F1 retroscena ferrari in partenza aiutino ibrido perché il turbo piccolo non basta più

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F1 retroscena ferrari in partenza aiutino ibrido perché il turbo piccolo non basta più

Il 250° successo Ferrari arriva a Silverstone con un racconto che unisce prestazione in pista e dettagli regolamentari decisivi. Charles Leclerc firma un risultato di peso e conduce il Gran Premio di Gran Bretagna al comando per tutta la gara, con l’unica eccezione della finestra dei pit stop compresa tra il 26° e il 35° giro. Alla base della giornata esiste un insieme di scelte tecniche e di interpretazioni delle regole che hanno influenzato in modo diretto la fase di avvio e la gestione dell’energia.

250° successo Ferrari a Silverstone: Charles Leclerc al comando quasi senza interruzioni

Charles Leclerc ottiene il decimo successo in Formula 1 e lo fa partendo in modo estremamente efficace. La partenza risulta perfetta e consente al monegasco di guidare il GP dall’inizio fino al termine della gara, con l’unico momento in cui la leadership non è mantenuta durante la fase dei pit stop, dal 26° al 35° giro. Nel contesto della competizione, il valore della sequenza di giri di testa è accentuato dal fatto che, alle prime fasi, anche il tracciato e la reazione delle rivali giocano un ruolo.

La dinamica iniziale mette in evidenza l’impatto della partenza e della capacità di spingere fin dalle prime curve: alla prima curva le SF-26 risultano in testa con Kimi terzo alle spalle delle vetture davanti. Se Antonelli non fosse rimasto nelle posizioni di contrappeso, il controllo della gara avrebbe richiesto uno sforzo diverso per contrastare il passo della Mercedes.

regole e partenza: ampliamento della fase iniziale e ricerca dell’avvio perfetto

Nel paddock circola l’idea che la Mercedes, lavorando sull’elettronica, sia riuscita a ridurre il divario nello spegnimento dei semafori. Il punto di partenza è legato a una modifica concessa dalla FIA: un ampliamento della fase di partenza di cinque secondi, previsto per consentire a chi dispone di un turbo più grande di precaricare il compressore e garantire avvii in sicurezza.

La modifica regolamentare viene applicata anche con un obiettivo di sicurezza: evitare che, in griglia, restino monoposto pericolosamente bloccate. Il riferimento tecnico riguarda l’MGU-H, elemento che fino a poco tempo prima facilitava il riempimento del turbo e riduceva il tempo di risposta penalizzante sui motori sovralimentati; con la presenza della stessa unità ormai esclusa, la gestione dell’avvio diventa ancora più delicata.

progetto Ferrari 067/6 e “turbina piccola”: scatto fulmineo e contraccolpo a Silverstone

La Ferrari si presenta a Silverstone con lo sviluppo 067/6, basato su una turbina Garrett volutamente più piccola. La differenza dichiarata, in termini di impatto geometrico, risulta di soli 10 mm di diametro e la scelta è legata anche alla ricerca di scatti più rapidi. Nel corso della stagione alcuni GP stagionali avrebbero favorito la squadra con scatti brucianti, ma il quadro cambia quando gli avversari trovano contromisure efficaci e limitano la possibilità di dominio continuo del Cavallino.

Swift risposta Mercedes e “gap” allo spegnimento: come cambia la partita

La stagione mostra quindi una trasformazione: la Mercedes, beneficiando del lavoro sull’elettronica e della finestra regolamentare, tende a ridurre il divario nella fase che precede l’accelerazione piena. Questo rende più difficile per la Ferrari mantenere vantaggio se la turbina piccola non riesce più a garantire, da sola, la stessa aggressività iniziale rispetto alla concorrenza.

supporto ibrido oltre i 50 km/h: la lezione ricavata dalla Sprint e l’adeguamento Ferrari

Dopo la deludente trasferta in Austria, la Ferrari arriva a Silverstone con la necessità di riallinearsi. La Gestione Sportiva utilizza i dati raccolti dalla gara più vicina al contesto analizzato e applica un intervento mirato: se in passato la “turbina piccola” aveva funzionato come vantaggio immediato, a Silverstone emerge la necessità di aggiungere supporto dell’ibrido nella finestra consentita dalle norme.

La regolazione dell’ibrido segue un vincolo tecnico: le norme consentono l’aggiunta solo oltre i 50 km/h. Il passaggio chiave riguarda la gestione dell’energia e la diversa sequenza di erogazione osservata tra le vetture. Nella Sprint, la Mercedes porta beneficio da un “deployment” in cui il rilascio dell’energia elettrica dalla batteria avviene nel secondo tratto, mentre sulla W17 l’erogazione era richiesta prima. Ferrari interpreta il segnale e adatta l’approccio per rendere più efficace la spinta dopo il punto di separazione dalla fase di massima reazione.

partenza e combinazione efficace: Leclerc e Antonelli con scatti solidi

Nel confronto iniziale, Leclerc e Antonelli allo stacco della frizione ottengono una partenza buona entrambi, mentre Hamilton, che anticipa leggermente il via, ottiene il diritto a 5 secondi di penalizzazione. Il risultato strategico è che le due SF-26 occupano la testa alla prima curva, permettendo a Charles Leclerc di costruire un vantaggio sostenibile.

La correlazione tra posizione in testa e controllo della corsa emerge con chiarezza: se Antonelli fosse passato in testa, l’operazione di contrasto del passo Mercedes sarebbe risultata più complessa. La gestione di questo dettaglio rende ancora più rilevante la decisione Ferrari di intervenire sull’equilibrio tra turbina e supporto ibrido.

dati di velocità e consumi: Abbey a 282 km/h e “cavalli” dell’ADUO1 liberati con carico aerodinamico ridotto

L’analisi dei dati conferma il punto: fino a circa 70 km/h Leclerc risulta quasi pari, poi la dinamica consente di allungare sia al monegasco sia ad Hamilton. Sulla sezione alla Abbey, Charles raggiunge 282 km/h, mentre Antonelli arriva a 260 km/h, evidenziando differenze nella resa specifica tra le due vetture nel punto del tracciato.

La direzione dichiarata è diventare protagonista del mondiale: a Silverstone la Ferrari “libera” anche i cavalli dell’ADUO1 riducendo in modo consistente il carico aerodinamico rispetto a quanto accaduto al Red Bull Ring. Lì l’elevato carico aerodinamico ha funzionato da “paracadute”, contribuendo a un consumo anomalo delle gomme posteriori. A Silverstone la lezione viene applicata, con una configurazione volta a migliorare la prestazione complessiva e la gestione dei pneumatici.

obiettivo per Spa-Francorchamps: continuità della correzione

Il cambiamento introdotto a Silverstone viene presentato come elemento di apprendimento che potrà essere utile anche nei prossimi appuntamenti, con il riferimento a Spa-Francorchamps come possibile terreno di verifica dell’impostazione adottata.

personaggi chiave della gara: Charles Leclerc e la squadra Ferrari

  • Charles Leclerc
  • Antonelli
  • Kimi
  • Lewis Hamilton
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