F1 mclaren: intermedie in partenza una scommessa, vero allarme nel rendimento con il freddo
Il Gran Premio del Canada si è trasformato in un pomeriggio duro da digerire per la McLaren, colpita da una combinazione di scelte e imprevisti che hanno portato a un doppio zero per la squadra di Woking. Sul circuito Gilles Villeneuve, pioggia, pista in rapido cambiamento e problemi tecnici hanno condizionato profondamente la gara di Lando Norris e Oscar Piastri, rendendo l’evento un caso emblematico di quanto il meteo possa ribaltare in pochi minuti i piani.
mcLaren e gran premio del canada: doppio zero tra pioggia e difficoltà
La corsa di Montreal ha lasciato un segno pesante. Lando Norris è stato costretto al ritiro dopo 38 giri a causa di un problema al cambio. Oscar Piastri, invece, ha chiuso con due giri di ritardo rispetto al vincitore, in una gara descritta come complessa per errori, difficoltà di passo e anche per l’adozione di una penalità.
avvio complicato e decisione sulle gomme intermedie
Il nodo principale della domenica McLaren è iniziato prima dello spegnimento dei semafori, quando la pioggia annunciata per giorni si è presentata in forma leggera nel corso della mattinata. A circa un’ora dal via si è delineato lo scenario più problematico: pioggia leggera, pista umida, traiettoria con caratteristiche quasi da slick e condizioni estremamente difficili da interpretare. In quel contesto, la McLaren ha puntato sulla scelta delle gomme intermedie, montate su entrambe le monoposto circa cinque minuti prima della partenza.
La decisione non ha retto a breve distanza: Piastri aveva già espresso dubbi nei due giri di ricognizione prima del via, ma la scelta era ormai stata presa. L’idea del muretto era legata a un possibile aumento dell’intensità della pioggia, tuttavia bastarono poche curve per capire che il tracciato si stava asciugando più rapidamente del previsto, rendendo necessaria una sosta immediata per montare le slick. Piastri è rientrato al termine del primo giro, mentre Norris ha effettuato la sosta una tornata più tardi.
spiegazione della scelta: gomme montate a ridosso del via
Andrea Stella, team principal McLaren, ha chiarito i criteri che hanno guidato l’opzione iniziale: le gomme vengono montate cinque minuti prima della partenza e, dal loro punto di vista, la pista risultava molto viscida. Nella fase di pre-griglia, inoltre, era già emersa la difficoltà nel mantenere gli pneumatici in temperatura. Secondo Stella, quando è arrivata la decisione la pioggia stava ancora cadendo e l’intermedio era considerato la scelta corretta.
Lo scenario avrebbe cambiato ulteriormente direzione dopo due giri di formazione: la pioggia ha smesso rapidamente e si è inserito anche un giro supplementare. Stella ha indicato che questo fattore avrebbe compromesso definitivamente la bontà della scelta. Nel suo ragionamento, sarebbe stato interessante osservare come avrebbero reagito le vetture con gommo slick se la gara fosse partita all’orario previsto.
processo decisionale condiviso tra muretto e piloti
Il team principal ha difeso il processo: la decisione sulle gomme è stata condivisa tra muretto e piloti. Ha aggiunto anche un punto operativo: quando serve una scelta del genere, diventa fondamentale avere un set in grado di consentire ai piloti di correre con i rischi necessari e con un margine coerente rispetto alla situazione.
problemi di gara per norris: surriscaldamento e guasto al cambio
Per Lando Norris, dopo la sosta al secondo giro per montare le slick, la giornata si è complicata ulteriormente. Il pilota ha dovuto affrontare un problema di surriscaldamento, che ha richiesto un pit-stop aggiuntivo per pulire la presa d’aria davanti ai radiatori. Successivamente è emerso anche il guasto al cambio, che ha posto fine definitivamente alla gara.
Stella ha riassunto la situazione con chiarezza: non era la giornata di Norris. Ha inoltre osservato che, se esiste un momento in cui concentrare i problemi nello stesso arco temporale, quello di Montreal sarebbe stato probabilmente proprio quel caso. Ha anche riconosciuto che, anche senza l’accumulo di eventi, sarebbe stato difficile aspettarsi un risultato positivo.
piastri a traguardo ma con ritardo e penalità
Oscar Piastri ha attraversato la gara con l’obiettivo di gestire un contesto in continua evoluzione. La sua prova si è chiusa con due giri di ritardo dal vincitore, dopo una corsa segnata da difficoltà operative e da una penalità indicata come parte della dinamica di gara.
focus sulle prestazioni in pista fredda: difficoltà con la mcl40
Oltre alle sfortune del singolo weekend, McLaren dovrà concentrare analisi e lavoro su un aspetto tecnico: il comportamento della MCL40 nelle condizioni di pista fredda. Stella ha sottolineato che la squadra non è riuscita a essere competitiva per via dei 15 gradi d’asfalto, indipendentemente dai problemi legati alla gestione gomme. Anche quando sono arrivate condizioni di aria libera, non è stato mostrato il passo visto nei giorni precedenti.
La lettura proposta da Stella è netta: l’origine del problema viene associata alla difficoltà nel portare in temperatura gli pneumatici. Secondo quanto riportato, i piloti hanno continuato a bloccare e ad andare lunghi in frenata, segnalando che non era possibile far funzionare l’anteriore.
prossimi scenari: rischio di condizioni simili nei circuiti europei
Guardando agli appuntamenti futuri, l’avvicinamento alla fase estiva rende meno improbabili i contesti “freddi”, ma l’attenzione resta alta. Circuiti come Silverstone o Spa-Francorchamps potrebbero riproporre condizioni paragonabili a quelle viste a Montreal. Per questo la McLaren indica la necessità di non ignorare il campanello d’allarme legato alla gestione termica e alla risposta dell’anteriore.
nomi coinvolti nella narrazione
Andrea Stella, Lando Norris, Oscar Piastri, Andrea Kimi Antonelli.
