Ferrari: i flap mobili migliorano l'efficienza in rettilineo e in frenata
Nel contesto dei test in Bahrain, Ferrari ha presentato una configurazione aerodinamica sperimentale sulla SF-26. L’approccio combina una soluzione avanzata davanti allo scarico centrale e una versione rivista dell’ala posteriore, pensata per analizzare effetti sul flusso, sul carico e sull’efficienza complessiva della vettura. L’obiettivo è valutare risorse aerodinamiche potenzialmente utili anche in condizioni di gara, senza compromettere la conformità regolamentare.
ferrari sf-26: sistema ftm e ala mobile rovesciata
ftm davanti allo scarico: funzionamento e requisiti regolamentari
omologazione e criteri tecnici
Il FTM (Flick Tail Mode) si manifesta come un piccolo flap posto davanti allo scarico centrale, pensato come prosecuzione delle strette appendici ai lati della sezione deformabile posteriore. L’obiettivo è sfruttare la soffiatura dei gas di scarico e l’aria più calda per migliorare l’estrazione del flusso dall’estrattore e aumentare l’efficienza del profilo principale dell’ala posteriore. La soluzione non viene rimodellata oltre i limiti stabiliti: non è consentita l’aggiunta di elementi aerodinamici a sbalzo oltre 60 mm dall’asse posteriore, criterio che rende l’opzione legalmente percorribile. Ferrari ha studiato l’idea nel contesto del progetto, rendendo difficile una replicabilità immediata da parte di altre squadre senza i necessari parametri di omologazione.
ala mobile rovesciata: meccanismo e obiettivi
servocomando idraulico e profili alari
rotazione di 270 gradi e funzione di carico
La vettura impiega una soluzione innovativa per l’ala posteriore: viene eliminato il pivot centrale che gestisce i due flap, introducendo un servocomando idraulico nelle paratie laterali. Grazie a questa scelta, i profili alari possono ribaltarsi di 270 gradi in modo esclusivo. Tra gli obiettivi dell’esperimento rientra la gestione del carico aerodinamico: con la posizione chiusa i flap assicurano il carico a basse velocità, mentre la rotazione verso l’esterno tende a provocare uno stall per ripulire la scia e ridurre la resistenza.
impatto aerodinamico e confronto con le altre squadre
paracadute aerodinamico e frenata iniziale
confronto con alpine e gestione della scia
La proposta Ferrari potrebbe offrire un effetto simile a un paracadute aerodinamico quando i flap tornano in posizione di riposo, aprendo una superficie maggiore durante la prima fase di frenata e migliorando la stabilità della vettura in ingresso di curva. Altre squadre hanno osservato un repentino schiacciamento del retrotreno con la chiusura dell’ala mobile, proponendo una direzione diversa dall’approccio Ferrari. L’idea del Cavallino si distingue dall’approccio Alpine, che tende a abbassare i flap mobili per azzerare l’incidenza, offrendo una via alternativa rispetto ai profili tradizionali. L’esito di questo percorso resta incerto: potrebbe trovare applicazione pratica o rimanere un esperimento di laboratorio.
prospettive e considerazioni finali
L’implementazione di soluzioni come l’FTM e l’ala mobile rovesciata rappresenta una fase di esplorazione tecnica finalizzata a migliorare l’efficienza aerodinamica e la risposta in frenata delle monoposto. Il dibattito tra le squadre continua, con una valutazione attenta di efficienze, limiti regolamentari e potenziali ricadute sulle prestazioni generali della vettura.
persone citate nella fonte:
- Loic Serra
- Lewis Hamilton
