F1 russell problema elettrico ha mandato in tilt la w17 e costretto a tre riavvii

• Pubblicato il • 5 min
F1 russell problema elettrico ha mandato in tilt la w17 e costretto a tre riavvii

Una qualifica tutt’altro che fluida, un guasto che ha coinvolto la gestione elettrica della vettura e una procedura di ripartenza che ha richiesto più tentativi: George Russell ha vissuto un momento critico con la Mercedes durante la sessione, con ripercussioni dirette sulla prestazione e sulla gestione dell’ultima fase. Il quadro emerso racconta una sequenza precisa di problemi legati a Power Unit, anti-stall e batteria, culminata comunque in un risultato di grande valore per la griglia.

power unit mercedes: sottosterzo e sostituzione dell’ala anteriore in q2

Le prime avvisaglie si sono presentate al termine della fase Q2. In quel frangente Russell aveva lamentato un marcato sottosterzo, inizialmente ricondotto a un errore di impostazione dell’ala anteriore. Il flap, rimasto in una posizione non corretta, aveva generato un comportamento sottosterzante fuori dall’assetto previsto.

Con il parametro fuori scala, il team ha scelto di prevenire ulteriori rischi intervenendo prima dell’ultima manche: per sicurezza è stata sostituita l’intera ala anteriore.

problema in q3: anti-stall, spegnimento e batteria con poca energia

La preoccupazione vera è emersa in Q3, quando Russell avrebbe dovuto lasciare il box per affrontare il primo settore. All’attivazione, sulla vettura si è immediatamente innescato l’anti-stall, ma il tentativo si è trasformato in un guasto più ampio: la monoposto si è spenta completamente, fino a coinvolgere anche il motore termico.

Russell è rimasto fermo in uscita da curva 3, mentre la batteria risultava con poca energia. Da qui nasceva il timore principale: senza un adeguato livello di carica, il sistema avrebbe potuto non fornire abbastanza potenza per far lavorare l’MGU-K, elemento che consente di riavviare il motore termico anche senza intervento dei meccanici.

riavvio con mgu-k e rischio di mancata ripartenza

La procedura prevista prevede l’utilizzo del pulsante del boost elettrico quando la vettura è ferma, dopo aver completato i passaggi necessari. In condizioni normali, questo permette di riavviare il propulsore; nel caso specifico, con la batteria scarica, il rischio era che il sistema non avesse la potenza sufficiente per eseguire correttamente il riavvio. Il riavvio è comunque avvenuto, ma con un vincolo rilevante: l’operazione si è verificata con la marcia già inserita.

codici di default, tentativi di sblocco e entrata in protezione della power unit

Russell è riuscito a rientrare verso i box, pur senza poter forzare la situazione: la vettura era bloccata in prima marcia e non consentiva di salire di rapporto. Durante il giro gli sono stati comunicati anche codici di default, pensati per disattivare sensori o attivare mappature alternative utili a aggirare il problema.

Nonostante i tentativi, la Power Unit è entrata in protezione e i codici non sono riusciti a sbloccare la condizione.

power-cycle e guasti successivi: folle negata e anti-stall ancora attivo

In questi casi, la procedura più comune e semplice consiste nel provare un power-cycle, ovvero spegnere completamente la vettura e poi riaccenderla. Anche dopo il primo reset in area box, il problema non si è esaurito: la monoposto non riusciva ad inserire la folle e, in aggiunta, è ricomparso il messaggio dell’anti-stall.

tentativo con sostituzione del volante e nuova riaccensione

È stato quindi intrapreso un intervento ulteriore, sostituendo il volante con l’obiettivo di “resettare” anche quel fronte. Anche questa modifica non ha portato allo sblocco completo. La soluzione è arrivata con una ulteriore riaccensione completa che, almeno in parte, ha permesso a Russell di tornare in folle.

Conclusa una breve fase di attesa, durante la quale la vettura è stata di nuovo spenta e riaccesa, il britannico ha potuto rientrare in pista, anche se con la batteria ormai scarica.

Toto wolff e valutazioni finali: ripartenza dopo più riavvii e condizione non ottimale

Le parole di Toto Wolff hanno messo a fuoco la dinamica dei riavvii: secondo quanto riportato, si è trattato di un problema elettrico che ha imposto tre riavvi della macchina, descritti come un processo simile a quello di uno smartphone, con spegnimento e accensione ripetuti. Alla terza, la vettura ha ripreso a funzionare, consentendo a Russell di completare comunque il giro.

È stato sottolineato anche l’impatto sulla prestazione: a causa del guasto alla batteria, Russell non ha potuto sfruttare pienamente la vettura. Nonostante ciò, il contributo è stato giudicato determinante per mantenere una posizione di rilievo in prospettiva gara, con la possibilità di agire da una posizione di prima fila.

george russell: giro con batteria assente e gomme fredde

Russell ha ribadito che l’avvio del giro è avvenuto senza batteria e con le gomme fredde. L’obiettivo, nella sostanza, è stato quello di mettere un tempo sul tabellone. Il risultato di P2 è stato considerato un risultato migliore di quanto ci si potesse aspettare nelle condizioni date, dato che le aspettative iniziali erano per una posizione più arretrata.

Personaggi citati

  • George Russell
  • Toto Wolff

risultato e significato per la gara di domani

Il processo di riaccensione basato sull’MGU-K richiede una quantità significativa di energia. Al tempo stesso, dopo il guasto, diventa necessario recuperare carica e portare le gomme nella finestra di temperatura corretta. In queste condizioni Russell non è riuscito a presentarsi nelle configurazioni ottimali per l’ultimo tentativo in pista.

Nonostante l’andamento complesso, il secondo posto ottenuto ha permesso di salvare la situazione in vista della gara di domani.

George Russell, Mercedes

Per te