F1 mclaren deficit aero mcl40 perché la pu mercedes è sfruttata in modo diverso

• Pubblicato il • 5 min
F1 mclaren deficit aero mcl40 perché la pu mercedes è sfruttata in modo diverso

La McLaren ha mostrato segnali di difficoltà nel GP di Gran Bretagna, dopo l’inaspettato terzo posto di Lando Norris nella garetta. Nel contesto della qualifica, il rendimento è apparso più complicato, con uno scarto significativo rispetto ai principali riferimenti sul giro veloce.

qualifica gp di gran breta“nnia: mcLaren distante dai primi

Nella qualifica del GP di Gran Bretagna, Lando Norris si è classificato settimo, chiudendo a sette decimi da Kimi Antonelli. Oscar Piastri, a sua volta, ha fatto registrare un distacco di nove decimi.

Il quadro emerso ha alimentato l’interpretazione di una giornata meno favorevole per la MCL40. Il commento di Andrea Stella, team principal di Woking, ha posto l’accento soprattutto su fattori legati all’aderenza e alle condizioni in pista.

stella: meno grip, vento e raffiche influenzano l’equilibrio

Andrea Stella ha spiegato che, nel circuito britannico, la McLaren ha riscontrato un livello di grip inferiore. Secondo il team principal, la vettura scivola più del previsto e, oltre al vento, sono state decisive le raffiche, con un impatto diretto sull’assetto e sulla gestione del comportamento in guida.

Stella ha inoltre collegato l’andamento della giornata a un vantaggio competitivo per chi riesce a rendere meglio in curva il proprio potenziale di comportamento e aderenza. In tale prospettiva, ha citato anche la crescita di distacco di Ferrari e Mercedes nei confronti di Red Bull e McLaren.

silverstone e power unit: attenzione all’energia e allo sfruttamento

Nel ragionamento di Stella rientra un aspetto specifico: Silverstone viene indicato come un tracciato con un’importante carenza di energia, dove lo sfruttamento della power unit e le sue prestazioni assumono un ruolo particolarmente rilevante.

distacchi e lavoro sulla mcl40: ritardi legati alla stagione 2025

Il team principal ha ammesso che una parte del gap, stimata nell’ordine dei tre o quattro decimi rispetto alla Mercedes, può dipendere dal ritardo dello sviluppo. Tale ritardo viene collegato alla lotta per il mondiale 2025, che avrebbe condizionato il lavoro sulla MCL40.

Nel contempo, Stella ha confermato la presenza di aree ancora da colmare: ci sarebbero lacune nello sfruttamento complessivo, emerse anche tramite analisi dei dati legati alla sovrapposizione delle informazioni GPS. In quest’ottica, la necessità evidenziata è mantenere un dialogo aperto con HPP, perché appare l’ipotesi di prestazioni lasciate indietro rispetto a ciò che potrebbe essere ottenuto.

mgu-k e gestione in qualifica sprint: il punto su antonelli

Nel confronto con Kimi Antonelli, la discussione ha toccato un dettaglio legato all’uso della MGU-K. L’impiego di un trucco di blocco nella fase dell’ultima curva del giro finale della qualifica è stato ripreso come elemento tecnico che ha riportato attenzione sul modo in cui la power unit viene gestita in momenti decisivi.

charatteristica non discussa in anticipo: domande sul suo utilizzo

Alla richiesta sul fatto che l’aspetto fosse stato anticipato con HPP, la risposta ha sottolineato che quella caratteristica, vista nel weekend, ha sorpreso perché non era stata oggetto di confronto preventivo. Inoltre, non si esclude che non sia una soluzione disponibile allo stesso modo, dal momento che potrebbe richiedere componenti o condizioni aggiuntive per sfruttare appieno una power unit definita eccezionale.

discussioni in corso con hpp: aggiornamenti e specifiche

La linea comunicata dalla McLaren indica che proseguono discussioni con HPP per ottimizzare lo sfruttamento delle potenzialità della power unit, includendo dettagli collegati a come venga utilizzata in pista. La squadra sta attendendo la possibilità di aggiornare le specifiche e valutare se ciò possa migliorare le prestazioni complessive.

Nel monitoraggio del rendimento, viene segnalata una presenza di punti interrogativi: osservando le prestazioni sui rettilinei, anche considerando la possibile presenza di una minore resistenza aerodinamica, non emergerebbe una lettura pienamente definitiva del quadro prestazionale.

telemetrie a confronto: due stili diversi con lo stesso motore

Il confronto tecnico viene rafforzato dall’analisi delle telemetrie. Anche con l’uso dello stesso motore, secondo quanto riportato, risulta un impiego profondamente differente da parte di McLaren e Mercedes.

marce e gestione del regime: differenze evidenti

Un esempio citato riguarda l’impostazione delle marce. Si afferma che Antonelli non utilizza l’ottava marcia se non nell’allungo verso Copse, mentre la McLaren impiega l’ultimo rapporto.

Viene anche richiamato che sulla vettura papaya sarebbe stata omologata una cascata delle marce più corta rispetto a quella di Brackley. La differenza rimane comunque percepibile, dato che sulla W17 si scenderebbe fino alla prima a Luffield e prima della Club, mentre ciò non accade sulla MCL40.

entrate e parzializzazione: becketts come esempio di potenziale diverso

La tendenza Mercedes viene descritta come più orientata a sfruttare il regime di giri alto e il riempimento della turbina grande. Nella sequenza alle Becketts, si riferisce che Antonelli entra con il gas aperto e poi parzializza fino al 54%, mentre Norris entra al 52% e scende fino al 22% in uscita. Questo comporta un utilizzo della power unit in modo differente lungo la stessa area del tracciato.

I numeri riportati non esauriscono ogni interpretazione, ma suggeriscono che due top team possano utilizzare il potenziale della power unit con strategie diverse. Viene anche richiamato che, negli ultimi anni, il team cliente avrebbe tendenzialmente tenuto il passo rispetto a quello ufficiale, lasciando aperta la lettura di una possibile rivincita in corso.

figure citate: protagonisti della giornata e del confronto tecnico

  • Andrea Stella (team principal di Woking)
  • Lando Norris (McLaren)
  • Oscar Piastri (McLaren)
  • Kimi Antonelli
Lando Norris, McLaren

Per te