F1 sainz risponde a piastri ho motivazioni valide sull’accaduto poteva stare più attento

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F1 sainz risponde a piastri ho motivazioni valide sull’accaduto poteva stare più attento

La gestione delle bandiere blu, i duelli ravvicinati e un contatto inatteso hanno acceso il Gran Premio d’Ungheria e riportato in primo piano le tensioni in casa McLaren e la reazione di Carlos Sainz. Dopo il ritiro di Oscar Piastri per un problema al cambio alla 56ª tornata, l’australiano ha lasciato il paddock con grande nervosismo, attribuendo la scintilla principale a una manovra avvenuta in mezzo ai traffici tra i piloti in lotta.

Oscar Piastri McLaren: nervosismo dopo il ritiro e il contatto

Oscar Piastri, dopo tre stagioni e mezza di Formula 1, ha mostrato pubblicamente insofferenza al termine del Gran Premio di Ungheria. La sua gara si è chiusa quando, al 56° giro, si è presentato un problema al cambio sulla sua MCL40. Una volta rientrato nel paddock, ha poi collegato la propria reazione a quanto accaduto in pista, innescato da un episodio con Carlos Sainz.

Secondo quanto riportato, la situazione si è sviluppata tra curva 1 e curva 3, mentre Sainz era impegnato in piena lotta con Fernando Alonso a bordo di un’Aston Martin. In quel frangente, mentre Piastri cercava di doppiare i due spagnoli, la sua traiettoria sarebbe stata colpita dal muso della McLaren.

la spiegazione di Carlos Sainz: bandiere blu e angolo cieco

Carlos Sainz ha risposto alle critiche indirizzate verso di lui, proponendo una lettura dei fatti basata su elementi di contesto. Il punto centrale della sua ricostruzione riguarda il sistema delle bandiere blu che, a suo dire, non stava funzionando come previsto.

Nel racconto di Sainz, le luci blu sul volante non erano operative, e questo avrebbe ridotto la possibilità di capire se un avvicinamento fosse prossimo alla doppia. Sainz ha affermato di non avere avuto alcuna idea di essere sul punto di venire doppiato, aggiungendo che la sua attenzione era rivolta a Fernando Alonso durante un tentativo di supero in entrata di curva.

Un ulteriore aspetto determinante, secondo lo spagnolo, riguarda la posizione di Oscar Piastri nel punto non visibile. Anche nell’ipotesi di un’attesa, Piastri sarebbe stato comunque collocato nel proprio angolo cieco, rendendo per Sainz impossibile evitarlo. Nella sua versione, un miglioramento nella comunicazione avrebbe potuto aiutare, ma si tratta di circostanze di gara che possono verificarsi.

accettazione della penalità e considerazioni sul contesto di gara

Al termine della discussione, Sainz ha dichiarato di avere accettato la sanzione ricevuta, indicandola come un fattore non decisivo rispetto all’obiettivo della posizione finale, spiegando che la penalità incideva in un contesto di classifica in cui stava lottando per il diciottesimo posto.

Nel suo intervento ha anche espresso dispiacere per Oscar, sostenendo però che esista una giustificazione legata alle dinamiche del momento, richiamando la necessità di considerare i problemi con le bandiere blu e il fatto che il tutto avveniva mentre Sainz era impegnato in battaglia ravvicinata con Alonso.

penalità a Carlos Sainz: perché i secondi sono stati “solo” 5

Oltre alla risposta nel merito, Carlos Sainz ha aggiunto un secondo punto: la sua esperienza in Formula 1, secondo quanto dichiarato, non includeva prima quel caso. Il madrileno ha ricordato di avere subito due doppiaggi nello stesso Gran Premio, un elemento definito come negativo e che avrebbe inciso su un aspetto considerato “negativo” per un pilota.

In parallelo, l’evento investigato dai commissari ha portato a una sanzione che, una volta comparsa sullo schermo, ha evidenziato un dato chiave: 5 secondi di penalità, non 10 secondi come sarebbe previsto in una casistica standard per una collisione.

investigazione commissari: prove video, telemetria e radio

La penalità è stata oggetto di esame. Il provvedimento riportato indica che i commissari hanno considerato prove video, dati di telemetria, comunicazioni radio del team e immagini della telecamera di bordo.

La ricostruzione menziona che al giro 38, in avvicinamento alla curva 3, la vettura 55 era impegnata in un duello con la vettura 14. Nel frattempo, la vettura 81 stava tentando di effettuare il sorpasso e il contatto tra le vetture sarebbe avvenuto durante quella sequenza.

attenuante e decisione: visibilità ridotta per Sainz

La parte decisiva del documento riguarda l’attenuante individuata dai commissari. Pur considerando che la penalità standard per aver causato una collisione sarebbe di 10 secondi, i commissari hanno indicato una circostanza che ha ridotto il grado di responsabilità.

Secondo la motivazione, al momento dell’incidente la posizione della vettura 55 rispetto al tracciato e alle altre vetture, in particolare l’Aston Martin con cui Sainz era in lotta, faceva sì che la vettura 81 non fosse visibile al pilota della vettura 55 prima del tentativo di sorpasso. Anche se Sainz era stato informato dell’avvicinamento, i commissari hanno ritenuto che la visibilità limitata abbassasse la responsabilità.

Tenendo conto di questo fattore attenuante, è stata stabilita una penalità di 5 secondi anziché quella standard di 10 secondi.

duello con Alonso e dinamiche del sorpasso: il ruolo della posizione in pista

La ricostruzione collega in modo diretto l’episodio alla lotta in corso. La presenza di Fernando Alonso alle spalle di Sainz mentre i due erano impegnati nel combattimento ha influito sulla capacità di percepire l’arrivo di Piastri alle loro spalle. Proprio questa condizione ha portato i commissari a scegliere un’interpretazione della sanzione meno severa.

personaggi coinvolti

  • Oscar Piastri
  • Carlos Sainz
  • Fernando Alonso
Carlos Sainz, Williams
Categorie: Formula 1

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