F1 hungaroring libere 2 ferrari vola con hamilton a leclerc norris terzo a cinque decimi kimi 13°

• Pubblicato il • 6 min
F1 hungaroring libere 2 ferrari vola con hamilton  a leclerc norris terzo a cinque decimi kimi 13°

La prima giornata di avvicinamento a Budapest regala indicazioni nette sulla competitività di alcune squadre. La Ferrari si impone con un ritmo solido tra mattino e pomeriggio, centrando una doppietta e mostrando un passo gara capace di mettere pressione agli avversari. Sullo sfondo, la Mercedes cerca continuità ma incontra difficoltà, mentre la McLaren consolida la propria direzione di sviluppo grazie a novità aerodinamiche. Nel frattempo, le scelte di assetto diventano decisive, con Verstappen che segnala un comportamento del retrotreno penalizzante nelle condizioni ungheresi.

ferrari in evidenza a budapest con hamilton al comando

Nel corso della sessione del mattino si registra un miglioramento di tempo, seguito da un turno pomeridiano in cui la Ferrari costruisce un vantaggio concreto: una doppietta accompagnata da intertempi record nel primo e nel terzo settore. Alla vigilia, la Scuderia non intendeva presentarsi come favorita, pur riconoscendo che l’appuntamento ungherese poteva mettere in risalto punti di forza della SF-26. La pressione, di conseguenza, era avvertita anche dalla Mercedes, chiamata a dimostrare di essere la vettura da battere.

La Rossa avvia il weekend nel modo migliore e conferma il proprio momento anche nel turno pomeridiano. Lewis Hamilton precede il compagno di squadra di circa un decimo e mezzo, firmando il miglior tempo al secondo tentativo. L’interpretazione del giro serve proprio a recuperare quei decimi percepiti come persi in precedenza.

Nel quadro complessivo, il segnale più forte arriva nell’ultimo tentativo, quando Hamilton realizza anche il record nel terzo settore, dopo aver invece ceduto qualcosa a Charles Leclerc in precedenza nella stessa porzione di pista. A livello di margini, la Ferrari appare quella più efficiente sull’asfalto di Budapest, con un distacco rilevante sulla concorrenza: la più vicina risulta la McLaren di Lando Norris, indicata a circa mezzo secondo dalla terza posizione.

leclerc e hamilton: lavoro di affinamento e risultati in tre settori

Il confronto interno Ferrari mette in evidenza un progressivo affinamento tra i tentativi. La variazione delle prestazioni emerge soprattutto nei settori, dove Hamilton consolida il rendimento finale con il record nella terza sezione, mentre Leclerc aveva mostrato segnali precedenti, rivelando una competizione interna utile a capire con precisione l’evoluzione del passo sul circuito.

mclaren e novità tecniche: nuovo fondo per più carico

La McLaren si conferma punto di riferimento con Lando Norris, descritto come elemento guida nella gestione del weekend a Budapest. Il team di Woking introduce diverse modifiche tecniche, con la novità più rilevante rappresentata da un nuovo fondo progettato per aumentare il carico aerodinamico.

Il fondo viene indicato come componente estremamente delicato, capace però di fare la differenza quando la direzione di sviluppo risulta coerente con le esigenze del tracciato. A sostegno di questa valutazione viene citato un riscontro a centro gruppo da parte della Racing Bulls, considerato un indizio positivo circa i benefici potenziali.

Il team non si aspetta che il singolo pacchetto risolva tutti i problemi. La strategia prevede ulteriori novità anche dopo la sosta estiva. Rimane centrale la valutazione della qualità degli aggiornamenti introdotti, perché le scelte ingegneristiche si basano su quanto appreso nella prima parte di stagione.

assetto e difficoltà in pista: verstappen e le red bull

Max Verstappen chiude al quarto tempo e, durante tutta la sessione, lamenta una vettura percepita come troppo rigida e difficile da guidare, soprattutto nella parte posteriore. La sensibilità dell’assetto emerge come tema ricorrente anche in relazione alle condizioni trovate a Budapest, con indicazioni su sconnessioni dell’asfalto e cordoli.

La riduzione dell’aderenza diventa un fattore critico, con la possibilità di incontrare situazioni in cui la vettura si trova su tre ruote. Nel caso dell’olandese, il gap sale a quasi sette decimi. Verstappen, inoltre, supera ampiamente il secondo riferimento citato nei confronti di Isack Hadjar, settimo.

mercedes: russell quinto e problemi di grip nel secondo settore

La Mercedes si colloca in una posizione intermedia, con la prima W17 inserita tra le due Red Bull. George Russell non va oltre il quinto posto, a quasi un secondo dalla vetta. Il quadro delle difficoltà viene associato soprattutto a un tratto della pista legato alla zona a bassa e media velocità del secondo settore.

All’inizio del giro il distacco resta contenuto, attorno ai due decimi. Nella seconda metà, però, la Mercedes perde efficacia: la vettura scivola e non riesce a trovare il grip necessario, con una conseguente perdita progressiva di terreno.

antonelli e la seconda w17: blocchi in frenata e tredicesimo

La situazione peggiora con l’altra W17 di Andrea Kimi Antonelli. Il suo miglior riferimento non arriva con la gomma soft, ma con la media nella prima parte della sessione. La prestazione in mescola più morbida non si concretizza, perché non si riesce a completare un giro pulito.

Durante tutto il turno, Antonelli deve fare i conti con un eccessivo bloccaggio del retrotreno in frenata. In diverse occasioni questo comportamento lo porta ad arrivare lungo, con le ruote descritte come fumanti. Un simile andamento riduce la fiducia in ingresso curva quando si spinge, spiegando perché il pilota non possa superare il tredicesimo posto.

top 10 e resto della classifica: piastri, hulkenberg, lindblad

La chiusura della top 10 vede Oscar Piastri con l’altra McLaren. Viene inoltre specificato che Piastri ha saltato la FP1 e non disponeva delle novità montate sulla vettura rispetto al compagno di box. Seguono Nico Hulkenberg con l’Audi e Arvid Lindblad con la Racing Bulls.

Per il team di Hinwil, la tappa ungherese è interpretata come una prova del nove. La pista viene descritta come una sede in cui il motore incide meno, rendendo le qualità del telaio più determinanti: tali capacità, già emerse in questa prima parte di mondiale e anche a Spa, dovrebbero consentire di fare differenza sul resto della griglia. L’obiettivo indicato è aprire la strada a un risultato di peso e a punti importanti in ottica classifica costruttori.

aston martin e alpini in difficoltà: alonso diciannovesimo e sospensione posteriore

Nelle ultime posizioni termina Fernando Alonso, con l’unica Aston Martin superstite nella sessione. La vettura di Lance Stroll non prende parte al turno a causa di problemi alla sospensione posteriore riscontrati nel corso della FP1.

Alonso chiude diciannovesimo, a circa tre secondi dal miglior tempo. Nella parte finale della classifica risulta davanti soltanto a Sergio Perez. Il pacchetto portato a Budapest viene descritto come solo la prima parte di un insieme più ampio, con la priorità della squadra di Silverstone centrata soprattutto sul capire a fondo le novità introdotte.

Personaggi citati:

  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • Lando Norris
  • Max Verstappen
  • Isack Hadjar
  • George Russell
  • Andrea Kimi Antonelli
  • Oscar Piastri
  • Nico Hulkenberg
  • Arvid Lindblad
  • Fernando Alonso
  • Lance Stroll
  • Sergio Perez
Lewis Hamilton, Ferrari
Categorie: Formula 1

Per te