un dispositivo aerodinamico posizionato dietro lo scarico: l’aletta introdotta quest’anno dalla Ferrari e poi ripresa da altre squadre con soluzioni differenti nel corso della stagione. A distanza di quelle valutazioni, la Federazione ha ora reso la decisione ufficiale, disponendo il divieto della soluzione FTM a partire dal prossimo anno.
divieto FTM dalla prossima stagione: cosa cambia
La modifica regolamentare riguarda un sistema noto come FTM, acronimo di Flick Tail Mode. La Federazione ne stabilisce il divieto a partire dal prossimo anno, ponendo fine a un concetto che era diventato parte integrante del progetto tecnico della monoposto 2026.
FTM Flick Tail Mode: ruolo nel progetto 2026 e logica aerodinamica
L’FTM è indicato come una delle soluzioni sviluppate dai tecnici del Cavallino nella fase di progettazione della monoposto 2026. La configurazione è presentata come profondamente collegata al concept originario, sfruttando un’area lasciata libera dal regolamento, collocata entro i 60 millimetri dall’asse posteriore.
Dal punto di vista operativo, il sistema utilizza l’interazione dei gas in uscita per ottenere benefici aerodinamici. La soluzione comporta l’ostruzione parziale dello scarico con una perdita di potenza quantificabile in pochi cavalli, bilanciata da vantaggi consistenti sul piano dell’efficienza del flusso.
gas indirizzati: effetto su diffusore e ala posteriore
La strategia prevede che il getto venga indirizzato per migliorare l’efficienza del flusso proveniente dal diffusore. Il risultato descritto è la creazione di una sorta di estensione, con un contributo specifico per energizzare la parte inferiore dell’ala posteriore.
sviluppo in test: dalla sperimentazione in Bahrain alla gabbia attorno allo scarico
La prima versione dell’FTM è stata provata nei test pre-campionato in Bahrain. In seguito, lo sviluppo è proseguito con una soluzione evoluta: la realizzazione di una sorta di gabbia attorno allo scarico, pensata per amplificare ulteriormente gli effetti aerodinamici.
interpretazioni degli altri team: Haas e approcci basati su articoli del regolamento
La soluzione Ferrari ha trovato riscontri anche nella costruzione tecnica di altri team. La Haas, che condivide il retrotreno con la Ferrari, ha portato in pista un sistema simile, descritto come meno estremo, ma completato da due mini-flap.
Per gli altri team l’approccio è stato diverso: è stato fatto riferimento all’articolo C3.9.2, usato per tentare di replicare la logica dell’FTM. La base di lavoro è stata individuata nel supporto dello scarico inserito nella struttura deformabile posteriore, con l’obiettivo di riprodurre almeno in parte la funzione.
limiti della replica e rischio “guerra tecnica”: il contesto FIA
Nonostante l’adozione di diverse interpretazioni e soluzioni per la stagione in corso, viene riportato che nessuno, al momento, sarebbe riuscito a replicare pienamente la complessità dell’FTM Ferrari. La FIA, pur avendo approvato le configurazioni utilizzate quest’anno, riconosceva la possibilità che anche quest’area diventasse un nuovo terreno di sviluppi tecnici sempre più complessi e costosi, richiamando quanto già avvenuto nel caso del fondo Mercedes.
riduzione del carico 2027: obiettivi su aerodinamica, power unit e telaio
La Federazione sta anche lavorando per ridurre di circa 40 punti il carico aerodinamico in vista della prossima stagione. La scelta è collegata anche alla volontà di evitare una nuova escalation tecnica che farebbe lievitare i costi con soluzioni sempre più articolate.
La riduzione del carico è indicata come funzionale anche per contenere il livello nel 2027. L’obiettivo dichiarato è facilitare la gestione energetica intervenendo non solo sul fronte delle Power Unit, ma anche agendo su aerodinamica e telaistico.
zona di esclusione dietro lo scarico: articolo 2.3.7
Per rimuovere l’FTM dal 2027 è stata introdotta una nuova zona di esclusione dietro lo scarico tramite l’articolo 2.3.7 del regolamento tecnico. Attorno al tubo di scappamento viene definita un’area cilindrica in cui risulta vietato inserire qualsiasi componente della vettura, con l’eccezione dello scarico stesso.
In pratica, lungo tutta la lunghezza del tubo deve essere presente un “cuscinetto” di vuoto assoluto: il diametro deve risultare superiore di 20 mm rispetto al tubo. Questa misura mira a impedire ai team di collocare elementi nella zona considerata e, quindi, a neutralizzare alla radice qualsiasi tentativo di ricreare l’effetto dell’FTM.
riscrittura dei supporti: stop alle appendici aerodinamiche
Per evitare che una soluzione simile venga replicata, è stata riscritta totalmente la parte relativa ai supporti. La revisione elimina l’interpretazione che prima consentiva di modellare tali supporti come appendici aerodinamiche capaci di deviare i flussi dei gas.
test con pilota di riserva: Dino Beganovic e prove con e senza FTM
Nelle sessioni libere viene indicato che la Ferrari ha svolto test con il pilota di riserva Dino Beganovic. Il pilota ha provato la vettura sia con sia senza FTM. La prova non è collegata a un’ottica orientata direttamente al 2027, ma a un lavoro di raccolta dati sull’impatto della soluzione nelle piste veloci, dove il beneficio del carico extra potrebbe non compensare la penalità in termini di drag.
personaggi coinvolti nei test
- Dino Beganovic
