F1 lo strano caso di sainz penalizzato di un giro per essersi sdoppiato in pit lane

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F1 lo strano caso di sainz penalizzato di un giro per essersi sdoppiato in pit lane

Nel Gran Premio di Gran Bretagna è emerso un episodio che ha acceso discussioni dentro e fuori dai box: una penalità di un giro inflitta a Carlos Sainz. La sanzione non ha alterato in modo sostanziale l’andamento generale della sua gara fino al momento della decisione, poiché il pilota aveva già chiuso dodicesimo, fuori dalla zona punti. Tuttavia, l’effetto della penalità lo ha poi fatto scivolare fino al diciassettesimo posto, concludendo la corsa dopo essere stato anche doppiato. La particolarità del caso sta nel motivo della sanzione: la manovra contestata è avvenuta in un momento in cui Sainz, secondo quanto previsto dal regolamento, non avrebbe avuto diritto a sdoppiarsi.

penalità di un giro a carlos sainz: contesto gara e impatto in classifica

La sanzione è maturata dopo che Sainz aveva già maturato una posizione di gara che lo teneva lontano dalla zona punti. Il quadro cambia nel momento in cui la penalità viene applicata: il passaggio in classifica porta il pilota a scendere dal dodicesimo al diciassettesimo, con una conseguente perdita di competitività sul finale, anche in relazione al fatto che Sainz risulta poi doppiato.

da dodicesimo a diciassettesimo: perché la penalità pesa

La penalità produce un effetto immediato sul piazzamento, trasformando la sua corsa in termini di risultato finale. Prima dell’applicazione della sanzione, la posizione era già consolidata fuori dalla zona punti; l’intervento degli steward altera invece la traiettoria della classifica fino al termine dell’evento.

incidente e safety car: charles leclerc doppiato e intervento necessario

La sequenza che porta alla decisione prende avvio da un momento preciso: Charles Leclerc ha già doppiato Sainz nel frangente in cui Max Verstappen è finito fuori pista in curva 15 a causa di un problema all’ala posteriore. Verstappen resta bloccato nella ghiaia e l’incidente richiede l’intervento della Safety Car per consentire la rimozione della vettura tramite gru.

la sicurezza modifica i piani: rientro ai box della williams

Durante la neutralizzazione, la Williams richiama Sainz ai box per montare un set di gomme soft. L’obiettivo è costruire una chance in caso di ripartenza, con la possibilità di lottare almeno per un punto qualora si fossero verificati episodi favorevoli davanti, come incidenti o contatti.

pit lane sotto safety car a silverstone: la chiave della confusione

La dinamica decisiva si sviluppa proprio nel passaggio tra neutralizzazione e rientro ai box. Sainz si trova a pochi secondi dalla Safety Car e dallo stesso Leclerc prima di rientrare ai box, in corrispondenza dell’area della curva Stowe. La Safety Car procede a ritmo rallentato con l’intento di ricompattare il gruppo; Leclerc segnala che la velocità risulta troppo lenta.

area della pit entry esclusa dalla neutralizzazione

Il layout di Silverstone introduce una condizione fondamentale: sotto regime di Safety Car, l’area della pit entry è esclusa dalla neutralizzazione. Ciò significa che, nel breve tratto interessato, i piloti che rientrano ai box possono spingere liberamente, come se fosse esposta la bandiera verde, prima di dover inserire il limitatore di velocità in corsia box.

taglio dell’ultima chicane e superamento di leclerc

Il tracciato consente anche un ulteriore vantaggio: la pit lane di Silverstone permette di tagliare completamente l’ultima chicane, riducendo il margine di tempo necessario rispetto a chi resta in pista e deve percorrere l’intera sequenza rallentata dietro la Safety Car. In questo contesto, Sainz rientra ai box e riesce a superare Leclerc, rimasto invece in pista e costretto a completare la chicane a passo rallentato dietro la Safety Car. Il superamento avviene per pochi secondi, prima di essere nuovamente doppiato dallo stesso monegasco durante la sosta.

sdoppiamento solo con autorizzazione: messaggi di direzione gara e regola contestata

Il nodo regolamentare riguarda il momento in cui è consentito sdoppiarsi. Con la Safety Car attiva, i piloti possono sdoppiarsi soltanto quando ricevono l’autorizzazione dalla direzione gara tramite l’apposito messaggio, generalmente esposto dopo che il gruppo si è ricompattato. Nel caso specifico, gli steward considerano la situazione come infrazione, interpretando lo sdoppiamento avvenuto nel punto non autorizzato come violazione.

comunicazione degli steward: linea di riferimento e autorizzazione mancante

Il comunicato dei commissari riporta che, pur essendo stata indicata una doppiatura alla Safety Car Line 1 entrando in pit lane, la configurazione del tracciato avrebbe causato uno sdoppiamento temporaneo quando la vettura attraversa la linea al termine del giro durante il quale aveva superato per la seconda volta la Safety Car Line 1 dopo l’attivazione della Safety Car. In sostanza, la vettura 55 non risulta considerata doppiata ai fini del regolamento nel punto rilevante e, di conseguenza, non avrebbe avuto diritto a superare la Safety Car nel momento in cui viene mostrato il messaggio “LAPPED CARS MAY NOW OVERTAKE”.

articolo b5.13.4: condizione per recuperare e per superare la safety car

La regola richiamata stabilisce che l’applicazione avviene esclusivamente alle vetture che risultavano doppiate quando hanno attraversato la Line al termine del giro in cui avevano superato per la seconda volta la prima Safety Car Line dopo l’attivazione della Safety Car. Nel caso di Sainz, anche dopo una successiva doppiatura e successivo rientro in pista, gli steward indicano che la vettura aveva avuto uno stato che non la rendeva idonea a recuperare un giro quando, più tardi, la direzione gara ha autorizzato i piloti a superare la Safety Car.

penalità e ammissione del team: errori su rilevazione e inclusione nei messaggi

Nonostante la spiegazione legata al layout del circuito, la decisione porta a una sanzione di un giro. A chiarire ulteriormente la dinamica interviene il comunicato legato all’analisi interna del team: gli ingegneri della Williams avrebbero dato il via libera allo sdoppiarsi, e Sainz ha poi superato la Safety Car recuperando un passaggio, elemento che ha condotto alla penalità.

due errori indicati nel comunicato

Secondo quanto riportato, il team riconosce due mancanze: non aver rilevato che la vettura 55 non era una macchina doppiata nel punto di riferimento pertinente previsto dall’Articolo B5.13.4 c); non aver notato che la vettura 55 non era inclusa nel messaggio della direzione gara con l’elenco delle vetture autorizzate a superare la Safety Car. La conclusione esplicita riguarda il fatto che la squadra avrebbe guadagnato un giro quando non ne aveva diritto.

personaggi e protagonisti dell’episodio di safety car e penalità

Il caso ruota attorno a una sequenza di doppiaggi, messaggi di direzione gara e decisioni operative durante la neutralizzazione:

  • Carlos Sainz (Williams)
  • Charles Leclerc
  • Max Verstappen
Carlos Sainz, Williams

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